A Venezia la easyJet perde i pezzi. La chiusura di Treviso sbilancia il modello

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In laguna si potrebbe utilizzare la stessa celeberrima frase usata per l’Apollo 13, “Houston abbiamo un problema”. E’ infatti easyJet il caso sotto osservazione. Tutto e’ sopraggiunto con una molteplicità di fattori, ma assolutamente collegati. Il Covid, la chiusura di Treviso per ragioni economiche gestionali di Gruppo SAVE e l’arrivo in massa dei voli nazionali e internazionali di Ryanair. Tutte e tre le low cost, anzi 4: Volotea, easyJet, Ryanair e Wizz Air; oggi sono presenti contemporaneamente all’aeroporto Marco Polo. Le prime due hanno una base, le altre operano voli da altri scali in origine.

Dopo un sostanziale prolifico mese di luglio e agosto, i quali facevano ben sperare. Il problema sta invece sorgendo con questo mese di settembre e per i prossimi a venire, da ottobre in poi. Il traffico si e’ fermato. Critico il turistico, crociere e quello del business travel. Di qui un testa a testa, specie tra i vettori a basso costo. Valutando gli operativi in vendita, già depurati dalle soppressioni di frequenze, c’è’ chi ci ha guadagnato e chi rimesso.

easyJet sembra operare con 3 rispetto i 7 aerei previsti dalla base di Venezia.

Ryanair sebbene non abbia una base, continua con  schedulati molto sostenuti come frequenze.

Volotea, grazie ai Boeing 717/200 da 125 posti, può permettersi di operare molte più frequenze per un rapporto ottimale tra domanda e offerta del momento nel valore del fattore di carico. Ella riduce i rischi dovuti alle operatività sulle stesse rotte rispetto agli aerei di maggiore capacità da 156/186 posti, come per easyJet.

Prendendo esempio per la prossima settimana:

su Bari, easyJet opera con tre voli settimanali, contro i 4 di Ryanair e 5 di Volotea,

su Catania sono 18 i voli settimanali per Volotea, 4 quelli di easyJet e 8 per Ryanair,

su Cagliari sono 4 della Ryanair, 8 per Volotea e 4 per easyJet

su Napoli sono 6 per Ryanair, 11 per easyJet

su Olbia sono 14 per Volotea e tre di easyJet

su Palermo sono 8 per Ryanair e Volotea

Insomma il giocattolo si e’ rotto e gli equilibri sono saltati? Anche se inferiori per Volotea gli operativi, in particolare gli internazionali sono stati ricalibrati su rotte nazionali. Wizz Air e Ryanair hanno preso possesso di Venezia, visto che e’ finito il confinamento a Treviso. easyJet opererà settembre e ottobre con un operativo ridottissimo e sconta il problema di avere un network costituito da una quarantina di destinazioni internazionali. Di questi tempi I riempimento dall’estero sono molto bassi, specie per i prossimi mesi.

Perche e’ accaduto tutto questo? Semplicemente sul mercato nazionale Volotea, Ryanair si sono trovate difronte a easyJet. Non c’è’ mercato per tutti visto il calo ponderale dovuto al Covid-19 e easyJet ha perso il confronto.

Il mercato internazionale orfano per la stragrande maggioranza dei turisti stranieri in arrivo per le città d’arte, Venezia e’ una delle destinazioni top in Italia. Stessa cosa per chi andava sul mercato delle crociere in partenza da Venezia, al momento praticamente scomparso.

Le stesse statistiche Assaeroporti per il mese di luglio vede Venezia in una posizione svantaggiata rispetto a Catania e Palermo. L’anno scorso era il contrario, in particolare per Palermo ben distaccata. I numeri a disposizione mancano di quelli di Treviso, perché chiuso. Quindi ancor più’ peggiorativo il tutto nel complesso per Venezia.

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