Oggi a Londra e’ il D-Day per Alitalia

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Ed e’ arrivato anche mercoledì 20 febbraio, oggi a Londra si incontrano FS con Delta e easyJet. Ci si aspetta la fumata bianca che sancisca l’accordo per la nuova Alitalia.

L’accordo dovrebbe prevedere l’entrata dei due vettori stranieri con il 40% totale e 400 milioni di €. Il resto sarà affare di FS e di chi vorrà affiancarla, visto che non e’ certo chi esattamente. Secondo la stampa Poste ha detto che ha già dato e Leonardo esclude la cosa perché non e’ nel perimetro delle attività. Forse dimentica che eventualmente ordini per nuovi aeroplani potrebbero essere anche offset proprio per Leonardo.

Se il piano industriale e’ ancora in via di preparazione – sempre come riportano i quotidiani nazionali – e’ delineato che oltre al miliardo di € di dotazione il Ministro Di Maio vorrebbe che la c9mpsgnia ne abbia almeno due a disposizione.

Sul nodo di come si evolverà la strutturazione della compagnia e’ chiaro che easyJet con a disposizione gli slot di Alitalia a Linate arriverà al 60% della potenzialità operabile sullo scalo cittadino. Insomma una via di sviluppo ad un mercato di voli che rendono ben di più rispetto agli stessi che opera da Milano Malpensa. Gli yield, diciamo in parole povera cosa guadagna un vettore variano da almeno il 30% al doppio di questo valore. Una gallina dalle uova d’oro per easyJet lo sbarco in massa a Linate. Tenendo lontano aryanair che dopo Bergamo, si sta allargando a Malpensa presidiandolo sempre di più anche in vista di uno scenario di hard Brexit, che farebbe saltare tutti i voli sul Regno Unito da Linate. Anche se un decreto potrebbe evitare il tutto autorizzando da Linate anche voli su aeroporti extra europei, non solo Londra, ma si scrive anche Tel Aviv e Cairo. Due destinazioni che guarda caso Alitalia attiverà da Milano Malpensa durante la chiusura di Linate dalla prossima fine di luglio.

Sul lungo raggio salterebbero cinque destinazioni, Repubblica riporta Delhi e Santiago del Cile, per riposizionare gli aerei sul Nord America. Da tenere conto che anche la flotta a lungo raggio verrà un po’ recisa e quindi le riduzioni delle destinazioni van da se.

 

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