Neos : un estate 2019 difficilmente positiva


La Neos volerà l’estate 2019, nel segno del superare le diverse difficoltà del mercato e della questione del B737MAX8, che gli ha creato svariati problemi di gestione della flotta. “Sarà un estate difficilmente positiva”  così come la definisce Aldo Sarnataro marketing manager della compagnia aerea. Molti i problemi nati in corso d’opera e risolti con un abilità nel gestire efficacemente le criticità sorte grazie alla bravura nel controllo della gestione immediata dell’aerolinea.

In primis è la flotta ad aver creato alcuni disagi di operatività con il grounding del Boeing 737MAX8. Questi aerei erano previsti in arrivo in tre esemplari in aprile, maggio e giugno. Un quarto nell’autunno. Contestualmente il primo Boeing 737/800 consegnato nel febbaraio 2002 doveva uscire di flotta con l’arrivo del primo MAX8. Immediatamente con la fine del leasing alla Samoa Airways, l’aeromobile è rientrato in flotta grazie un accordo con il lessor. Esso ha permesso la sua utilizzazione in questi mesi fino all’autunno quando dovrebbe uscire di flotta.

Con i contratti firmati, il maggior volume di passeggeri grazie all’acquisizione del gruppo Eden, la mancanza di capacità è stata sopperita con l’utilizzo della capacità ottimizzata dei Boeing 767 e 787-9. Oltre all’utilizzo occasionale di ACMI contrattualizzati di volta in volta. Un sapiente taglia e cuci per poter garantire gli impegni assunti con il mercato.

Quindi l’arrivo dell’aereo che oggi sfoggia sulla fusoliera gli Angry Birds. E’ un aereo contrattato con il lessor per due anni ed era fino allo scorso febbraio in esercenza con Air Italy. Da settembre arriverà il previsto quarto B787-9, anche questo nuovo di fabbrica dalla Boeing.

Poi il mercato che vede la compagnia aerea operare per l’estate dall’Italia al Mediterraneo e cioè Grecia, Cipro, Baleari e Canarie oltre anche a svariati aeroporti in italia. poi il classico lungo raggio dei Caraibi, Africa orientale e la Cina con Nanchino e Guiyang.

A sorpresa è decollato l’Egitto, c’è infatti una forte domanda che è cresciuta sopra le aspettative. La compagnia aerea utilizza anche i B787-9 da 359 posti in affiancamento ai B737/800 su Marsa Alam e Sharm el Sheikh. Ripartiti i voli  charter per Marsa Matruh. Il mercato Grecia e Spagna è stazionario. in calo, almeno per l’inizio della stagione, quello italiano.Continuano le operazioni da Israele sul medio e corto raggio con B737/800, anche per Arkia su voli verso tutta l’Europa. In aggiunta, il B767/300ER in ACMI oramai da più di un anno con Arkia, che vola su Bangkok più volte alla settimana e verso destinazioni del Mediterraneo e dell’Europa Centrale e del nord. Un altra attività all’estero è dall’Islanda verso Alicante,  Malaga e Tenerife Sud, tutte per conto di un operatore islandese.

In termini finanziari di fatturato dell’azienda, vi sarà un aumento del 30% dei numeri nel 2019 rispetto al 2018. Questo dato sarà prodotto dall’incremento della capacità che sarà espressa dai tour operators (Edenviaggi, Hotelplan e Turisanda) recentemente entrati nell’orbita del Gruppo Alpitour.

 

 

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