Alitalia : ad un bivio la trattaiva. Meglio Lufthansa o Air France-KLM e Delta?

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L’aggiornamento sulla situazione di Alitalia di ieri dopo gli incontri con i vertici Lufthansa con quanto riporta il Corriere della Sera, è che Lufthansa ha una posizone chiara, cioè ottenere il 51% dell’azionariato della nuova società. Vuole nominare l’amministratore delegato che sia di sua origine, ma se vuole potrebbe anche prendersi anche tutta la compagnia aerea. La politica è chiara ed è divergente da quella che vuole il Governo italiano.

Se Lufthansa vuole un aerolinea che si integri sul suo network, quindi una flotta inferiore all’attuale negli aerei a medio e lungo raggio. Ne dovrebbe operare almeno una cinquantina in meno fra tutti i segmenti. Stessa cosa accadrà se l’acquisizione va in porto con il personale. Dove verrà tagliato pesantemente sia sulla parte volo, ma anche sull’handling che non interessa alla compagnia aerea tedesca. Dall’altra parte FS e consulenti hanno sul piatto un qualche cosa che nel caso dell’azionariato parzialmente italiano avrà comunque un quadro di minoranza.

Lufthansa rivolterebbe come un calzino Alitalia, per dargli una fisionomia giusta per farla entrare nel puzzle del suo gruppo. Nulla più e nulla meno. Poi dopo la cura draconiana vista in Swiss ed Austrian, rilevate sull’orlo del fallimento si potrebbe vedere magari una crescita dei volumi di flotta ed il resto, ma non prima di cinque anni se seguiranno quel modello. C’è da tenere conto che Lufthansa ha in italia anche Air Dolomiti, totalmente nelle sue mani e con un piano di crescita a cinque anni che la vedrà passare da 12 a 26 aerei Embraer da 100-120 posti. Quindi  già una consistente presenza a medio termine.

La parte politica accetterà questo? Ciò in vista delle elezioni a breve e nella politica generale imposta da questo Governo? Difficile a dirsi, certamente le desiderate del Governo è che il partner industriale dovrebbe avere una partecipazione inferiore al 50%, per permettere di nominare il timoniere tricolore e non straniero. Ma va a scontrarsi con quello che i pretendenti possono affermare in una situazione del genere, vedi Lufthansa, del tipo tu mi cerchi, ma non puoi poi fare quello che vuoi tu con i miei soldi.

Di quì che prende più forza l’offerta congiunta Air France – KLM / Delta,  rispetto a quella di Lufthansa. Perchè prevede che il partner di business è interessato al 40%. Le FS si limiterebbero al 25-30% così da non scontrarsi con quella che è la situazione del gestore ferroviario impegnato in acquisti di nuovi treni per i pendolari con notevole impatto finanziario. Il Governo deve risolvere la questione del prestito ponte per non andare sotto le lenti dell’Europa come aiuto di stato e riconvertirlo in partecipazione azionaria. Poi per il rimanente dell’operazione ci sarebbero Leonardo o Poste, come riferisce il quotidiano milanese. Funzionerà questa governance, visto che ci sono titubanze in merito? Lo spettro Etihad come si legge è noto, anche se Air France – KLM e Delta è altra cosa intermini di business come approccio e mercati.

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