Norwegian vuole a tornare a volare nel 2021

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Nella presentazione inviata qualche giorno fa per l’incontro con i bond holders, la Norwegian ha chiaramente riportato nel diagramma di Gantt , che ritornerà a volare sul medio raggio europeo e sul lungo raggio dalla primavera 2021.

Prima però dovranno inanellarsi molte situazioni, che poi non e’ detto che non accadano. Insomma per arrivare al risultato servono:

i soldi del governo norvegese,

i creditori accettino la conversione del debito

la riduzione del pagamento delle rate di leasing

la nuova emissione di azioni

Se tutto quanto andrà in porto, la compagnia volerà un operativo minimo con 7 aerei. Così per l’estate ed il prossimo inverno e fino a fine marzo 2021. Poi ripartirà con un certo network di volo a medio raggio e lungo raggio. Nel 2022 tutto dovrebbe tornare a regime.

Le 66 pagine della presentazione e’ a questo link:

Fai clic per accedere a norwegian-air-shuttle-asa_presentation-to-bondholders_27-april-2020.pdf

In particolare Norwegian, vuole che 500 milioni di € in costi di leasing vengano convertiti in partecipazioni nella compagnia. Se questo non accade, il finanziamento governativo non arriva.

Oltre al piano di gestione dei leasing per i prossimi 12 mesi. Cioè vengono abbuonati i costi dei leasing non pagati fino a fine marzo. Quelli da aprile a giugno devono essere trattati come da non richiedere. Poi una forma a pagamento limite oppure power by the hour. Cioè paghi quel che voli. Visto che volerà poco e niente fino a fine marzo 2021, il costo dei leasing praticamente va a zero. Riducendo un potenziale di uscite rendendo il valore nullo ed un automatico risparmio sui costi gestione della flotta praticamente ferma. La consistenza attuale e’ di oltre un centinaio di aerei.

Questo è’ fondamentale per la sopravvivenza del vettore. Il numero di aerei in leasing e’ un arma a doppio taglio per i lessors. Se non concedono e la compagnia va in default, di conseguenza perdono i soldi che attendono. Oltre al fatto di dover a loro volta pagare chi ha finanziato gli aerei. Ma c’è’ di più, se non accettano la proposta Norwegian, chi si prenderà i 26 B787-8 e -9, in leasing. A quel punto, rimarranno senza un nuovo operatore. Oltre al fatto che non recupereranno, ciò che non hanno ancora incassato.

Recentemente quattro società della holding. che avevano in capo una buona parte degli equipaggi hanno dichiarato bancarotta. Esse supportavano Norwegian, fornendogli I piloti e assistenti di volo come fossero fornitrici di servizi in outsourcing. Però’ operanti all’interno del perimetro globale della galassia Norwegian.

Però il CEO Jacob Schram, ha detto poi, che nel caso tutto vada per il meglio, ci saranno le condizioni per riassumerli. In una timeline nel futuro tra il 2021 ed il 2022. Chi è’ stato assunto faceva parte di società con sede in paesi dove non garantiscono ammortizzatori sociali. Essi servivano le basi negli USA, UK, Spagna, Finlandia, Svezia e Danimarca.

Gli unici a rischiare sono chi ha crediti o obbligazioni in mano. La scelta e’ perdere tutto, oppure perdere in parte e forse rivedere qualcosa un domani. Come al solito prendere e/o lasciare.

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