Providence guarda al mercato italiano. A voi la creative city

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Se si consulta una mappa, anche online, Providence nel Rhode Island, chiamata “la creative city” esiste tra New York e Boston. È una realtà che può essere utilizzata come hub per spaziare dallo stato di New York al Massachussets,aggiungendoci anche lo stesso Rhode Island e Connecticut più Vermont. Una location molto interessante per esplorare sia la città, che i territori vicini.

Oltre a Providence, potete scoprire anche le più piccole Warwick e Newport caratterizzate da scenari importanti ogni stagione. Tanto c’è da vedere e non solo. Anche da mangiare o bere .

I costi sono più bassi che a New York o Boston. Un punto a favore. Oltre al benefit di acquistare scarpe e abbigliamento senza tasse se ognuno costa fino a 250 dollari.

Kristen Adamo – President & CEO GoProvidence, l’agenzia che promuove la città era presente a Milano dove ha incontrato separatamente stampa e il trade per far conoscere le opportunità presenti sul business e leisure.

In quanti visitano Providence e non solo

Adamo ci dice che 7 milioni di arrivi è il volume che registra Providence. Di questi il 40% sono per affari, il rimanente è leisure. Il Rhode Island ha 3140 chilometri quadri di superficie, il più piccolo dei 50 stati dell’Unione. In totale sono stati registrati 20 milioni di persone. Il business vede nomi impirtanti, e’ uno stato manifatturiero. Ci sono nomi importanti come CVS per la grande distribuzione. Ma pure RTX e Textron nel settore aeronautico e non solo. Questo mix mode aumebta la redditività nel lato corporate e MICE. Specie quando il leisure e’ più basso nei numeri.

La ricettività

Providence ha una capacità di 4500 stanze, lo stato del Rhode Island arriva a 7000. Oltre 800 sono gli airBnB. Poi vanno aggiunti camping e altre strutture come presso farms.

Providence mostra una eccellenza di ospitalità come il The Beatrice, un boutique hotel inaugurato pochi anni fa con 48 stanze. Poi da un ddificio massonicoe’ stato ricavato il Renaissance Providence Downtown Hotel. Altro cenno di menzione va per il The Graduate che viene da un complesso industriale di un centinaio di anni fa.

A Warwick si puo’ trovare da dormire a prezzi piu’ bassi. La cittadina rivolta sulle acque del Narragansett Bay. La baia offre oltre 60 km di coste. D’estate c’e’ un collegamento con navi verso Providence.

Poi c’e’ Newport che e’ sede del Naval Air College, un istituto di formazione per diversi ruoli della US Navy.

Sui prezzi Kristen Adamo ha detto che possono variare dai 200 ai 350 dollari per Providence. Newport allo stesso modo e’ similare e Warwick costa un po meno.

Cosa c’é da vedere

L’offerta e’ variegata e va dall’installazione del Water Fire che si mostra a date fisse da maggio a novembre e due volte al mese. Non a caso e’ chiamata la Creative Capital of New England. A questa meraviglia, che rende specialmente al tramonto e di notte.

Merita andarsi a vedere a piedi o dal fiume con i battelli di Providence Riverboat Company, come varia Providence mostrando le sue differenze stilistiche dell’architettura cittadina. Tutto è dovuto al fatto che la mancanza di risorse per demolire e ricostruire, ha portato a riutilzzare e sistemare l’esistente. La Benefit Street e’ anche chiamata Mile of History e’ l’esempio piu’ caratteristico di questa somma di vari stili.

Due le università presenti, la Brown University e la Johnson & Wales University. Poi il RISD – Rhode Island School of Design ha in essere il RISD Museum che documenta le attività svolte. Un po diverso dagli schemi classici, ma assolutamente originale.

Cosa può offrire Providence

Non ci sono solamente gli aspetti architettonici, il mercato di vari turismi chiede ben altro e si parte dalla gastronomia, che tra specialità locali e di altra origine straniera può accontentare tanti palati. Infatti si parte dal pesce e crostacei e si va dalle aragoste, alle vongole, il pescato che solo l’oceano può dare. Non a caso e’ chiamato Ocean State e questo nomignolo lo si trova anche sulle targa a mo di veicolo promozionale dai primi anni 70 del secolo scorso

Le specialità locali sono:

clam cakes ovvero un trito di vongole che poi viene fritto alla forma di una frittella,

stuffies , ovvero grandi vongole ripiene di pangrattato e molluschi,

Rhode Island clam chowder , una zuppa che si fa con le vongole e il brodo generato è chiaro.

Poi ci sono le proposte provenienti da altre culture. Tra le quali c’è l’onnipresente italiana che ha il suo punto nevralgico a Federal Hill dove una pigna appesa ad un portale da il benvenuto beneaugurale agli avventori. Qui esistono negozi di prodotti del BelPaese e ristoranti.

L’impronta della multiculturalità non è esente a Providence. Per intenderci la comunità capoverdiana e’ la piu’ numerosa negli USA e opera nel settore marittimo e della pesca. Poi ci sono pure le altre che hanno trovato a Providence una collocazione per vivere. Un esempio è il Museum of Work & Culture, che riunisce tutti i temi dell’immigrazione e del lavoro.

Natura e sport

In uno stato che misura qualche decina di miglia da sotto a sopra e da occidente a oriente c’e’ posto per le biciclette e le lanes dedicate. Poi alle aree naturalistiche come Block Island , spesso overbooked. Oltre metà dell’isola e’ patrimonio naturale.

A queste si aggiungono la pesca ad esempio, oppure altre discipline che trovano in un bell’outdoor la possibilità di svilupparsi al meglio.

Il cult delle film & movie locations

Un altro turismo che impera negli USA da tempi e che ha contagiato anche i turisti di molti paesi europe si tratta di quello dei set cinematografici.

Ampliare gli arrivi

La mission di GoProvidence è quella di aumentare gli arrivi dall’Italia nel segmento leisure, sia per gli individuali, che per i gruppi. Gli elementi da esplorare sono il mercato consumer e B2B per farsi conoscere. Il New England in Italia e’ un mercato scelto principalmente per il foliage ovvero nell’autunno. L’idea è di ampliare questo spettro a tutto l’anno sul piano turistico, come lo è già sul business e corporate.

I mercati plus per il Rhode Island sono oltre al domestico il Canada, poi c’e’ anche l’Italia, inaieme a UK, Germania e Irlanda. Da tempo l’aeroporto di Providence sta cercando un collegamebto intercontinentale con l’Europa. Non a caso aveva uno stand a Rimini al Routes Europe. Per ora c’e’ solo il volo stagionale della Cabo Verde Airlines per Praia e Sal. L’unico dagli USA sull’arcipelago.

Facile da raggiungere

Treno, auto o aereo. Queste sono le opzioni per viaggiare verso Providence. Con la strada ferrata si può arrivare da Boston o New York. Con l’auto si può giungere da ogni dove. Con l’aereo dai maggiori gateways nazionali. Oppure partire per quelle destinazioni se siete interessati a visitare altro negli USA. Non ci sono voli diretti dall’Europa, per quelli è meglio usare Boston dove per gli italiani ci sono diverse opzioni. Delta Air Lines vola da Milano , Roma e dal 2027 anche da Venezia. ITA Airways ha voli da Roma. JetBlue opera su Milano Malpensa. Optando per New York ci sono altre opportunità aggiungendoci Olbia, Napoli, Bari, Catania e Palermo.

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