Come eravamo: TEA Italia dall’epoca TEA Belgium ai charter religiosi

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Anche questa aerolinea per voli a domanda operò per qualche anno nella prima parte degli anni ‘90.

Sulla scia dei grossi gruppi europei, la TEA – Trans European Airways aveva l’ambizione di creare un network di linee aeree in vari paesi. Storica compagnia charter belga si allargò’ in UK, Francia, Svizzera, poi anche in Italia.

Qui il progetto prese forma nel 1990 come TEA Italia – Italtea, che fu anche il call sign del vettore. L’azionariato era composto da Georges Gutelman con il 33,3% delle azioni, poi Centrofinanziaria Gruppo MPS con un altro 33,3%. Il 22,3% nelle mani della Fiden della famiglia toscana Nuti. Il restante 10% nelle mani di Salvatore Pinna, socio di Centrofinanziaria. Lo schema era questo, il proprietario della holding trovava imprenditori o gruppi finanziari locali mettendo il suo know how.

Arrivarono tre Boeing 737/300 da 149 posti in classe unica. Tre step tra l’autunno 1990 e la primavera del 1991. Gli aerei erano tutti e tre gemelli, B737/3M8 del lessor BBAM. Tutti provenienti dalla filiale casa madre belga. OO-LTA diventò I-TEAA, quindi OO-LTC assunse le marche I-TEAE, poi OO-LTG ebbe I-TEAI. Velivoli molto giovani tra i due anni ed i due mesi di vita. Tutti con motori CFM56-3B2.

Alla fine di settembre 1991 si dissolse la compagnia aerea belga Trans European Airways in Belgio di Gutelman. Con effetto domino entrò in gioco la partecipazione azionaria in TEA Italia. Ma questa venne acquisita dalla parte italiana degli azionisti e successivamente qual ve mese dopo la compagnia aerea ebbe un altra proprietà. Il 75% passo’ in blocco al Principe Mariano Hugo Windish Graetz ex Birra Prinz e proprietario dell’1% del Banco di Napoli. Il rimanente 25% era nelle mani della Compagnia di San Paolo, una società di diritto pontificio guidata da Mons. Pierluigi Boracco, che poi rilevo’ tutte le quote del Principe arrivando al controllo totale della stessa. Nel 1993 vi fu l’acquisizione della TAS Airways. Questa era una compagnia aerea operante nel settore dei voli di linea e charter nelle mani di Edoardo Polli del cotonificio Legler Polli.

Il passaggio al lungo raggio nel primo periodo Gutelman, svanì con la scomparsa di TEA Belgium. Uno degli otto A310/300 in ordine doveva entrare in flotta in Italia, ma la cosa non si concretizzo’.

TEA Italia diventò in breve tempo il terzo operatore più grande al mondo per voli religiosi. Il passaggio della proprietà della linea aerea ad una società con interessi nel comparto religioso spalancò le porte a questo mercato molti di nicchia, ma importante. Perché i viaggi connessi alla fede sono effettuati per necessità o devozione e hanno come clienti persone che possono spendere.

La tipologia preferita di collegamenti fu principalmente per il mercato dei voli vacanza. Ma operava anche quelli sul segmento dei voli per pellegrinaggi, in particolare verso Lourdes, Fatima e Terra Santa. Oltre a voli verso le capitali europee come Parigi e a Londra operati per tour operator stranieri.

Con l’entrata di TAS entrarono in flotta anche i due BAe146/300 I-ATSC/D.

Nell’estate 1993 dal 1/7 al 1/11 ci fu in servizio un MD82 Meridiana con registrazione I-SMER. Questo velivolo aveva la cosa TEA ed i titoli non grandi in fusoliera sopra la linea dei finestrini.

Tra il maggio 1994 e la fine marzo 1995 ci fu anche a disposizione un B737/300 noleggiato dalla portoghese TAP con marche CS-TIF.

I tre B737/300 lasceranno la flotta in agosto 1996, quando la compagnia aerea cesso’ di esistere.

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