Chalet Zuegg: a 1.820 metri, tra silenzio, natura e design. Dove il bosco diventa architettura



Tra abeti maestosi e la vista aperta sul Monte Ivigna, a 1.820 metri, dove il silenzio ha ancora l’ultima parola, Chalet Zuegg ridefinisce l’idea stessa di ospitalità alpina. Non un hotel che si aggiunge al paesaggio, ma un progetto che nasce dalpaesaggio, pensato per lasciare che il bosco resti protagonista e l’architettura lo abbracci con discrezione. Cinque rifugi alpini esclusivi ideati per chi cerca silenzio, design e natura in un contesto di comfort raffinato: un progetto che nasce dalla volontà della famiglia Reiterer, già proprietaria dello Chalet Mirabell – 5 stelle di Avelengo affacciato sui tetti di Merano – di offrire ai propri clienti un’alternativa altrettanto esclusiva invitandoli a vivere una vacanza rigenerante tra piaceri gastronomici e benessere alpino, momenti conviviali e istanti di quiete. Allo Chalet Zuegg l’eleganza è una questione di equilibrio: tra architettura e habitat, tra privacy e servizi su misura, tra design contemporaneo e materiali che raccontano la montagna.
 
A disegnare gli involucri architettonici è stato lo studio altoatesino Plan Team, di base a Bolzano, mentre il progetto degli interni porta la firma di Köck & Bachler. Una collaborazione nata da “un’affinità elettiva” con la proprietà, unita da un obiettivo condiviso fin dal primo schizzo: costruire spazi capaci di dialogare con l’ambiente circostante. “Il punto di partenza è stato uno solo: far entrare il paesaggio negli ambienti”, racconta Christine Reiterer, spiegando come la scelta di materiali autentici, soprattutto legno e lino, si traduca in un’eleganza sobria in sintonia con il territorio. Il risultato è uno spazio che non vuole impressionare, ma accogliere: le linee pulite delle strutture dialogano con il bosco circostante, mentre le grandi aperture portano dentro il bianco della neve d’inverno e il verde dei prati d’estate, la luce e il silenzio, senza mai sovrastare il paesaggio che le circonda.
Il tema centrale del progetto è proprio questo: il legame con l’esterno. Invece di tracciare un confine deciso tra dentro e fuori, l’architettura annulla le separazioni, lasciando che le vette e il cielo diventino parte integrante degli ambienti. Le ampie vetrate a tutta altezza, ricorrenti in ogni edificio, amplificano questa continuità visiva, trasformando il panorama stesso in un elemento architettonico.
Tutte le unità abitative sono realizzate interamente in legno, senza l’impiego di colle né chiodi, e riscaldate a pellet, una scelta che è insieme rigore ambientale e coerenza progettuale. Anche il comfort notturno segue la stessa filosofia: i letti sono vestiti con lana naturale della pecora altoatesina Villnösser Brillenschaf, una razza autoctona che garantisce sonno rigenerante e sostenibilità ecologica insieme. A completare il quadro c’è la quota stessa: sopra i 1.500 metri la concentrazione di allergeni e inquinanti nell’aria diminuisce sensibilmente, un beneficio che si respira letteralmente fin dal primo mattino.Il cuore del progetto sono cinque unità abitative esclusive: tre chalet indipendenti da circa 100 mq e due loft, concepiti come rifugi privati in alta quota dove vivere la montagna in totale privacy. Nei tre chalet, sviluppati su più livelli come le tipiche abitazioni di montagna, il piano principale presenta un angolo cucina completamente attrezzato e una grande e luminosa zona living dove il camino è protagonista, mentre le grandi vetrate che si aprono sul bosco e la terrazza esterna con sauna privata, vasca panoramica e hot tub rendono il soggiorno un’esperienza di benessere alpino unica. Al piano superiore la zona notte, più minimal: la camera matrimoniale accoglie spesso una vasca freestanding posizionata vicino alla finestra, per non perdere quel forte legame con il paesaggio che è il fil rouge di tutto il concept architettonico. Alcuni chalet hanno anche una camera dedicata ai più piccoli, con letti-cuccette e scrivanie.
I due loft interpretano un’idea ancora più essenziale e contemporanea del lifestyle alpino: lo Zuegg Loft è il più scenografico, con vasca panoramica, sauna, jacuzzi e loggia affacciata sulla valle; il Mountain Loft, più intimo, condensa zona giorno e notte in un unico spazio, quasi un rifugio nel senso più puro del termine.
Materiali naturali, legno, tessuti materici e imbottiti confortevoli, tonalità neutre che fanno da sfondo a pezzi realizzati su misura da artigiani locali: ogni dettaglio, compreso il progetto illuminotecnico, calibrato tra luce soffusa e accenti scenografici, regala emozioni e segue il ritmo lento di queste montagne.Anche negli spazi comuni l’estetica non tradisce la filosofia progettuale: al Ristorante Zuegg, cuore del rifugio, il grande camino centrale, le travi a vista, i tavoli in legno massello e le sedute imbottite compongono un ambiente conviviale che diventa scenografia naturale per brunch musicali, tavolate condivise ed eventi privati. Il Ristorante, aperto anche agli esterni, offre pranzi con piatti caldi della cucina tradizionale altoatesina, preparati con creatività e attenzione dallo chef e la sua brigata nel rispetto della sostenibilità e con ingredienti freschi e stagionali.
 
Ma è al calare della luce che l’architettura degli Chalet Zuegg rivela forse il suo volto più suggestivo. Le grandi vetrate, che di giorno lasciano entrare il bosco, di sera si capovolgono: diventano lanterne di legno e luce calda che punteggiano la montagna, proiettando all’esterno il bagliore dorato dei camini accesi e delle travi a vista illuminate dal basso. È il momento in cui architettura e paesaggio smettono di dialogare e iniziano, semplicemente, a coincidere. 

Prezzi a partire da € 280,00 a notte a persona.

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