Dronitaly, si è chiusa la più importante fiera B2B dedicata agli aeromobili a pilotaggio remoto

il

Saranno 7,4 milioni i droni che voleranno nei cieli europei nel 2035,
quando sul continente la domanda di prodotti e servizi relativi agli
aeromobili a pilotaggio remoto toccherà i 10 miliardi di euro. A
crescere saranno soprattutto i SAPR (Sistema Aeromobile a Pilotaggio
Remoto) a uso commerciale, impiegati in agricoltura, nella logistica,
per il monitoraggio di pozzi, nella gestione delle emergenze e nelle
grandi industrie. Per questo professionisti di vari settori hanno
visitato e sono intervenuti nella seconda giornata di Dronitaly, la
fiera B2B dedicata alla filiera dei sistemi a pilotaggio remoto aerei,
acquatici e terrestri. La manifestazione, organizzata da Mirumir nella
splendida cornice del Palazzo delle Stelline di Milano, è giunta alla
quinta edizione e ormai da anni è l’appuntamento di riferimento del
settore, vantando il patrocinio di Enac, Enav e delle associazioni Aopa,
Assorpas e Fiapr e la presenza tra gli espositori delle più note aziende
produttrici, a partire da Aviewgroup, Skypersonic e 3D Target.
La seconda giornata si è aperta con il convegno dedicato all’uso dei
droni per il monitoraggio ambientale e la prevenzione delle emergenze,
che negli ultimi anni si stanno presentando con una frequenza crescente
e pesanti ricadute, anche per le persone. A discutere delle possibilità
offerte dall’utilizzo di sistemi SAPR sono stati relatori di grande
prestigio, tra cui professionisti dell’ARPA, agronomi, architetti, con
il contributo di Edoardo Cavalieri d’Oro, direttore vice dirigente
Ministero degli Interni – Vigili del Fuoco di Milano, che ha raccontato
come l’impiego di droni ha cambiato il sistema della gestione delle
emergenze negli ultimi anni. Solo dieci anni fa, quando capitava il
terremoto dell’Abruzzo, era difficile immaginare il contributo che gli
aeromobili a pilotaggio remoto avrebbero potuto dare ai soccorritori,
che proprio grazie ai droni possono ora intervenire in tempo più breve e
in maggiore sicurezza. “Il drone può accorciare i tempi o raggiungere
aree inaccessibili via terra. In questo il caso di Rigopiano è
emblematico: nelle prime ore successive all’arrivo della valanga, a
causa delle avverse condizioni meteo, non poteva volare nulla, nemmeno
gli elicotteri, i droni invece ci hanno permesso di poter raccogliere
dati”, ha spiegato Cavalieri d’Oro, che ha vinto un bando dell’Agenzia
Spaziale Europea per studiare l’impiego di droni e satelliti nella
gestione di emergenze in cui siano rilasciate nell’ambiente sostanze
chimiche o radiologiche.
Nella seconda giornata della manifestazione è stato dedicato ampio
spazio anche all’impiego dei SAPR per l’analisi dell’involucro edilizio
di condomini e supercondomini e in ambito industriale, dove i droni
possono essere utilizzati per ispezioni, attività di prevenzione, oltre
che nella gestione delle emergenze. Dronitaly non ha dimenticato i più
giovani, come gli studenti e i dottorandi del Politecnico di Milano, che
alla fiera hanno potuto presentare i loro prototipi e l’Osservatorio
Droni, il primo di questo genere in Italia, dove mira a diventare un
punto di riferimento per lo studio e il monitoraggio degli UAS. I
giovani ingegneri dell’ateneo milanese sono stati anche tra i premiati
dalla Call 4 Papers, un’iniziativa speciale di Dronitaly, giunta alla
seconda edizione, a cui hanno aderito circa venti progetti. Sette quelli
selezionati da una giuria di esperti, che hanno valutato l’originalità
dell’argomento trattato e l’apporto innovativo nell’uso delle
tecnologie. La varietà delle applicazioni immaginate dai vincitori,
dalle scene del crimine, fino al ghiacciaio del Belvedere, mostrano il
ventaglio di possibilità offerte dal settore dei droni, che proprio per
questo è in costante e rapida crescita.
Per applicare questa innovativa tecnologia servono piloti esperti, a cui
la passione per il volo può aprire grandi opportunità professionali.
Dronitaly ha dato spazio anche a loro, con panel dedicati alle
competenze interdisciplinari che è utile acquisire, fino all’aspetto più
ludico, legato alle competizioni di velocità: la manifestazione è stata
l’occasione per lanciare l’appuntamento con l’Italian Drone Series, la
prima gara a squadra di aeromobili a pilotaggio remoto, di cui domani, a
Peschiera Borromeo, si disputerà la seconda corsa.

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