Aeroitalia entra in Q-Alliance: al via la collaborazione sul quantum computing applicato al trasporto aereo

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Firmato il Memorandum of Understanding. Tra gli ambiti di sperimentazione, l’utilizzo di tecnologie quantistiche e sistemi ibridi per l’ottimizzazione del routing e delle operazioni di volo

Il MoU

Aeroitalia e Q-Alliance hanno sottoscritto un Memorandum of Understanding (MoU) finalizzato ad avviare una collaborazione nel campo delle Quantum Technologies e dell’Advanced Computing, con l’obiettivo di esplorarne le possibili applicazioni industriali nel settore del trasporto aereo.

L’accordo apre la strada allo sviluppo di iniziative congiunte, attività di ricerca e formazione e, soprattutto, all’individuazione di specifici use case industriali sui quali sperimentare le potenzialità delle nuove architetture di calcolo. Tra gli ambiti di maggiore interesse per Aeroitalia figura l’ottimizzazione del routing e delle operazioni di volo, caratterizzate dalla necessità di gestire simultaneamente un numero particolarmente elevato di variabili e vincoli: rotte, condizioni meteorologiche, disponibilità degli aeroporti e slot, consumo di carburante, impiego degli equipaggi, rotazione degli aeromobili ed esigenze di manutenzione.

La collaborazione consentirà di valutare l’impiego di architetture di calcolo quantistiche e ibride, integrando tecnologie emergenti con gli strumenti computazionali tradizionali. L’obiettivo è verificare, attraverso specifici Proof-of-Concept, la possibilità di individuare soluzioni operative più efficienti e capaci di adattarsi più rapidamente al mutare delle condizioni.

Il Memorandum prevede inoltre la possibilità per Aeroitalia di accedere, secondo modalità che saranno definite tra le Parti, a testbed, dimostratori e risorse computazionali messi a disposizione nell’ambito di Q-Alliance, nonché di sviluppare attività di formazione e approfondire opportunità progettuali all’interno dei programmi nazionali ed europei dedicati all’innovazione tecnologica.

Cosa dichiara  Kevin Pimpinella, Head of External Relations, Institutional Affairs and Strategic Development

“L’innovazione deve essere uno strumento concreto al servizio dell’efficienza e della qualità delle nostre operazioni. Il quantum computing rappresenta una frontiera tecnologica ancora in forte evoluzione, ma proprio per questo riteniamo importante iniziare oggi a comprenderne le potenzialità industriali. Attraverso Q-Alliance vogliamo mettere a disposizione problemi reali e complessi tipici dell’attività di una compagnia aerea e verificare se queste nuove tecnologie possano contribuire, insieme agli strumenti tradizionali, a costruire soluzioni sempre più efficienti.”

L’ingresso in Q-Alliance si inserisce nel percorso di Aeroitalia volto a rafforzare il proprio posizionamento sui temi dell’innovazione e della trasformazione tecnologica, mettendo in relazione l’esperienza operativa della Compagnia con competenze scientifiche e tecnologiche avanzate. Un primo momento di incontro con l’ecosistema Q-Alliance sarà rappresentato dall’inaugurazione del quantum computer Volta B1, in programma a Como il prossimo 16 ottobre.

La collaborazione potrà, inoltre, riguardare ulteriori applicazioni delle tecnologie quantistiche e dell’Advanced Computing di interesse per il più ampio ecosistema aeronautico, favorendo il confronto tra industria, ricerca e istituzioni e contribuendo allo sviluppo di nuove competenze nel settore.

Cosa sottolinea Q-Alliance

“L’ingresso di Aeroitalia esprime lo scopo di Q-Alliance: mettere in relazione le esigenze concrete delle imprese con la ricerca e le infrastrutture di calcolo avanzato. Il trasporto aereo è un banco di prova particolarmente significativo, nel quale ogni decisione deve tenere conto di numerosi vincoli e può incidere sull’intera rete operativa. Partiremo dai casi individuati con Aeroitalia per valutare dove il calcolo quantistico, integrato con i metodi classici, possa offrire benefici misurabili rispetto alle soluzioni oggi disponibili. Attraverso questa collaborazione vogliamo contribuire a trasformare il potenziale delle tecnologie quantistiche in capacità utili alle imprese”.

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