
Nella lunga intervista di Leonard Berberi di Corriere.it, Joerg Eberhart – CEO ITA Airways nel rispondere ai quesiti, in particolare quello sulla situazione attuale sulla crisi della penisola araba, ha detto che la compagnia aerea italiana ha analizzato tre scenari con misure da applicare qualora la situazione non si modifichi a corto e medio periodo.
I tre scenari temporali

ITA Airways ha predisposto tre sceari con misure e valutazioni da attivare per i prossimi tempi.
Il primo
Questo scenario, che tra l’altro ha visto la sospensione dei voli da Roma su Tel Aviv , Riyadh e Dubai aveva come termine il 31 marzo 2026, oramai scaduto.
Il secondo
Il secondo scenario ha come scadenza il 30 aprile. Questo e’ l’orizzonte temporale che vede ancora la sospensione dei voli sui tre scali del Medio Oriente.
Il terzo scenario
L’altro orizzonte come valutazione della situazione e’ al 30 settembre..
La situazione attuale

Il vettore vede che il traffico e’ forte su Bangkok, Tokyo e Delhi. Anche a livello tariffario e’ interessante.
E’ fermo su Medio Oriente, l’unica rotta interessante era Tel Aviv per i suoi margini. Discreta Riyadh e Dubai soffriva della presenza di Emirates coni suoi 3 widebody al giorno.
Le tariffe e il prezzo del carburante

Dall’intervista si capisce, che le tariffe giocoforza si stanno alzando per effetto della scarsa capacita’ o possiamo dire allo stesso modo l’alta velocita’ nel lo scomparire della disponibilità a disposizione sui voli. Oltre alla tendenza a fare revenue management al rialzo su diverse direttrici come Far East Asia . Insomma dove c’e’ forte richiesta dal mercato. L’aumento dei prezzi serve a bilanciare quella quota di fuel fuori hedging che non e’ coperta .Dove il prezzo ora e’ a quotazioni folli ben oltre i 1200€ la tonnellata. L’effetto hedging favorevole puo’ far da beneficio ai conti di ITA Airways per i prossimi mesi fino alla fine dell’anno. Poi si vedra’. Quello che e’ certo , il mercato difficilmente sopportera’ prezzi in crescita a doppia cifra.