Le compagnie italiane “minori” guardano a vista e sperano nel futuro

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Molto concreti, sono stati questa mattina gli interventi degli esponenti di tre compagnie aeree italiane al panel online organizzato da Missionline.

Hanno parlato di trasporto aereo su vari ambiti, quelli per trovare una via d’uscita al problema del crollo del traffico causato dal Covid-19. Oltre alle questioni che richiamano l’audience sui contributi.

Con Paola Baldacci – direttore della rivista hanno partecipato:

Joerg Eberhart – Presidente e AD Air Dolomiti

Carlo Stradiotti – AD Neos

Remo Della Porta – VP Sales Blue Panorama

Quanto emerso, e’ lo stato di attesa su cosa accadrà e si evolverà il futuro a 6-12/18 mesi. Un lavoro come quello del sarto, che deve ricucirsi una nuova opportunità che spunta al momento, cercando di raccoglierla e gestirla. Questo per il traffico di linea, ma anche per il leisure outgoing ed incoming. Oltre a cercare di pianificare nel breve/medio/lungo termine.

Air Dolomiti – dice Eberhart ha ripreso a volare per Lufthansa facendo feeder da cinque aeroporti italiani su Monaco e Francoforte. Al momento – lo aggiungiamo noi – anche su rotte in precedenza operate solo dal vettore madre tedesco. Questo gli permette di impiegare molti più aerei. Seppur i numeri giornalieri siano risicati rispetto al passato.

Eberhart sta sperimentando il lancio di alcune rotte nazionali da Firenze, dove dice che l’Embraer 195 da 120 posti e’ molto adatto.

Per il futuro, non ha azzardato, anzi ha chiaramente affermato, stiamo guardando mese per mese quale sia la risposta del mercato, proprio per adeguare gli operativi e soddisfare la domanda della clientela

Della Porta per Blue Panorama dice che c’è’ spazio nel futuro sul traffico incoming sull’Italia. Come pure cita l’esperienza Polonia che negli ultimi due anni ha visto volumi in crescita.

Stradiotti per Neos, ha detto che il volato e’ stato soprattutto in questi mesi sul traffico cargo per il trasporto di dispositivi medici dalla Cina, piuttosto che i rimpatri, questo come volumi. Lui crede per il futuro sia nel mercato leisure abbracciato ai tour operator nella gestione degli spazi. Oltre al traffico incoming da Israele e Cina, quando di sarà trovata una soluzione ed i passeggeri avranno riacquistato la tranquillità nel volare. Il mercato leisure al momento chiede Italia e forse Mediterraneo.

Tutti stanno aspettando i 130 milioni di € promessi dal Governo, sui quali non vi è’ traccia del decreto attuativo, che ne regoli come ed in che misura ne avranno economicamente i beneficiari.

Sull’incontro con Alitalia, lo spirito non e’ assolutamente fare carrello, ma quello di chiedere fair play di trattamento. Questo, alla luce dei 391 milioni di € erogati a vario titolo da aeroporti, consorzi di prodotto, regioni, province e comuni ai vettori budget e low cost.

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