
INIZIA L’ERA DELL’ESPLORAZIONE ACCESSIBILE
Grazie a un modello di sviluppo relazionale che mette al centro agenzie e viaggiatori col supporto tecnologico di Accenture, Kel 12 punta a rafforzare la crescita e a sviluppare ulteriormente il valore del business.
Milano, 28 settembre 2026 – Non solo oltre, ma più a fondo. La Convention di Kel 12 “Nel passato vediamo il nostro futuro”, in programma dal 25 al 27 settembre 2026 a Reggio Calabria, segna una fase spartiacque nei 48 anni di storia del Tour Operator specializzato in viaggi esplorativi e culturali: valorizzando appieno le potenzialità di un’evoluzione tecnologica che permette oggi un dialogo diretto, continuo e simultaneo tanto con i partner, quanto con le agenzie e i viaggiatori, nascono nuovi formati di prodotto grazie ai qualivivere esperienze più accessibili, personalizzate, senza smarrire però l’autenticità dei territori e di chi li abita.
PARTNERSHIP STRATEGICHE PER POTENZIARE LA CONSULENZA TURISTICA
In linea con le nuove esigenze, il tour operator ha perciò deciso di avviare una partnership con Accenture, una delle società di consulenza più importanti al mondo nonché punto di riferimento internazionale per l’innovazione tecnologica, aprendosi a competenze e strumenti sino a ora associati principalmente ai settori più avanzati dell’economia, ma altrettanto indispensabili per accrescere l’efficienza e la personalizzazione della consulenza turistica.
Oltre a Stefania Filippone, Accenture Travel Italy & Greece Lead, presenti alla convention 2026 di Reggio Calabria numerosi partner storici fra cui Redion (Chiara Rodini, Travel & Health Director), ITA Airways (Marina Bombino e Silvia La Guzza, rispettivamente Head of Leisure Sales e Leisure Sales), Qatar Airways (Angelo Bartolini, Leisure Sales Manager Southern Europe) e Singapore Airlines (Matteo Roncon, Senior Agency Account Manager).
KEL 12 PIÙ FORTE DELLE CRISI: ESERCIZIO 2025/2026 A +5% E NUOVO SLANCIO
Questa tendenza emerge nella lettura stessa dei risultati di esercizio 2025/2026: con un fatturato di più di 42 milioni di euro, generati in particolare da 905 partenze, e un bacino di oltre 7mila viaggiatori su 100 destinazioni, Kel 12 cresce complessivamente di un +5% rispetto alla scorsa stagione, mostrando notevole resilienza in un anno complesso per gli equilibri internazionali, ma già pronto a ripartire in forte slancio dal 1° ottobre grazie a prenotazioni quanto mai robuste.
È nel dettaglio delle voci, però, che si intravedono meglio le nuove opportunità e i differenti gradi evolutivi dell’offerta: i viaggi con espertorappresentano il segmento maggiormente consolidato garantendo circa il 50% del fatturato, mentre il 14-15% viene generato dai viaggi individuali (Private Journeys), voce che sta via via assumendo un peso crescente. Le linee Unique Collection, Dune e Active aprono importanti spazi di sviluppo interessanti per il tour operator.
EVOLUZIONE GUIDATA DA FATTORE UMANO E TECNOLOGIA
“Con l’aumento del bisogno di autenticità, sicurezza e originalità stimolato dall’attenzione e all’impatto ambientale e sociale del viaggio – dichiara Gianluca Rubino, CEO di Kel 12 – siamo chiamati a individuare modalità di sviluppo del prodotto che lascino un segno distintivo nel mercato, in quanto interpreti autorevoli delle destinazioni sia in termini di scoperta che di conoscenza e rispetto socio-ambientale. È un passaggio evolutivo che non possiamo affrontare da soli, bensì ricorrendo a modelli relazionali che favoriscano il coordinamento trasparente e integrato con partner locali di massima qualità, così come con le agenzie di viaggio, nonché col contributo di una stampa attenta a stimolare la consapevolezza della cultura del viaggio. Oggi il cambiamento va guidato insieme, unendo fattore umano e tecnologia per alimentare una capacità concreta di fare sistema”.
IL NUOVO VIAGGIATORE: SOFISTICATO E ORIENTATO ALLA NARRAZIONE
Il profilo odierno del viaggiatore Kel 12 – la cui età media è di 62 anni, nel 60% dei casi è donna(generalmente single o, se sposata, in viaggio da sola) e con un budget medio di 6500 euro – lascia infatti trasparire interessi e propensioni che richiedono un livello di competenze quanto mai sofisticato: se da una parte privilegia la conoscenza del territorio, la natura e la storia della destinazione unitamente all’incontro con culture differenti, dall’altra apprezza anche guide e narrazioni che implichino il ricorso agli esperti Kel 12, onde non ridurre il viaggio a una semplice successione di visite. Grazie al contributo della linea Active, inoltre, l’età media dei viaggiatori Kel 12 sta progressivamente abbassandosi, dando così spazio a nuove generazioni che arrivano in agenzia di viaggio già ben informate, spesso con un itinerario creato personalmente con il supporto dell’IA e in funzione del quale l’offerta viene poi plasmata: un segmento che l’operatore ritiene sempre più strategico per la sua stessa evoluzione.
NOVITÀ UNIQUE COLLECTION E KEL 12 CAMP
Proprio per rispondere a una domanda di mercato sempre più sfidante, i riflettori sono stati accesi su due nuovi prodotti:la linea Unique Collection – ispirata a un’idea di lusso senza ostentazione che unisce esclusività delle esperienze naturali e culturali,comfort delle strutture, privacy, tempi lenti, nonché accompagnamento di esperti Kel 12 -e il format Kel 12 Camp.
La prima è pensata infatti per sciogliere il compromesso più antico del viaggio: la progressiva rinuncia al lusso man mano che ci si addentra nei territori. Una regola che Unique Collection sovverte, però: selezionando architetture integrate al paesaggio – siano esse lodge o campi tendati in grado di dissolvere il confine fra dentro e fuori ma anche di mantenere un raro livello di eleganza – l’operatore permette di vivere esperienze al di là del convenzionale, senza rinunciare al piacere del comfort. Unique diventa così sinonimo di esperienze uniche: pranzi in luoghi remoti accessibili a pochi, safari a piedi, cene nel deserto o nel bush sotto le stelle, accessi speciali, incontri e percorsi lontani dalle rotte più battute. Esperienze, in definitiva, pensate per vivere il luogo da una prospettiva diversa, come ben testimoniano i safari a piedi in Namibia in cerca del rinoceronte nero, o un pranzo scenografico davanti al relitto dello Shawnee, o ancora il trascorrere le notti a bordo dell’houseboat Chobe Princess in Botswana per osservare la fauna da una prospettiva privilegiata.
Kel 12 Camp rende invece l’esplorazione più accessibile. Se la visita del deserto comporta l’abbandono delle abitudini di vita quotidiana almeno per qualche giorno, non per questo il viaggiatore deve sentirsi meno sereno e rilassato. L’operatore ha dunque ripensato e fatto adattare le proprie tende Ferrino, in modo tale da garantire spazio interno superiore alla media, migliorando la vivibilità del soggiorno mediante l’integrazione di un bagno dotato di bucket shower, condizione ideale per garantire un maggiore livello di privacy. Nulla a che vedere col modello glamping: la filosofia Kel 12 Camp mantiene la mobilità del campo garantendo quel che il Tour Operator ridefinisce come “esplorazione accessibile”, perché destinata a un pubblico più ampio: il deserto non viene trasformato in una scenografia, ma può essere vissuto con più agio, maggior privacy e mantenendo centrale l’esperienza del luogo e del paesaggio. Nessun obbligo, dunque, di scegliere fra autenticità e riservatezza: la nuova formula mantiene entrambe le esigenze in perfetto equilibrio.
ECOSISTEMA ONLINE/OFFLINE
Oggi online e offline tendono a integrarsi e supportarsi vicendevolmente, dando vita a un ecosistema articolato nel quale ogni canale è chiamato a una funzione precisa. Muovendo dal primo touch point di Kel 12, cioè il sito ufficiale del tour operator attraverso cui è possibile raccogliere informazioni tanto autorevoli da generare 400mila visite all’anno e 2,6 milioni di visualizzazioni, per approdare all’app Kel 12, passando poi per newsletter e DEM, ma anche per le differenti piattaforme social e per le pubblicazioni periodiche sulla stampa, ogni canale non offre un mero elenco di dati e informazioni, bensì alimenta narrazioni suggestive capaci di offrire un punto di vista originale e inedito su ciascuna destinazione.
OLTRE LA DESTINAZIONE, LA NARRAZIONE
Con ben 30 eventi dal vivo organizzati nell’ultima stagione, in grado di coinvolgere complessivamente 3mila partecipanti, Kel 12 trova inoltre nel format “Parole in viaggio” una risorsa insostituibile per arricchire le proprie narrazioni di testimonianze originali, perché raccolte direttamente sul campo e raccontate da grandi esperti.
Offline e online, in definitiva, concorrono alla medesima narrazione, facendo però leva su valori strategici differenti: immediatezza d’attenzione e accessibilità sul fronte digitale, credibilità sul piano degli incontri, in modo tale da ricondurre il contributo delle nuove tecnologie, in primis il CRM, alla verifica autorevole di un ecosistema al centro del quale resta il personale esperto di Kel 12. Già nell’immediato futuro l’incremento e la lettura dei dati saranno perciò funzionali a una conoscenza più pertinente del viaggiatore, il CRM potrà contribuire a migliorare i processi, ma la spinta fondamentale all’ascolto verrà immancabilmente dalla capacità e dalla competenza umana di leggere fra le righe dei contenuti prodotti. A beneficiarne sarà pure il Loyalty Club di Kel 12, nato per alimentare nel tempo il legame con la comunità dei viaggiatori e forte oggi di ben 3mila iscritti che, attraverso ogni iniziativa, hanno modo di accumulare “impronte virtuali” convertibili in benefici concreti nei successivi viaggi.
APRIRSI A NUOVE GEOGRAFIE
“La nostra futura direzione – sottolinea il CEO di Kel 12 Gianluca Rubino – farà perno su tre parole chiave: preservare, evolvere, insieme. Sappiamo infatti cosa non dobbiamo cambiare per non perdere la nostra identità: l’anima esplorativa, la conoscenza diretta delle destinazioni, il nostro network di esperti, caratteristiche grazie alle quali riusciamo a garantire l’autenticità della nostra proposta, al pari di quella dei territori visitati. Sappiamo inoltre che occorre elaborare nuovi formati di prodotto per restare al passo coi tempi e aprirsi a nuove geografie, alzando ancor più il livello di servizio senza rinunciare alla profondità. Sappiamo anche, e infine, che quando tutto pare equiparabile, occorre qualcuno in grado di interpretare e garantire il valore della qualità: tour operator, partner, agenzie e stampa, seppur in modalità differenti, hanno oggi una responsabilità comune. Non limitiamoci allora a essere spettatori di questa evoluzione: diveniamone parte tutti insieme”.
Il primo passo? Tre giorni di Convention capaci di coinvolgere oltre 100 partecipanti non solo in confronti e cene di gala, ma resi memorabili anche dalla visita alla scenografica località di Pentedattilo e al celebre Museo archeologico con i famosi Bronzi di Riace, accompagnati naturalmente dagli archeologi di Kel 12.