
Dal 2 giugno al 1° settembre 2027, Atlantic Airways collegherà per la prima volta Milano Malpensa alle Isole Faroe con un volo diretto settimanale. Una nuova rotta che avvicina all’Italia uno degli arcipelaghi più affascinanti del Nord Atlantico, meta ideale per chi cerca natura, grandi spazi e un modo di viaggiare più lento e autentico.
Le Isole Faroe sono sempre più vicine all’Italia. A partire dal 2 giugno 2027, Atlantic Airways inaugurerà un nuovo collegamento diretto tra Milano Malpensa e Vágar, l’aeroporto internazionale dell’arcipelago, situato a circa 45 minuti dalla capitale Tórshavn. Il volo opererà ogni mercoledì fino al 1° settembre 2027, rendendo possibile raggiungere le isole dal capoluogo lombardo in poco più di tre ore.
La nuova rotta nasce in un momento di crescente interesse internazionale verso le Isole Faroe e, in particolare, da parte del mercato italiano. Nel 2025 l’arcipelago ha accolto circa 130.000 visitatori internazionali, registrando allo stesso tempo un significativo aumento degli arrivi dall’Italia. Un interesse che trova ora risposta nel nuovo collegamento diretto, rendendo più semplice l’accesso alla destinazione durante i mesi estivi.
Il nuovo volo Milano – Isole Faroe

Un volo diretto ci sarà per la prima volta tra l’Italia e Vagar. l’operatività sarà effettuata da Airbus 320ceo e Airbus 320neo di Atlantic Airways, la compagnia di bandiera delle Isole Faroe. il vettore fa servzio solo in calsse economica.
Da quando e fino
2 giugno – 1° settembre 2027
I voli: un alla settimana sarà di mercoledìFrequenza: ogni mercoledì
Gli orari
Vagar – Milano Malpensa RC494: 10:05 – 14:20
Milano Malpensa – Vagar RC495: 15:20 – 17:35
Gli orari sono espressi in ora locale
Una meta ancora da scoprire
Territorio autonomo del Regno di Danimarca, le Isole Faroe sono un arcipelago di 18 isole nel Nord Atlantico, a metà strada tra Islanda e Norvegia. Scogliere a picco sull’oceano, montagne, cascate, fiordi, vallate verdissime e piccoli villaggi caratterizzano un territorio in cui la natura continua a scandire il ritmo della vita quotidiana.
Premiate nel 2021 da Lonely Planet Best in Travel nella categoria Community Connection per il loro approccio a un turismo autentico e legato alla comunità locale, le Faroe offrono numerose possibilità per vivere il territorio all’aria aperta, dall’escursionismo al birdwatching, dalle esperienze in mare alla scoperta dei piccoli villaggi.
Ma l’arcipelago non è soltanto natura. Le isole vantano una vivace scena culturale e musicale e una gastronomia profondamente legata alle stagioni, alle risorse locali e alle tradizioni faroesi. Anche Tórshavn, una delle capitali più piccole d’Europa, concentra ristoranti, caffè, design e cultura contemporanea in un’atmosfera intima e raccolta.
Il nuovo collegamento diretto con Milano rappresenta così un’opportunità per scoprire una destinazione ancora lontana dai grandi flussi turistici, dove paesaggio, cultura e comunità locale sono strettamente intrecciati.
Tórshavn, una capitale straordinaria
A soli 45 minuti di macchina dall’aeroporto di Vágar, Tórshavn è una delle capitali più piccole d’Europa, ma racchiude in pochi chilometri ristoranti di alto livello (tra cui un due stelle Michelin!), hotel, boutique, musica dal vivo e una vivace offerta culturale. Le dimensioni raccolte permettono di esplorarla facilmente a piedi, passando in poco tempo dal porto e dai quartieri storici agli spazi dedicati all’arte e alla cultura contemporanea. La capitale è inoltre un ottimo punto di partenza per esplorare l’arcipelago, ben collegato attraverso una rete di strade, tunnel, autobus e traghetti.
Il cuore più antico della città è Reyn, un intreccio di vicoli e tradizionali case in legno, molte delle quali con i caratteristici tetti ricoperti d’erba. Poco distante si trova Tinganes, la storica penisola sul porto con i suoi edifici rossi dal tetto erboso, ancora oggi sede del governo faroese e uno dei luoghi più rappresentativi della capitale.
Anche l’architettura racconta il dialogo tra tradizione e contemporaneità: edifici dal design moderno reinterpretano elementi caratteristici dell’architettura faroese, come i tradizionali tetti ricoperti d’erba, creando un paesaggio urbano in cui antico e nuovo convivono naturalmente.
La scena culturale trova invece due punti di riferimento nella National Gallery of the Faroe Islands (Listasavn Føroya), dedicata all’arte faroese tra opere storiche e contemporanee, e nella Nordic House, importante centro culturale nordico che ospita durante tutto l’anno concerti, mostre, spettacoli ed eventi. Una concentrazione di storia, architettura e creatività che rende Tórshavn molto più di una semplice porta d’accesso all’arcipelago.
Avventure nel verde per ogni viaggiatore
Già lungo la strada che dall’aeroporto conduce a Tórshavn, il paesaggio rivela il carattere delle Faroe: un territorio roccioso, con poche terre coltivabili, ricoperto di prati verdissimi dove pascolano migliaia di pecore.
Dopo aver scoperto la capitale, l’ideale è quindi immergersi nella natura dell’arcipelago, soprattutto a piedi. Le Isole Faroe sono infatti una destinazione ideale per gli amanti dell’hiking: per secoli gli abitanti si sono spostati tra villaggi, vallate e crinali lungo antichi sentieri, molti dei quali sono ancora oggi percorribili.
Bastano spesso pochi passi per ritrovarsi tra montagne e scogliere affacciate sull’Atlantico, lungo itinerari di diversa lunghezza e difficoltà. Sul sito di Visit Faroe Islands è possibile trovare i diversi hiking trail e scegliere il percorso in base a località, difficoltà e durata, oltre a consultare informazioni pratiche per camminare in sicurezza e nel rispetto della natura.
Durante l’estate, alle vedute sull’oceano si aggiunge una ricchissima avifauna: circa 50 specie di uccelli nidificano regolarmente nell’arcipelago e sulle scogliere si possono osservare pulcinelle di mare, urie, fulmari e altre specie marine.
Tra le mete più interessanti per chi ama camminare c’è Suðuroy, l’isola più meridionale e una delle più selvagge e meno battute, dove i sentieri conducono verso luoghi come Hvannhagi e il lago Hvannavatn e Lopranseiði, tra alte scogliere, vallate e piccoli villaggi. Raggiungibile da Tórshavn in traghetto in poco più di due ore, Suðuroy merita almeno una notte per essere esplorata con calma.
La natura faroese si presta però anche a essere scoperta in bicicletta, seguendo strade panoramiche poco trafficate tra montagne, fiordi e piccoli villaggi. La destinazione propone diversi itinerari ciclabili, da percorsi relativamente accessibili come quello tra Tórshavn e Kirkjubøur a tracciati più impegnativi tra passi montani e coste, mentre Sandoy, una delle isole meno montuose, si presta particolarmente bene anche al gravel. Per affrontare salite e dislivelli sono inoltre disponibili le e-bike.
Chi cerca esperienze più adrenaliniche può cimentarsi nel rappelling lungo pareti di basalto, gole e cascate con guide locali, mentre per un ritmo più tranquillo è possibile esplorare i paesaggi verdi dell’arcipelago anche a cavallo.
Le Faroe viste dal mare
Alle Isole Faroe l’oceano non è mai lontano: nessun punto dell’arcipelago si trova a più di cinque chilometri dal mare. L’Atlantico è una presenza costante e parte integrante della vita e del viaggio alle Faroe. Le possibilità per viverlo sono numerose: dalle escursioni in kayak, tra grotte marine, cascate e alte pareti rocciose, dalla pesca alle uscite in barca o in RIB lungo fiordi e scogliere, fino alle immersioni. Le escursioni in mare permettono inoltre di osservare il paesaggio da una prospettiva completamente diversa e, durante l’estate, avvicinarsi alle grandi colonie di uccelli marini che popolano le scogliere. E per sperimentare una vera abitudine faroese, ci si può concedere un tuffo nelle fredde acque dell’Atlantico,magari seguito da una sauna o da una hot tub affacciata sul paesaggio.
Una scena gastronomica sorprendente
Il mare, il clima e le antiche tecniche di conservazione hanno plasmato una cucina faroese dalla forte identità, che oggi trova espressione anche in una scena gastronomica contemporanea di alto livello. A Tórshavn, PAZ, guidato dallo chef Poul Andrias Ziska, ha conquistato due stelle Michelin con una cucina che parte dagli ingredienti dell’arcipelago – pesce, frutti di mare, agnello, alghe e prodotti fermentati – per reinterpretare in chiave moderna le tradizioni locali. Nel 2026 il ristorante è stato inoltre inserito da TIME tra i World’s Greatest Places. Accanto a PAZ, la Guida Michelin segnala anche Ræst, dedicato in particolare ai sapori e alle tecniche di fermentazione faroesi, e ROKS, dove protagonisti sono pesce e frutti di mare dell’Atlantico. Per scoprire un volto più informale della scena locale, OY Brewery porta invece a Tórshavn lo spirito di un birrificio contemporaneo con birre prodotte nelle Faroe e un ricercato programma di concerti che dà spazio agli artisti locali, rendendolo anche un interessante punto di riferimento per la scena musicale dell’arcipelago. E per un’esperienza gastronomica ancora più vicina alla comunità locale resta l’Heimablídni, la possibilità di cenare direttamente nelle case dei faroesi, incontrando famiglie, agricoltori e appassionati di cucina.
Staccare per riconnettersi
In un momento in cui cresce il desiderio di rallentare, ridurre il tempo trascorso davanti agli schermi e riscoprire esperienze più semplici e analogiche, alle Isole Faroe il benessere passa prima di tutto dalla natura. Qui non servono necessariamente rituali elaborati: può bastare camminare lungo una spiaggia battuta dal vento, osservare l’oceano, prendere un traghetto semplicemente per godersi il paesaggio o concedersi qualche ora senza programmi. Per chi desidera spingersi oltre, il wellness assume una dimensione tipicamente nordica, tra saune affacciate sul mare, hot tub all’aperto e tuffi nelle fredde acque dell’Atlantico. Un’esperienza particolarmente autentica è quella di Sauna Dypp, una sauna galleggiante sull’acqua dove alternare il calore della sauna a un tuffo direttamente nell’oceano. A Tórshavn, Ress Spa interpreta invece questa filosofia in chiave più sofisticata: la nuova spa house, inaugurata nel 2025, è stata inserita da TIME tra i World’s Greatest Places 2026, la selezione annuale di 100 luoghi straordinari da visitare nel mondo.
Vivere come un faroese
Alle Isole Faroe conoscere la cultura locale significa anche entrare nelle case e condividere momenti della vita quotidiana. È lo spirito delle Heim experiences, esperienze attraverso le quali gli abitanti aprono le proprie porte ai visitatori per cucinare, raccontare storie, condividere tradizioni e tramandare saperi. Tra le più caratteristiche c’è l’Heimablídni, letteralmente “ospitalità a casa”: in tutto l’arcipelago, famiglie, agricoltori, pescatori e appassionati di cucina invitano i viaggiatori nelle proprie case per condividere una cena preparata con ingredienti locali. Ci si siede insieme attorno alla stessa tavola e, tra una portata e l’altra, i padroni di casa raccontano il proprio villaggio, la vita sulle isole e le tradizioni faroesi. Più che un semplice pasto, è un’occasione per entrare, per una sera, nella quotidianità di chi vive nell’arcipelago.
Un altro modo per avvicinarsi alla cultura faroese passa dalla lana, un tempo una delle risorse più preziose delle isole, tanto da ispirare il proverbio “Ull er Føroya gull”, “la lana è l’oro delle Faroe”. Il lavoro a maglia è ancora oggi parte della vita quotidiana e i tradizionali knitting club sono veri momenti di socialità, dove ci si incontra per lavorare a maglia, chiacchierare e condividere tecniche e storie. Alcune di queste esperienze sono aperte anche ai visitatori, che possono imparare a lavorare la lana faroese e scoprire una tradizione tramandata di generazione in generazione. Anche visite alle fattorie, incontri con allevatori e artigiani e laboratori creativi permettono così di conoscere le Faroe non soltanto come destinazione, ma come luogo abitato, entrando per qualche ora nella quotidianità della comunità locale.
Dove dormire: nuove aperture e ospitalità faroese
Anche l’offerta alberghiera delle Faroe si sta ampliando, con soluzioni che spaziano dai grandi hotel alle strutture boutique e all’ospitalità più intima. Tra le novità più importanti c’è KG Hotel, inaugurato il 1° luglio 2026 a Klaksvík, seconda città dell’arcipelago e base strategica per esplorare le isole settentrionali. Il nuovo 4 stelle, il primo di questa categoria fuori dalla capitale, dispone di 83 camere e si affaccia direttamente sul fiordo, con un’architettura nordica contemporanea firmata Henning Larsen. L’offerta comprende il ristorante Sand e Alda Spa, con piscina esterna, sauna sul waterfront, sauna interna e bagno turco.
A Tórshavn le possibilità comprendono Havgrím Seaside Hotel, boutique hotel di sole 14 camere affacciato sul mare e a pochi minuti a piedi dal centro; Hotel Brandan, 4 stelle Superior con 124 camere e un forte orientamento alla sostenibilità; Hotel Føroyar, situato sulla collina che domina la capitale e caratterizzato da una vista panoramica sulla città e sull’oceano; Hafnia, storico city hotel nel cuore di Tórshavn; e Hilton Garden Inn Faroe Islands, che combina gli standard di un brand internazionale con un design ispirato al paesaggio faroese. Per chi cerca invece un soggiorno più personale, strutture come Hanusarstova permettono di avvicinarsi alla vita locale attraverso esperienze in casa e in fattoria, completando un’offerta ricettiva adatta sia a chi privilegia comfort e servizi sia a chi desidera un contatto più diretto con la comunità.