
Il classico fulmine a ciel sereno, che farà non pochi danni! Anzi ne farà tanti, perche’ il conflitto in Medio Oriente tra Iran e USA/Israele, ma che interessa tutto il GCC e sopratutto il prezzo del petrolio sara’ il problema principale non solo delle prossime settimane. Tutto gia’ da subito andrà rivisto, perche’ dal Golfo Persico non parte piu’ niente
I prezzi schizzati in alto

Come si vede dal grafico il 24 febbraio il costo del crudo era a poco piu’ di 71 dollari USA e il 6 era arrivato a 92 dollari USA. Non si conosce domani quale sara’ il prezzo. Invece ieri il Jet Fuel raffinato e’ arrivato a 131 dollari il barile. La bolletta per le compagnie aeree sara’ molto salata.
I prezzi dei biglietti verso l’alto

Questa primavera / estate sara’ dura per i passeggeri, prezzi che ovviamente schizzeranno fortemente in alto con nuovi sovrapprezzi che verranno applicati dai vettori sia per voli di libea , che charter. L’estate che si preventivava con prezzi normali, questi diventeranno non poco cari per fare da contraltare all’aumento dei prezzi del carburante. Questi aumenti non erano previsti, ma lo saranno per tentare di non rimetterci delle fortune.
Utili da rivedere

Le previsioni sigli utili che sveva fatto solo poco tempo fa’ la IATA e’ fuor di dubbio che verranno smentite sull’onda di questa situazione, che vedra’ da un lato prezzi piu’ cari, ma dall’altra la situazione di dover coprire e compensare in questo momento il venduto che non e’ stato calibrato sui nuovi costi del carburante. In taluni casi potrebbe accadere che guadagni stimati possano diventare invece perdite, le quali impatteranno sulla liquidita’ in cassa dei vettori. Chi e’ forte, in particolare chi ha fatto molto hedging si salvera’. Per chi la quota e’ marginale potrebbe rischiare molto e caro sara’ il prezzo da pagare. Anche con seri rischi di sopravvivenza.
Un andamento verso network rivisti?

Non e’ escluso che vi sara’ una rivisitazione al ribasso dei network previsti per l’estate, se le rotte in esercizio o le nuove saranno a rischio economico di sopravvivenza. Non e’ escluso che possa manifestarsi un effetto che oer l’aumento dei costi e la media del orezzo venduto su talune rotte porti a doverle ridurre o addirittura sospenderle. Infatti, la presenza di un average ticket fare basso, in aggiunta a un potere diacquisto relativamente basso di certi mercati, anche innpaesi ritenuti soludi, questi fattori possono portare a modifiche sostanziali degli operativi. Non e’ da escludere di vedere sorprese nel breve.
L’hedging del carburante

C’e’ chi sistematicamente si cautela su possibili sfortune di questo tipo ovvero che il carburante aumenti repentinamente con una sorta di “assicurazione” ovvero che il venga fissato in anticipo e per un periodo definito. In questo contesto vi e’ anche l’effetto di coperture assicurative su questa garanzia del prezzo determinato per compensare forti oscillazioni. Ovviamente i player, da ogni parte ci vogliono guadagnare e il business non deve essere una fonte di perdita. L’hedging puo’ coprire volumi bassi o alti. Il prezzo della bolletta del carburante per una conpagnia aerea puo’ arrivare a tanto, anche un terzo dei costi o superare questo valore. Se il tutto e’ basso, in caso di forti oscillazioni diventa un problema serio per coprire il gap mancante. Se poi si assomma con vendite ardite e quindi puo’ creare problemi forti sulla liquidita’. Il carburante tra l’altro ha regimi di pagamento pressoche immediati. Quindi l’uscita di cassa di somme e’ rapida.
Il rischio di default per vettori

Come e’ avvenuto in passato sull’onda della crescita forte del prezzo del carburante, non e’ da escludersi che taluni vettori molto deboli finanziariamente o che operano in contesti dove la remunerativita’ e’ basso scarsa, porti a problemi rapidi di sopravvivenza con possibili default imprevisti fino a qualche tempo fa’ non lontano.