Lufthansa scioperoCon i 1.000 voli Lufthansa in partenza da e verso la Germania che verranno cancellati oggi, in due giorni saliranno a oltre 1.500 quelli cancellati a causa dello sciopero proclamato dal sindacato dei piloti Vereinigung Cockpit. I passeggeri coinvolti dai disservizi, spiega la compagnia aerea, sono 140 mila. I piloti hanno indetto l’agitazione, la tredicesima in diciotto mesi, per protestare contro il piano di taglio dei costi proposto dal vettore, che ha reagito chiedendo loro un risarcimento e rivolgendosi al tribunale del lavoro nella speranza che scongiuri l’estensione dello sciopero. La reazione della compagnia, infatti, è stata dura: si è rivolta al tribunale del lavoro perché scongiuri un prolungamento della protesta oltre la data di mercoledì, come minacciato dai piloti, e ha contemporaneamente chiesto al sindacato 60 milioni di euro di danni per la perdita di utili causata dall’agitazione dell’aprile 2014, che si rivelerà la prima di una lunga serie. Secondo una nota di Lufthansa, non è «al momento possibile portare avanti negoziati costruttivi». Lufthansa, è la replica del Vereinigung Cockpit, «intende abbattere la struttura degli accordi salariali e demolire i meccanismi di protezione con l’obiettivo di indebolire il sindacato». A far partire l’agitazione era stato il piano dell’azienda di alzare da 55 a 60 anni l’età minima per ritirarsi dal lavoro. In seguito la protesta ha investito l’intero piano di riduzione dei costi del vettore, che intende puntare sempre più sulle operazioni low cost, il che fa temere ai piloti un ulteriore spostamento delle operazioni al di fuori della Germania.
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