Approvato il bilancio 2016 di SAVE Venezia

il

GRUPPO SAVE – L’Assemblea degli Azionisti di SAVE S.p.A.
• ha approvato il Bilancio d’Esercizio al 31 dicembre 2015. Ricavi pari a 140 milioni di euro (+
11,6%) e Utile Netto pari a 30,3 milioni. Il Gruppo SAVE chiude il 2015 con Ricavi Netti
consolidati pari a Euro 166,4 milioni (+ 10,5% rispetto al 2014); EBITDA passa da Euro 60
milioni del 2014 a Euro 73,7 milioni nel 2015, con una crescita del 22,8%; Utile Netto pari a
Euro 29,2 milioni, in crescita del 6,8% rispetto al 2014;
• ha approvato la distribuzione di un dividendo pari a complessivi 30 milioni di Euro (+7,1%),
pari a Euro 0,5481 per azione. Il dividendo sarà messo in pagamento a decorrere dal 4 maggio
2016, con stacco di cedola n. 15 il 2 maggio 2016 e record date il 3 maggio 2016;
• ha approvato una nuova autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie;
• ha espresso parere favorevole sulla Politica di Remunerazione di SAVE S.p.A. ex art. 123-ter
del D. Lgs. n. 58/1998.
Si è riunita oggi, presso la Sala Cerimoniale dell’Aeroporto di Venezia, l’Assemblea degli Azionisti –
presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, Enrico Marchi – di SAVE S.p.A, società quotata
sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana S.p.A., che opera principalmente nel settore degli
aeroporti.
Entro cinque giorni dalla data dell’Assemblea sarà reso disponibile sul sito internet della Società il rendiconto
sintetico delle votazioni. Il verbale dell’Assemblea sarà messo a disposizione del pubblico presso la sede
sociale, sul sito internet della Società, nonché con le altre modalità previste dalle applicabili disposizioni
normative e regolamentari entro il termine di legge.
Approvazione del Bilancio d’Esercizio al 31 dicembre 2015
L’Assemblea degli Azionisti di SAVE ha esaminato e approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2015 di
SAVE e preso atto del bilancio consolidato del Gruppo SAVE al 31 dicembre 2015.
Si ricorda che il Gruppo SAVE ha chiuso l’esercizio 2015 con Ricavi netti consolidati pari a Euro 166,4
milioni (+ 10,5% rispetto al 2014); EBITDA passa da Euro 60 milioni del 2014 a Euro 73,7 milioni nel 2015,
con una crescita del 22,8%; utile Netto pari a Euro 29,2 milioni, in crescita del 6,8% rispetto al 2014.
In particolare, SAVE ha chiuso l’esercizio 2015 con ricavi per circa Euro 140 milioni e un utile netto di Euro
30,3 milioni.
L’Assemblea degli Azionisti ha anche espresso parere favorevole sulla prima sezione della relazione sulla
remunerazione, ai sensi dell’articolo 123-ter, comma 6, del D. Lgs. n. 58/1998 (il “TUF”), nella versione
pubblicata in data 5 aprile 2016 e disponibile sul sito della Società http://www.grupposave.it.
“I risultati di bilancio attestano che il 2015 è stato un anno fortemente positivo per il Gruppo SAVE, che
conferma il suo ruolo di primo piano nell’ambito aeroportuale nazionale” – ha dichiarato Enrico Marchi,
Presidente di SAVE – “Il sistema Venezia-Treviso, con oltre 11 milioni di passeggeri, in crescita del 3,8%
rispetto all’anno precedente, ha ulteriormente rafforzato la sua funzione di terzo sistema aeroportuale
italiano, mentre il Polo degli aeroporti del Nord Est, costituito a fine 2014, ha iniziato ad operare in modo
integrato portando il bilancio della Catullo in attivo”.
“Il 2105 è stato anche l’anno in cui sono iniziate due opere particolarmente importanti per l’aeroporto di
Venezia, il moving walkway e la prima fase dell’ampliamento dell’aerostazione, che si sono aggiunte ad altre
già in corso, e alle quali seguiranno nei prossimi anni tutti gli interventi previsti nel Master Plan 2021, che ha
recentemente ottenuto la positiva valutazione di impatto ambientale” – ha proseguito Marchi – “ In
quest’ambito di sviluppo infrastrutturale, siamo particolarmente orgogliosi di avere sottoscritto con RFI
l’accordo per la progettazione del collegamento ferroviario al Marco Polo e della relativa stazione ferroviaria,
opere fondamentali per un salto di qualità della mobilità del territorio ”.
“Ancora una volta” – ha concluso Marchi – “il Gruppo SAVE ha dimostrato di essere in grado, anche in
presenza di ingenti investimenti, di produrre ricchezza per i soci e per tutti gli stakeholder, lavorando per
obiettivi condivisi e raggiunti grazie a un personale altamente qualificato, attestandosi così come una delle
realtà più vivaci dell’area ”.
Dividendo
L’Assemblea degli Azionisti ha approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di destinare l’utile di
esercizio netto pari a Euro 30.296.243 come segue:
– a utili portati a nuovo, per Euro 296.243, essendo stato raggiunto il limite della riserva legale di cui all’art.
2430 del codice civile;
– agli azionisti per Euro 30.000.000, mediante pagamento di un dividendo per ciascuna azione in
circolazione pari a Euro 0,5421 che, ricalcolato per tener conto delle 609.233 azioni proprie detenute dalla
Società alla data odierna il cui dividendo, in conformità a quanto disposto dall’art. 2357-ter, comma 2, del
codice civile, va a incrementare proporzionalmente quello delle altre azioni, ammonta a Euro 0,5481;
– di distribuire il dividendo con data di stacco cedola nr. 15 il 2 maggio 2016, ponendolo in pagamento a
partire dal 4 maggio 2016 con record date il 3 maggio 2016.
Autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie
L’odierna Assemblea ha approvato una nuova autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni
proprie, in sostituzione della precedente autorizzazione rilasciata dall’Assemblea dei soci in data 26
novembre 2014 (la cui scadenza sarebbe nel mese di maggio 2016).
La nuova autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie presenta i medesimi termini ed è
stata rilasciata per le stesse finalità per cui era stata concessa la precedente autorizzazione.
In particolare, le operazioni di acquisto e di disposizione di azioni proprie, oggetto della nuova
autorizzazione, saranno finalizzate a consentire alla Società di disporre di uno strumento adeguato che
possa essere utilizzato per il compimento di eventuali operazioni strategiche di finanza straordinaria e/o di
espansione del Gruppo (c.d. “magazzino titoli”), nonché per compiere attività di sostegno della liquidità del
titolo SAVE, facilitando gli scambi sui titoli medesimi e favorendo l’andamento regolare delle contrattazioni.
La nuova autorizzazione è stata approvata dall’Assemblea per una durata di 18 mesi a far tempo dalla
relativa delibera e per acquistare azioni proprie della Società fino a un numero massimo complessivo,
incluse le azioni già possedute dalla Società alla data di acquisto, corrispondente al 12% del capitale sociale
per gli scopi sopra descritti, e in particolare: (i) un numero massimo di azioni corrispondenti al 10% del
capitale sociale da destinarsi ad attività di “magazzino titoli”; e (ii) la restante parte, pari a un numero di
azioni proprie corrispondenti al 2% del capitale sociale, da destinarsi ad attività di sostegno della liquidità del
mercato.
Le operazioni di acquisto da compiersi sulla base di tale nuova autorizzazione potranno essere effettuate a
un prezzo che non sia né superiore né inferiore del 15% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo
SAVE sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nei cinque giorni di
negoziazione precedenti l’acquisto, fatti in ogni caso salvi i limiti di prezzo stabiliti dalla delibera Consob n.
16839 del 19 marzo 2009.
Gli acquisti verranno effettuati nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo
bilancio della Società regolarmente approvato e verranno realizzati, in una o più volte, in conformità a
quanto previsto dall’art. 144-bis, comma 1, lettera b), del Regolamento Consob n. 11971/99 (il
“Regolamento Emittenti”), ovvero sul mercato regolamentato secondo le modalità stabilite da Borsa
Italiana S.p.A. che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con
predeterminate proposte di negoziazione in vendita e, in ogni caso, in conformità ai termini e alle condizioni
di cui alla delibera Consob n. 16839 del 19 marzo 2009, nonché alle ulteriori previsioni di legge e
regolamentari applicabili a tale tipo di operazioni.
L’Assemblea ha altresì autorizzato il Consiglio di Amministrazione della Società a disporre delle azioni
proprie, in una o più volte, anche prima di aver terminato gli acquisti ai sensi dell’autorizzazione sopra
richiamata e anche con riferimento ad azioni proprie acquistate in virtù di precedenti autorizzazioni, senza
alcun vincolo temporale.
La disposizione di azioni proprie potrà avvenire a un prezzo: (i) stabilito, di volta in volta, dal Consiglio di
Amministrazione in relazione a parametri oggettivi eventualmente confermati da stime e relazioni effettuate
da soggetti terzi indipendenti nell’ambito di trattative private e/o di operazioni di finanza straordinaria che
implichino la disponibilità di azioni proprie da assegnare quale corrispettivo di partecipazioni, beni o
complessi aziendali; ovvero (ii) non inferiore alla media dei prezzi ufficiali di riferimento registrati negli ultimi
cinque giorni di negoziazione precedenti la vendita, ove la vendita venga effettuata con le modalità della
negoziazione continua.
Alla data odierna, la Società detiene complessive n. 609.233 azioni proprie, pari all’1,101% del capitale
sociale, acquistate sulla base delle precedenti autorizzazioni rilasciate dall’assemblea dei soci. Nessuna
società controllata dalla Società detiene azioni SAVE.
Deliberazioni conseguenti alle dimissioni di un amministratore
A seguito delle dimissioni dell’ing. Paolo Simioni dalla carica di consigliere e Amministratore Delegato della
Società – rese note al mercato con comunicato stampa diffuso in data 15 marzo 2016 – l’Assemblea di SAVE
riunitasi in data odierna ha preso atto che non sono state approvate proposte di integrazione del Consiglio
ovvero di riduzione del numero di consiglieri e che il Consiglio di Amministrazione potrà pertanto provvedere
successivamente alla cooptazione, ai sensi dell’art. 2386 del codice civile e delle previsioni dello statuto.
* * * * *
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Giovanni Curtolo, dichiara ai sensi del
comma 2, articolo 154-bis del TUF che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato
corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

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