In Irlanda sulle tracce degli U2: un itinerario tra Dublino e i borghi della costa per i 50 anni della band

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Una mappa fatta di quartieri, studi di registrazione, pub e borghi sul mare per originali scoperte dublinesi, ideali per i mesi autunnali e invernali

Settembre 2026 segna il cinquantesimo anniversario della nascita degli U2, un traguardo che in Irlanda va ben oltre la celebrazione di una band e si collega a una radice antropologica in cui la creazione musicale non si esaurisce nel semplice intrattenimento, ma si fa elemento costitutivo dell’identità collettiva. Non è un caso, forse, che a mezzo secolo da quel settembre del 1976 in cui un annuncio su una bacheca scolastica radunò quattro adolescenti nella cucina della casa di Larry Mullen Jr. – il futuro batterista del gruppo –, nel quartiere residenziale di Artane, la band sia ancora attiva e abbia scelto di celebrare questo percorso tornando a suonare proprio tra le mura della Mount Temple Comprehensive School. Quel legame originario con la periferia nord e con la capitale non si è mai spezzato e seguire oggi le tracce dalla loro formazione agli anni del successo planetario, partendo dalle aule scolastiche per arrivare ai borghi affacciati sul mare, offre uno spunto originale per allontanarsi dai percorsi turistici più tradizionali. Diventa un itinerario che, specialmente nei mesi autunnali e invernali, permette di addentrarsi in una scoperta della capitale da un punto di vista intimo e particolare, rivelando una città diversa, legata ai ritmi più rilassati della stagione fredda e alle sue storie di quartiere.

Il litorale nord: da Clontarf al borgo di Malahide

La mappa geografica della band inizia nella Northside di Dublino, l’area residenziale che ha fatto da sfondo all’adolescenza dei quattro componenti. Il punto di partenza ideale è proprio la Mount Temple Comprehensive School ad Artane, dove nacque la prima formazione chiamata “The Larry Mullen Band”. A breve distanza si snoda Cedarwood Road: al numero 10 si trova la casa dove Bono è cresciuto, una via celebrata nell’omonima canzone dell’album Songs of Innocence del 2014.

Da questa porzione della periferia settentrionale si intercetta il tratto nord del Dublin Coastal Trail, la rete di percorsi sostenibili della baia, partendo dalla tappa di Clontarf, litorale strettamente legato alla primissima giovinezza dei componenti del gruppo. Per chi esplora questa zona, una sosta d’atmosfera è lo storico Clontarf Castle Hotel, un edificio del XII secolo oggi convertito in albergo, il cui Knights Bar è meta ideale per una pinta o un piatto tradizionale. Continuando verso nord lungo la stessa linea costiera, il Trail raggiunge lo splendido borgo marinaro di Malahide. Proprio qui, nella soffitta della casa di famiglia del bassista Adam Clayton, la band si riuniva per le sessioni di prova degli esordi e per scattare le primissime fotografie promozionali. Oggi il villaggio di Malahide (comodamente raggiungibile con i mezzi pubblici dal centro), con il suo celebre castello medievale e i caffè storici, rappresenta una delle tappe costiere più vivaci e accessibili per i visitatori.

Gli studi Windmill Lane e i set dei video musicali

Il nucleo del successo planetario si sposta lungo la baia e l’area dei Docklands, legandosi ai Windmill Lane Recording Studios. La storia dello studio, inaugurato nel 1978, si divide in due luoghi. Nella via storica di Windmill Lane, l’antico edificio non esiste più, ma i fan si ritrovano davanti all’U2 Wall, una sezione preservata del muro perimetrale originale interamente ricoperta dai graffiti e dai messaggi dei visitatori. È in quegli spazi che nacque il sound dei primi tre album – Boy (1980), October (1981) e War (1983) – e fu proprio durante le sessioni di Boy, che il produttore Steve Lillywhite sperimentò tecniche d’avanguardia per l’epoca, registrando la batteria di Larry Mullen Jr. nel vano delle scale dello studio, per sfruttarne l’acustica e ottenere quel suono potente e distintivo.

Dal 1989 lo studio si è trasferito nell’attuale sede di Ringsend Road, nel quartiere Dublin 4, all’interno di una centrale elettrica riconvertita. Oggi questa struttura è interamente visitabile attraverso tour guidati gestiti dal co-direttore Aidan Alcock, offrendo un’esperienza interattiva unica che permette di entrare nelle sale di regia attive e mixare una propria sessione virtuale con una band. In queste sale che il gruppo è tornato a incidere lavori successivi come All That You Can’t Leave Behind e No Line on the Horizon, dividendole con le grandi produzioni del rock alternativo degli anni Novanta, dalle sessioni storiche dei Cranberries fino alle registrazioni di Sinéad O’Connor.

Poco distante, l’itinerario intercetta la maestosa 3Arena nei pressi del porto, un tempo nota come Point Depot, che rievoca i concerti degli anni Ottanta catturati nell’album e nel film Rattle and Hum. Per ammirare questa zona contemporanea e lo skyline urbano, un ottimo punto di sosta è il ristorante e bar Hemi situato all’interno del Gibson Hotel, una struttura che richiama il celebre marchio di chitarre elettriche e che ospita al suo interno un grande murale dedicato agli U2, proprio di fronte all’arena dove la band ha tenuto storiche esibizioni.

Un tour a piedi tra i cimeli urbani del centro cittadino

L’indagine nel cuore della capitale si sviluppa idealmente attraverso un U2 Walking Tour urbano, percorribile anche in compagnia di esperti locali. L’itinerario tocca inizialmente le eleganti facciate georgiane di Fitzwilliam Square, Fitzwilliam Place e Upper Fitzwilliam Street, sfondo visivo della clip di Sweetest Thing (1998), scritta da Bono come ironico risarcimento per aver dimenticato il compleanno della moglie Ali. Il percorso pedonale prosegue verso il Gaiety Theatre, legato ai video musicali e alle performance speciali di How to Dismantle an Atomic Bomb (2004), per poi intercettare la National Gallery di Merrion Square West, dove si può osservare il ritratto di Bono eseguito da Louis le Brocquy. A breve distanza, nei giardini della piazza, si incontra il monumento dedicato a Oscar Wilde. Questa statua fa parte di un’installazione interattiva dove i visitatori, tramite il proprio smartphone, possono ascoltare la voce di Bono che recita una celebre riflessione dello scrittore sul valore delle maschere e sulla sincerità dell’artista: “L’uomo è meno sincero quando parla a nome proprio. Dategli una maschera e vi dirà la verità”.

Non lontano da St Stephen’s Green, uno dei parchi più celebri del centro di Dublino, lungo Baggot Street, si incontra il sito dello storico Baggot Inn: sebbene oggi la struttura abbia completamente cambiato volto, nel 1978 questo locale ospitò la prima vera residenza live settimanale della band agli esordi della carriera. Spostandosi verso Temple Bar, l’itinerario intercetta l’Irish Rock ‘N’ Roll Museum Experience, che ospita una sala dedicata ai quattro componenti, e il celebre Wall of Fame. Proprio tra i vicoli di questo quartiere si trova un importante angolo della memoria: un monumento a forma di chitarra in bronzo sospeso sulla via principale, posizionato come tributo a Rory Gallagher – il leggendario pioniere del blues-rock irlandese scomparso nel 1995 – che lo stesso The Edge ha voluto inaugurare per celebrarne l’eredità. Lungo Wellington Quay si incontra The Clarence, lo storico hotel costruito nel 1852 e di proprietà della band fino a tempi recenti, sul cui tetto nel 2000 venne registrata l’esibizione dal vivo di Beautiful Day per il programma Top of the Pops. In North Earl Street, infine, l’insegna del negozio di apparecchi acustici Bonavox testimonia il luogo da cui l’amico d’infanzia Guggi trasse l’ispirazione per il soprannome di Bono.

Il litorale sud via DART e le visite a Slane Castle

Dal centro cittadino l’itinerario si sposta sulla linea del DART (Dublin Area Rapid Transit), la ferrovia metropolitana leggera che costeggia il litorale offrendo una vista panoramica sulla baia, asse portante del Dublin Coastal Trail. Il treno conduce comodamente verso la costa meridionale fino a raggiungere il borgo marinaro di Dalkey, buen retiro di personaggi noti irlandesi come la musicista Enya, e le scogliere di Killiney, area dove risiedono i membri del gruppo. Lungo la panoramica Vico Road, i visitatori possono scorgere i famosi cancelli in rame della residenza privata di Bono a Temple Hill. E a Dalkey, la dimensione pubblica incontra quella comunitaria. Bono partecipa al festival letterario locale e lo si vede allo storico pub Finnegan’s (da non perdere anche per la particolarità della via su cui si trova e per la sua atmosfera), celebre per aver ospitato anche un incontro informale tra il cantante e Bruce Springsteen: secondo i racconti dell’epoca avrebbe particolarmente apprezzato il chowder, la tradizionale zuppa di pesce, che è uno dei piatti manifesto del locale.

Il viaggio fuori città si completa a un’ora di distanza verso nord, nella contea di Meath, parte dell’Ireland’s Ancient East, presso lo Slane Castle. Questa dimora settecentesca affacciata sul fiume Boyne occupa un posto unico nella storia della band: vi esordirono nel 1981 supportando i Thin Lizzy nel primo Slane Festival. Nel 1984, il gruppo si trasferì temporaneamente all’interno del castello per registrare The Unforgettable Fire; le sessioni iniziarono nella sala da ballo per poi spostarsi nella biblioteca, la cui acustica intima influenzò brani come Bad. Oggi la struttura è interamente aperta al pubblico con visite guidate mirate e l’itinerario include la possibilità di una sosta per il pranzo all’interno del Browne’s Music Bar.

Un legame indissolubile lungo la baia

A cinquant’anni dalle prime note nate all’interno di una cucina di periferia, l’itinerario tra Dublino e la sua costa dimostra come la traiettoria degli U2 sia rimasta fedele alla propria geografia. Seguire oggi queste tracce attraverso la linea del DART non offre soltanto un percorso celebrativo, ma apre le porte a una scoperta non convenzionale del territorio irlandese, dove le grandi storie della musica internazionale continuano a vivere tra i profili delle scogliere e la quotidianità dei borghi di pescatori.

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