Air Italy apre oggi l’India. Domani raddoppia gli USA. Ma i problemi non cambiano

Ieri sera, la scelta di fare uscire dal cilindro la notizia del lancio per il 2019 del raddoppio delle destinazioni negli USA, come se spaccassero il mondo non e’ stata fatta a caso. Oggi c’era l’apertura della prima delle due destinazioni in India. Ma i problemi comunque restano. Si aggiunge Cagliari ai voli feeder su Milano..e poi…qualcos’altro? Visto che gli annunci sono fatti a tappe, tanto per non annoiarsi.

Quindi Air Italy arriva alla costa ovest ed avvicina Milano all’Oceano Pacifico dove era rimasta lontana dai tempi dell’hub di Alitalia. Ma per ora, fatta eccezione per altri annunci, manca la spinta e cioe’ i voli feeder che dopo la cinquina del 2018 con Roma, Napoli, Lamezia Terme, Catania e Palermo. Arriveranno nel 2019 alla sestina con i collegamenti su Cagliari. Ma e’ troppo poco, ai tempi di Alitalia c’era l’alimentazione, oggi ai 5 A330/200 che diventeranno sette, si affiancano una decina di B737. Un ottavo almeno di quella che era flotta di Alitalia ai tempi dell’hub in brughiera.

Tornando al network nazionale di alimentazione, comunque non cambia il posizionamento orario dei voli. Negli schedulati presenti su Amadeus per il 2019, salvo cambiamenti per Palermo i voli passano tre al giorno. Ma il fatto rimane che l’aereo dorme sempre a Malpensa e quindi si “pesta i piedi” con quelli dei vettori low cost/fare presenti. In senso contrario esiste il nulla. Nessun volo lascia quelle citta’ In primissima mattinata. Perche’?

Se non ci sono i volumi di aerei e voli per fregiarsi di essere hub carrier, ci sono invece buoni numeri sui riempimenti, ma scarsi quelli finanziari. Oltre, ad una cifra del valore di perdita apparsa sui giornali dall’azienda non e’ arrivato nulla. Questo riferito al 2018, e quanto sara’ Il dato finanziario stimato nel 2019? Cio’ grazie all’apertura di questi nuovi voli long haul, che in caso di “partenza lenta” aspireranno molti denari dalle casse della compagnia aerea. Sempre che le tariffe non cambino prua e saranno più alte per cercare di essere a pareggio, scontrandosi poi con il rischio di eliminare l’effetto di corsa all’acquisto per convenienza. Quindi l’afflusso di passeggeri interessati e di conseguenza di cassa. L’unica convenienza di oggi e’ comprare Air Italy per i suoi prezzi. Non per i benefici derivanti ad essere un partner di Un alleanza globale, perche’ questo non esiste.

Spunta l’accordo con LATAM, dove si puo’ comprare il biglietto del Milano – San Paolo con codice IG, oppure dai 5/6 aeroporti del network nazionale e internazionale africano. Stessa cosa per i brasiliani. Poi per il momento non c’e’ Piu’ nulla. Air Italy offre convenientemente a LATAM le prosecuzioni su Mumbai, Delhi, Cairo, Lagos, Accra e Dakar…ma sono mercati con numeri risicati per chi viaggia ad esempio tra l’India al Brasile e viceversa. Per fortuna che LATAM vola sempre piena tra Milano e San Paolo. Fortuna sua ovviamente e non per Air Italy, che ha messo almeno la bandierina sulla mappa delle destinazioni raggiungibili. La compagnia ha riempito la casellina del network, ma avrebbe ancora vacanti le altre.

Come pure sta cercando primi ufficiali per gli A330/200 ed i B737MAX8. Ma trovarli non e’ facile, sembra che anche li si vada a vista, qualcuno e’ pure andato via. Nel mondo in ogni dove si cercano piloti e quindi la cosa non e’ facile.

Alla fine, se questo si chiama futuro?

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