
Le centinaia di isole che fanno parte di Hong Kong e gli oltre 1000 chilometri di sentieri per l’outdoor mostrano una immagine diversa dell’ex territorio britannico ora che dal 1997 fa parte della grande Cina. Questo è il volto diverso di Hong Kong, che si vuole mostrare diversamente: come un punto di arrivo per una vacanza a tutto tondo, diventare una vacanza nel mentre di una visita d’affari oppure un punto di transito verso un itinerario che comprende altri luoghi in Oriente come la Cina, oppure Filippine, Thailandia, etc. Cosi ci dice Christophe Megueulle – director Southern Europe di Hong Kong Tourism Board.
Non solo business
I grandi capitali del passato da capitale economica del Far East Asia ci sono ancora. Ma Hong Kong può dire anche tanto altro e continuare a stupire come una destinazione turistica anche conveniente , perche’ durante il giorno puo’ costare anche solo 15 €. Su questo segmento, ovvero il diversificato mondo del travel, Hong Kong si vuole giocare le sue carte. E’ comunque la via per cercare un income ed espandere un nuovo filone di business che crei posti di lavoro.
Ma quanti sono gli italiani che vanno a Hong Kong?

Nel 2025 a Hong Kong sono arrivati ben 91.937 italiani , in crescita del 35,3% e provengono dai segmenti business e leisure. Di questo numero di concittadini, l’85% la combina con un’altra meta, il 50% prosegue verso la Cina, il rimanente maggior parte sceglie i vari paesi che la circondano come Corea del Sud, Giappone, Filippine, Indonesia, Vietnam, Malesia e Thailandia.
Ma come si piazza l’Italia
Nel panorama internazionale , l’Italia e’ il quarto paese europeo e il tredicesimo a livello mondiale.
Quanti i visitors che scelgono Hong Kong

Piu’ di 44 milioni sono i visitatori globali di Hong Kong per diverse ragioni che vanno dal business al leisure oppure al VFR. C’e’ molto business, ma anche molto leisure.
Cosa c’e’ di nuovo
Con Taste Hong Kong si puo’ esplorare l’offerta culinaria di questa importante destinazione che offre ben 76 ristoranti stellati come due dei 50 World’s Best Bar sono a Hong Kong.
Il mix di Hong Kong

I segni della dominazione britannica sono ancora presenti, integrati con quella cinese. Cosi come i villaggi dei pescatori e la skyline di grattacieli. A questi lineamenti si aggiungono la comunità Hakka e la cultura Tanka. Hong Kong non e’ cambiata, anzi aggiunge spazi per cultura e altro. A questi il West Kowloon Cultural District. Poi l’M+ e l’Hong Kong Palace Museum. Questi si aggiungono alle tradizionali attrazioni come il Peak Tram, Star Ferry e l’Avenue of Stars. A questi si aggiunge la rigeberazione del Tai Kwun , un area in passato che aveva un utilizzo istituzionale come tribunale e uffici di polizia e ora e’ occupata dall’arte e ristoranti.
Quante camere
Hong Kong ha 330 alberghi come offerta e almeno 91mila stanze. Queste strutture e i convention center possono ospitare anche MICE, un’altra voce di business visto che cosa spende chi viene per una convention ha valori importanti riapetto alla media del leisure. L’occupazione come tasso percentuale e’ del 90%, un valore di tutto rispetto.
Quanti giorni per conoscere Hong Kong

La misura ottimale per visitare Hong Kong va almeno a 5 giorni per iniziare a capire la filosofia di vita di chi risiede a Hong Kong. Senza dubbio se conoscete bene Hong Kong perche’ per lavoro siete un repeater e cercate altro si puo’ scegliere le spiagge. I trasporti sono molto cheap come lo puo’ essere il costo di un soggiorno. I fatti con il livellamento dei costi in Giappone e’ necessario stare su prezzi giusti.
Non solo Hong Kong. Esplorate Guangzhou o Macao
Ad esempio oltre oppure in 48 minuti di high speed train per arrivare a Guangzhou. ma anche Macao raggiungibile via nave oppure con un ponte. Specie per il weekend che vede il piu’ alto commuting. Passare da Hong Kong a Macao significa lasciare le reminescenze britanniche e rivivere la dominazione portoghese.
Arrivare a Hong Kong

Cathay Pacific vola non stop da Milano Malpensa tutti i giorni e tutto l’anno. Da gennaio ha inizisto ad introdurre i B777-300ER con l’Aria Suite con tre voli settimanali su sette, ma celermente cresceranno a sette. Poi su Roma Fiumicino con l’A350-900 che dai tre voli settimanali dell’anno scorso, quest’anno saranno quattro nel picco ma apre ad aprile anziche a giugno e terminera’ a fine orario estivo. Poi c’e’ tutta l’offerta delle aerolinee cinesi via i loro hub oppure delle mediorientali del GCC. Ma anche molti vettori europei.
