Le patate sono un vero e proprio simbolo dell’Idaho, tanto da aver dato allo Stato il soprannome di “Potato State”, che compare persino sulle targhe automobilistiche. Ma la capitale, Boise, va ben oltre questo cliché, pur non disdegnando l’amato tubero.
Aerial View, Downtown Boise – Credit: Visit Idaho
Affacciandosi dalla riva che domina il fiume Boise, si può ancora riconoscere una particolare pista inclinata, una sorta di “rampa” utilizzata dai pionieri dell’Oregon Trail a metà del XIX secolo per far scendere i carri nella valle in condizioni di maggiore sicurezza.
Per quei viaggiatori, la nascente comunità di Boise rappresentava una tregua dopo il lungo e difficoltoso viaggio verso Ovest. Il nome della città, di origine francese e legato alla parola bois, “bosco”, richiama proprio la vegetazione che caratterizzava la zona.Non sorprende che alcuni pionieri decisero di fermarsi qui.
Oggi Boise è la capitale dell’Idaho e il cuore della Treasure Valley, una città conosciuta anche come City of Trees grazie ai suoi numerosi parchi e alla Boise River Greenbelt, la rete di percorsi e aree verdi che segue il corso del fiume.
La città fonde avventure all’aria aperta e fascino urbano con un ricco filo di cultura basca, un’atmosfera accogliente e persino un percorso culinario dedicato al prodotto più famoso dello stato, la patata, il Potato Trail, che permette di scoprire la patata in alcune delle sue interpretazioni più creative Chi è incline ai carboidrati ne gioirà Per gli amanti dei carboidrati, una tappa praticamente irrinunciabile.
Garden City, Boise River Greenbelt – Credit: Visit Boise
PRIMO GIORNO
Mattina
Dopo il caffè e la colazione al Form & Function – il caffè dello Sparrow Hotel, albergo di design – si noleggia uno scooter Lime e si parte per esplorare la Boise River Greenbelt, un percorso di 40 km lungo il fiume che collega più di una dozzina di parchi, amato da ciclisti, jogger e persone che escono per una passeggiata.
Ci si ferma e si rende omaggio all’Idaho Fallen Firefighters Memorial e di nuovo all’Anne Frank Human Rights Memorial, che fa parte del Wassmuth Center for Human Rights, dedicato a promuovere il rispetto per la dignità umana e la diversità.
Si osserva un battaglione di oche canadesi volare su uno dei ponti che attraversano il fiume, avvistare scoiattoli e, sorprendentemente, alcuni cervi.
Si può aggiungere un tocco di cultura alla giornata visitando l’Idaho State Museum o il Boise Art Museum, che si trovano nelle vicinanze.
Pomeriggio
Boise ospita una delle più importanti comunità basche al di fuori dell’Europa, una presenza che ha lasciato un’impronta profonda nella cultura e nell’identità della città.
Molti immigrati arrivarono in Idaho attratti dalla prospettiva di trovare oro e argento, ma finirono per dedicarsi soprattutto alla pastorizia e all’allevamento delle pecore.Il cuore di questa eredità è il Basque Block, nel centro di Boise, dove si concentrano ristoranti, locali, negozi e istituzioni legate alla cultura basca.
Qui si visita il Basque Museum & Cultural Center per conoscere la storia e le tradizioni della comunità e poi fermarsi a pranzo al Basque Market, dove assaggiare una selezione di pintxos e patatas bravas (è la prima fermata del Potato Trail).
The Basque Market – Credit Visit Boise Ho
Boise ospita anche l’Old Idaho Penitentiary inaugurato nel 1870. Prima che le porte si chiudessero clamorosamente nel 1973, ospitava alcuni dei criminali più famigerati del West – e persino alcuni australiani, tra cui Jack “Kangaroo” Stanton, incarcerato per furto aggravato nel 1911. Il complesso conserva ancora oggi l’aspetto austero delle origini: gli edifici sono realizzati in arenaria tagliata a mano, alcuni creati dagli stessi detenuti.
Durante la visita si attraversano i blocchi delle celle e alcuni degli ambienti più inquietanti del penitenziario, tra cui “Siberia”, l’area destinata all’isolamento, il braccio della morte e la forca.
Per chi ama le atmosfere da brivido, è possibile anche partecipare a uno dei tour paranormali, dedicati alle presunte presenze e alle storie di fantasmi che ancora oggi circondano l’antico penitenziario.
Sera
La Chandlers Steakhouse è un’istituzione di Boise. Si comincia con un 10-Minute Martini, cocktail signature della casa, preparato con una cura che giustifica pienamente l’attesa.
Poi è il momento della tavola, con un menu pensato per soddisfare tanto gli amanti della carne quanto quelli del pesce.
Per questi ultimi, una particolarità: il pesce fresco arriva quotidianamente direttamente dalle Hawaii, portando nel cuore dell’Idaho sapori e atmosfere dell’Oceano Pacifico.
Idaho State Penitentiary
SECONDO GIORNO
Mattina
S’inizia la giornata con un caffè e una ciambella Healthy Homer (patata) di Guru Donuts (seconda fermata del Potato Trail).
Se si decide di rinunciare alle patate, fanno uno squisito toast all’avocado. Si raggiunge il Campidoglio con una deviazione attraverso i vivaci murales della Freak Alley Gallery, tra cui uno dedicato a Jimi Hendrix.
L’edificio del Campidoglio dello Stato dell’Idaho ha un paio di cose che lo distinguono. È l’unico negli Stati Uniti riscaldato dall’energia geotermica e ha l’unico sigillo di stato disegnato da una donna. Emma Edwards Green ha utilizzato solo le sue iniziali nella domanda e i poteri forti davano automaticamente per scontato che fosse un uomo. Ci si avventura all’interno e s’ammirano le numerose bellezze, dalla cupola al sigillo sul pavimento, al Senato e ai reperti. Si può anche entrare nell’ufficio del Governatore. Potrebbe anche capitare di ritrovarsi a scambiare due parole con il governatore – Brad Little– e sua moglie Teresa
Freak Alley, Downtown, Boise – Credit: Visit Idaho
Pomeriggio
A pochi passi dal Campidoglio dello Stato, la 10Barrell Brewing Co è un vivace birrificio con ottimo cibo e birra.
Si può scegliere i Drunken Nachos o la zuppa di patate e spuntare la terza fermata del Potato Trail. In un altro birrificio, il Bear Island Brewing, si può anche prendere una Idaho Potato Ale (quarta fermata del Potato Trail): un gusto acquisito.Lungo il tragitto verso il World Center for Birds of Prey, si fa una sosta per la più famosa tra tutte le opzioni a tema patate di Boise: l’Idaho Ice Cream Potato al Westside Drive In (quinta fermata del Potato Trail).
È vera stregoneria culinaria, un gelato che sembra una patata al forno e che quasi evoca il momento di Harry ti presento Sally.
Presso il Peregrine Fund’s World Center for Birds of Prey, ci si relaziona con nasi e becchi dei rapaci, tra cui condor della California, aquile, falchi e sparvieri, oltre a molti altri ambasciatori aviari, che non sopravvivrebbero senza le cure umane. Si può accedere agli Archivi di Falconeria, i più grandi del mondo. Conservano la storia di questo antico sport.
Sera
Per assaggiare i prodotti di agricoltori, allevatori, distillatori, birrai e produttori di formaggio della zona, vale la pena prenotare una cena al Fork, dove tra le proposte da non perdere ci sono anche le patatine fritte dell’Idaho al rosmarino e parmigiano (sesta tappa del Potato Trail).
Dopo cena, ci si sposta alla Tiner’s Alley Tavern, all’interno del boutique hotel The Avery Hotel, per un cocktail davanti al fuoco o una partita a biliardo. Il locale unisce l’atmosfera di un elegante pub inglese al fascino di un edificio storico sapientemente restaurato.
A completare l’esperienza gastronomica dell’Avery è lo chef Cal Elliott, che porta la sua creatività sia nella cucina francese dell’Avery Brasserie sia nei piatti dal carattere più informale della Tavern, creando un interessante incontro tra alta cucina e atmosfera da gastropub.
Testo liberamente tratto da ESCAPE, settembre 2026
Denver (Colorado), Minneapolis-Bloomington-Saint Paul (Minnesota) e Salt Lake City (Utah) sono porte di accesso ufficiale alla regione del Great American West.



