Come sarà il futuro a breve di Venezia e degli altri aeroporti di SAVE. Cinque minuti con Camillo Bozzolo

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Il Gruppo SAVE SpA sta facendo crescere bene, in piena sintonia, gli aeroporti di Venezia, Treviso, Verona e Brescia. Controlla anche una buona parte del pacchetto azionario di Charleroi in Belgio. Con Camillo Bozzolo, responsabile dello sviluppo commerciale aeronautico in termini di rotte abbiamo parlato di quale sarà il domani.

Il 2026 per Venezia

Iniziamo da Venezia e chiediamo come andrà il 2026. Camillo Bozzolo ci dice che “il 2026 di Venezia inizia bene, ovviamente se nient’altro il discorso dei Giochi Olimpici, che sono un investimento per il futuro. Il 2026 inizia bene, anche grazie alla capacità aggiuntiva immessa nell’attuale stagione invernale iniziata a novembre 2025. Per l’estate 2026 come novità abbiamo Egyptair e Icelandair. Pur se hanno numeri piccoli sono per noi nuovi hubs. Noi cerchiamo di crescere aggiungendo possibilità di ulteriore connettività. Qualche frequenza settimanale in più per Delta e molte rotte sul Nord America che riaprono in anticipo. Poi Iberia ritorna alla capacità pre Covid con quattro voli al giorno e voli settimanali in piu’ da KLM. Turkish Airlines in certi giorni userà il widebody.

Come sta andando l’inverno?

Bene, il volo di Delta, abbiamo la China Eastern che continua a rafforzarsi, che passa a 5 voli settimanali con l’estivo. Bene le mediorientali.

Passiano a Verona, nuovo volo di RAM! Altro per il futuro?

Nel corso del 2025 abbiamo raggiunto i 4 milioni di passeggeri alla fine dell’anno. Poi a breve apriremo il nuovo terminal ingrandito e quindi con piu’ spazi c’e’ anche capacita’. L’arrivo di Royal Air Maroc va su questa disponibilita’ di nuovi spazi. In agggiunta al fatto che i veronesi stanno riscoprendo il loro aeroporto con la connettività di Air France via Parigi CDG e di Lufthansa / Air Dolomiti su Francoforte e Monaco. Questo permette di crescere. Segnalo, una forte crescita anche di Neos del Gruppo Alpitour si rafforza ogni anno. Per cui siamo entrati in un circolo virtuoso che prosegue nel 2026.

Piu’ incoming o outgoing, qual’e’ il borsino?

Per Venezia diciamo piu’ incoming. Lo e’ sempre stato. In particolare dal Nord America. Dove per quabto riguarda gli italiani e’ in diminuzione e per l’alto costo della vita dagli USA, l’Europa diventa sempre piu’ a buon mercato. Per quanto riguarda l’Europa e’ 50/50. Su Verona si guarda anche al Lago di Garda e il Trentino / Alto Adige, per nuovi filoni. Tutto questo traffico per crescere nel futuro ci porterà questi volumi spingendoci nelle montagne per avere connettività.

Il Lago di Garda e le montagne hanno margini di crescita?

Si, le montagne hanno margini di crescita e sviluppo. Il Lago di Garda e’ lo zoccolo duro. Sul primo caso vediamo che ora con la stagione invernale nei giorni normali l’aeroporto di Verona fa 6/7mila passeggeri. Invece nel giorno del cambio delle settimane bianche arriva a 17/18mila passeggeri.

Quindi anche d’estate sia per montagna e lago?

Certamente, lo si vede da dove si stanno realizzando oggi gli alberghi a 5 stelle, tutti al lago. Speriamo per il futuro di spostare anche verso la città di Verona con piu’ catene internazionali che aprano e che di conseguenza aumentino gli arrivi e migliorino i volumi della connettività.

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