
Visit California ha partecipato alla XVI edizione di Terra Madre Salone del Gusto, tenutasi a Torino dal 24 al 27 settembre 2026, portando allo storico appuntamento di Slow Food una delegazione composta da rappresentanti di diversi territori e realtà del Golden State. La partecipazione nasce da una duplice volontà: presentare al pubblico italiano la varietà e la ricchezza della cultura gastronomica californiana e conoscere da vicino il modello di Terra Madre in Italia, per raccogliere spunti, esperienze e best practice da riportare a Sacramento in occasione di Terra Madre Americas 2027.
Organizzata da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte, Terra Madre Salone del Gusto 2026 riunisce nel cuore di Torino produttori, ricercatori, attivisti e rappresentanti delle comunità provenienti da oltre 120 Paesi. L’edizione di quest’anno ha scelto come tema centrale i 40 anni di Slow Food Italia e il claim “Biodiversity Be Diversity”, inteso nelle sue molteplici dimensioni: agricola, gastronomica, culturale e sociale.
La delegazione californiana: 17 rappresentanti da tutto il Golden State
A portare a Torino questa visione è stata una delegazione composta da 17 rappresentanti provenienti da diversi territori californiani, chiamati a condividere alcune delle storie e delle esperienze che meglio raccontano l’approccio del Golden State al cibo, alla produzione agricola e al rapporto con il territorio: Explore Elk Grove, Visit Lodi, Visit Fairfield, Visit Santa Cruz County, Visit Santa Barbara, Visit San Jose, Visit Berkeley, San Diego Tourism Authority, Discover Siskiyou, Visit Temecula Valley, Visit SLO CAL, Visit Sacramento, See Monterey, LA Tourism, Fat Family Restaurant Group.
La composizione della delegazione è essa stessa una testimonianza della varietà della scena gastronomica californiana: rappresentanti di destinazioni e comunità locali porteranno a Torino prospettive e tradizioni differenti, accomunate dall’attenzione al rapporto tra cibo, persone e territorio. La loro presenza ha rappresentato un’occasione di confronto e preparazione in vista del ritorno di Terra Madre Americas in California nel 2027.
Una Study Mission tra ispirazioni, comunità ed educazione
Il programma dei delegati ha preso il via con una visita guidata a Terra Madre insieme ai rappresentanti di Slow Food, per conoscere da vicino la struttura del festival e la rete internazionale che lo anima. Il percorso è entrato nel vivo con un focus sul rapporto tra cibo, territorio e comunità attraverso la visita agli stand regionali italiani e la sessione Building Destinations: Community, Heritage and the Slow Food Travel Approach, con un approfondimento su come il patrimonio gastronomico, le comunità locali e lo storytelling possano diventare strumenti per sviluppare forme di turismo più sostenibili e radicate nei territori.
La giornata di sabato 26 è stata teatro di alcuni dei temi centrali della filosofia Slow Food, a partire dall’educazione alimentare. In questo contesto si è inserito l’incontro con Alice Waters, cuoca, autrice e attivista californiana, protagonista della sessione Recipes as a Tool for Learning, dedicata al ruolo della cucina e dell’educazione nel formare nuove generazioni più consapevoli del valore del cibo, della cultura e dell’ambiente. Nel suo intervento Alice Waters ha parlato di crisi climatica e sul ruolo dell’alimentazione nel contrastarla. Waters ha ripercorso la nascita del suo ristorante a Berkeley Chez Panisse, pioniere del modello farm-to-table, spiegando come il rapporto diretto con gli agricoltori e l’agricoltura rigenerativa possano tutelare suolo, biodiversità e comunità locali, garantendo al tempo stesso agli agricoltori un giusto riconoscimento economico. Nello stesso panel era presente anche Jennifer Siebel Newsom, first partner della California e moglie del governatore Gavin Newsom. Nel suo speech ha sottolineato il ruolo della California come laboratorio di innovazione per affrontare il cambiamento climatico, citando iniziative portate avanti in California relative all’alimentazione sana e all’eliminazione dei prodotti ultra-processati nei pasti scolastici. Ha inoltre evidenziato l’importanza di un sistema alimentare più giusto e sostenibile che sostenga agricoltori e lavoratori della ristorazione per contribuire a creare maggiore collaborazione e, in prospettiva, pace tra le comunità.
I delegati hanno conosciuto altre best practice del movimento Slow Food come Alberto Marchetti Gelaterie, realtà sostenuta dal programma dei Presìdi, per conoscere concretamente un modello capace di valorizzare piccoli produttori, tradizioni e biodiversità attraverso l’attività imprenditoriale. La Study Mission si è conclusa con un momento di confronto sulle opportunità di collaborazione in vista di Terra Madre Americas 2027.
Il programma si è chiuso con la Taste of California Dinner, un’esperienza farm-to-plate in pieno stile californiano firmata dagli chef Leah DiBernardo da Temecula e Patrick Mulvaney da Sacramento. La cena ha portato a Torino una rappresentazione autentica e contemporanea della cultura gastronomica del Golden State, creando un dialogo tra California e Italia attraverso ingredienti, territori e storie locali.
La cucina californiana: un mosaico di tradizioni e influenze
La California è uno dei territori agricoli più diversificati degli Stati Uniti e una destinazione in cui il rapporto tra cibo, territorio e cultura rappresenta una parte importante dell’esperienza di viaggio. Dalle regioni costiere alle aree vitivinicole, dalle comunità agricole alle città che hanno fatto della sperimentazione gastronomica una propria cifra distintiva, come Sacramento e San Francisco, il Golden State offre un mosaico di paesaggi, produzioni e tradizioni che, per alcuni aspetti, ricordano l’Italia.
Vino, olio, frutta e verdura, produzioni artigianali, cucina farm-to-table e fine dining convivono e raccontano una California profondamente influenzata dall’incontro tra persone, culture e tradizioni provenienti da tutto il mondo. È proprio questa pluralità a rendere la sua cultura gastronomica uno strumento privilegiato per conoscere territori e comunità e, allo stesso tempo, per avvicinare i viaggiatori a un volto del Golden State più autentico e legato alle sue persone e alle sue produzioni.
Da Torino a Sacramento: il prossimo capitolo di Terra Madre Americas
L’esperienza dei delegati a Torino guarda già al 2027, quando sarà Sacramento a ospitare nuovamente Terra Madre Americas, il festival che torna in California a cadenza biennale. La presenza a Torino rappresenta quindi anche un momento di ascolto e apprendimento: osservare come Terra Madre mette in relazione produttori, comunità, istituzioni e visitatori, conoscere nuove modalità di racconto e scoprire esperienze legate alla biodiversità e alla sostenibilità significa raccogliere spunti concreti per contribuire alla prossima edizione californiana.
Sacramento assume in questo percorso un ruolo particolare: la città è infatti un importante centro agricolo e gastronomico della California e, attraverso Terra Madre Americas, diventa un punto d’incontro tra la rete internazionale di Slow Food e la straordinaria varietà di territori, produzioni e culture che caratterizzano il Golden State.
La partecipazione di Visit California a Terra Madre Salone del Gusto 2026 crea così un ponte tra Torino e Sacramento: un’occasione per raccontare la ricchezza della cultura gastronomica californiana, rafforzare le connessioni con la comunità internazionale di Slow Food e, non da ultimo, ispirare nuovi viaggiatori a scoprire le eccellenze del territorio californiano.
“Biodiversity – Be Diversity”, il claim scelto da Terra Madre 2026, trova così nella California una naturale interpretazione: una diversità agricola, gastronomica e culturale che diventa valore da preservare, raccontare e trasformare in nuove forme di relazione tra persone, cibo e territorio.