“L’ambizione di diventare la migliore compagnia aerea italiana per qualità d’offerta”. Air Italy così parla al trade

Senza mezzi termini Andrea Andorno – CCO di Air Italy si presenta al trade a Milano delineando le intenzioni del vettore per il suo futuro e cioè essere la migliore compagnia italiana in termini di offerta qualitativa di servizio. Questo è uscito come messaggio in un evento indirizzato alla stampa trade ed operatori leisure/trade/MICE, tenutosi ieri sera a Milano in un noto locale milanese per venti in Via Albricci.

Presenti oltre ad Andorno anche tutto il team commerciale con Massimo Crippa. Air Italy a breve inizierà i suoi voli intercontinentali verso gli USA servendo dal 1 giugno l’aeroporto di Kennedy di New York ed a seguire quello di Miami da metà giugno. Il primo sarà un servizio giornaliero ed il secondo un quadrisettimanale.

La novità è il pasto reintrodotto sui voli nazionali, anche di 50 minuti. Si punta al trade ed alle agenzie di viaggio per vendere gli spazi a bordo degli aerei. Network, tour operators, agenzie di viaggio e MICE sono considerate fondamentali per la compagnia aerea. Massimo Crippa ha lanciato un messaggio che si associa alla campagna pubblicitaria di Astoi “non vendiamo un prezzo, vendiamo un servizio”. Incrementi su Cairo, Dakar, Lagos ed accra. La compagnia ritorna a volare su Sharm el Sheikh ed aumenta le frequenze dall’inverno. Due nuove detsinazioni intercontinentali saranno lanciate oltre a quelle quattro già annunciate (New York, Miami, Mumbai e Bangkok). l e desiderate sono ancora India ed ora la Cina. La compagnia sta attendendo gli slots e quindi per comunicarle.

La sfida per Air Italy sarà importante. non passa solo dalla qualità del servizio, ma il successo verrà da quale penetrazione avrà e ha già oramai nella clientela che vorrà volare con loro. Infatti se su New York si accoda ad essere il vettore numero 6 dopo American, United, Delta, Emirates ed Alitalia; tutte realtà ampiamente radicate nel mercato in entrambi i lati dell’Oceano Atlantico. Stessa cosa dicasi sulla Miami dove avrà come outsider un volo giornaliero di American Airlines, che al momento non ha concesso nessun accordo di relazione commerciale con Air Italy. In più la sfida sarà capire quale sarà la penetrazione del prodotto Air Italy in termini di conoscenza verso l’end user sia leisure che business nel mercato americano. Ciò notoriamente conosciuto per essere di volumi elevati e profittabilità superiore a quella di questo lato geografico del mondo. Il mercato USA condiziona molto dal punto di vista economico e risulta essere la voce più importante per la riuscita ed il continuo risultato positivo finanziario di una rotta tra Italia e USA. In generale comunque tutto il network long haul va verso destinazioni ad alti volumi, ma anche a basso yield.

 

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