Dove va il lowcost secondo Wizz Air. Cinque minuti con Ian Malin

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In un periodo di complesse situazioni geopolitiche particolari che stanno stressando l’aviation business con criticità di vario tipo, Wizz Air sta rispondendo con un forte impegno nell’espansione del suo network. Questo incremento vede anche l’Italia protagonista con nuove aperture di rotte ad un ritmo quasi settimanale. Anche di basi vedi la riapertura di Palermo e quella di Torino dal 14 settembre 2026. Oppure la continua aggiunta di aerei a: Catania, Milano Malpensa, Napoli, Roma Fiumicino e Venezia. La concomitanza con un evento internazionale cinha dato la possibilità di incontrare Ian MalinCCO Wizz Air. Tante domande abbiamo posto al manager per coprire un largo spettro, anche non solo limitato all’Italia.

Quanto carburante é attualmente in hedging?

Per tutta l’estate sarà il 70%, che sarà a diminuire con il prossimo inverno.

C’é una diversificazione nei luoghi d’acquisto a seconda della differenza di prezzo?

No, segue la metodologia che regola il fuel hedging. Quindi la gestione amministrativa e’ separata da quella operativa di ottenimento.

Quanti aerei sono ancora affetti dal problema che ha colpito i motori PW GTF?

Attualmente ne abbiamo almeno 30 fermi, ma la situazione sta rapidamente migliorando.

Avete già a disposizione aerei con il nuovo motore Advantage?

Non ancora al momento, ma li riceveremo prossimamente prima della fine dell’anno.

La speranza e’ che siano piu’ durevoli nel futuro?

Assolutamente lo speriamo.

Attualmente la durata e’ ben inferiore rispetto ai IAE V2500 degli A321ceo?

Si, é molto piu’ bassa. Ma speriamo che aumenti. Noi ci aspettiamo che arrivino ad essere allo stesso livello. Consumano di meno, ma devono arrivare a quei numeri.

Come utilizzerete gli A321XLR?

Attualmente volano sul normale network senza particolari priorità. In futuro, se ci sarà la possibilità di operare su tratte piu’ lunghe lo faremo. Ma per il momento non c’e’ una regola precisa.

Sugli USA saranno solo voli charter per il periodo della FIFA World Cup 2026?

Si.

Vi interessano gli aerei ex Spirit oppure solo quelli di nuova costruzione provenienti da Airbus?

Solamente quelli di nuova costruzione Airbus.

Quando completerete il phase out dei velivoli A320ceo e A321ceo?

Nel 2028.

Attualmente avete 23 A320 e 38 A321, in che rateo li sostituirete, 1 contro 1?

Piu’ di uno ad uno.

A diversi mesi dal lancio come va la Wizz Class?

É un prodotto che inizialmente abbiamo lanciato su poche rotte, quelle ritenute piu’ significative. Poi l’abbiamo esteso a tutte quelle del network. I risultati sono in linea con le nostre aspettative.

Dove va meglio?

Principalmente il miglior riscontro lo otteniamo su quelle rotte che collegano le capitali oppure quelle ad alto valore aggiunto. Ma lo offriamo su tutte e chi ci chiede questo prodotto puo’ acquistarlo con un non rilevante supplemento. E’ su ogni volo.

Quanto costa?

50€ e il benefit e’ di avere il sedile a fianco bloccato. Non é tanto e chi viaggia per business puo’ pagare. Si seleziona dai bundle Smart o Plus e c’é una bevanda e uno snack gratis.

Ci sono altre nuove idee per il mercato delle ancillaries?

Ne abbiamo un paio di queste idee, ma non e’ ora il momento per parlarne, lo faremo piu’ avanti.

Come va con l’EES, vi sta dando problemi?

É un qualcosa che stiamo monitorando, ma non ci sta dando problemi.

A breve nuovamente aprirete la base di Palermo e un’altra a Torino. Ci sono già state le contromosse di Ryanair e Vueling come competizione. Che mi dice su questo?

La competizione é un qualcosa che abbiamo messo in conto. Ed e’ normale che vi sia. Però la differenzatra noi e loro é che non crescono a questi forti ritmi come lo facciamo noi. La competizione e’ alla fine giusta. Senza competizione si diventa pigri.

Siete interessati a nuove basi in Italia in Italia oltre alle 7 già note?

Non posso commentare su quali potrebbero essere. Se non che il fatto che abbiamo contatti e nella nostra politica , dove abbiamo tante rotte e voli questi aeroporti in futuro potrebbero diventare una base con aerei ed equipaggi presenti.

Ci sono nuovi mercati all’orizzonte dove espandervi in futuro?

Noi abbiamo un piano a 3 e 5 anni per svilupparci e introdurre capacità. Ci sono alcuni nuovi mercati ai quali siamo interessati. Ma per farlo ci vuole una programmazione per entrarvi a livello di stimolarli, tariffe e quant’altro. Però per ora ci concentriamo negli attuali.

Che azioni state facendo sul segmento B2B e B2C?

Sul B2B abbiamo iniziato con i voli charter oppure i voli per la squadra di calcio dell’AS Roma.
Nel mercato B2B come business travel, il quale come per tutti ci interessa, svilupperemo un sistema di vendita adattato agli agenti di viaggio che si potranno registrare. Non ci conviene utilizzare i GDS perche’ troppo costosi.

Quanto sono le vendite nei vari segmenti ad esempio l’online e offline?

L’online va oltre il 90%, gli agenti di viaggio sono sull’ordine di meno del 10%.

Il tipo di passeggero?

Circa il 10% e’ business, il 20% e’ leisure, il restante tra VFR e city break.

Tanto VFR?

Si, ed e’ molto resiliente e vola sempre.

Compra a bordo?

Si, piacciono i profumi.

Tante grazie a Ian Malin e Salvatore Gabriele Imperiale- Corporate Communications Wizz Air per l’opportunità concessa.

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