Ryanair guarda ai 200 milioni di passeggeri nel 2026 con 600 aerei in flotta

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Nelle slides commentate da Michael O’Leary – CEO Ryanair, tra l’aplomb della giornata, ma sempre pronto a essere un guascone all’occorrenza. Per la compagnia aerea irlandese era il giorno, che ha permesso a Boeing di tirare un sospiro di sollievo, dopo la fila di cancellazioni dei B737MAX, anzi B737 family come lo chiama ora Dave Calhoun – CEO The Boeing Company – , nei suoi 20 mesi passati a terra.

I giornalisti ci hanno pensato a chiedere se i 22 miliardi di $, in realtà fossero di meno. Vuoi per l’entità dell’ordine, il periodo e le compensazioni per il tempo passato e gli aerei mai visti nei tempi previsti. O’Leary con la sua solita “non challance “ ha detto di aver ricevuto un modesto sconto per il tutto quanto.

Insomma per Boeing e’ stato un risultato fondamentale, giusto dopo aver visto la luce alla fine del tunnel. Infatti, l’aver portato a casa un ordine abbastanza cospicuo da onorare in 4 anni e’ non male per i tempi di oggi. Oltre ad aver allontanato lo spettro, che gli irlandesi andassero a fare una conferenza stampa a Tolosa dal concorrente. L’entrata di Lauda Air nel gruppo ha dato modo di comprendere se l’A320 fosse il giusto outsider per il Boeing 737-8200 Gamechanger. Evidentemente per una miriade di fattori non lo e’ stato. Nei concetti espressi da O’Leary, “squadra che vince non si cambia”, specie se l’aereo e le condizioni lo fanno meritare ancora per il futuro. A dir il vero il B737 e’ stato l’aereo che ha fatto la fortuna a Ryanair in tutti questi anni.

Boeing ha rimarcato di aver avuto Ryanair come cliente dall’inizio. Praticamente, la compagnia con gli aerei con l’arpa sulla coda, ha seguito per filo e per segno lo stesso percorso fatto da Southwest. Due assolute game leader. Dagli anni 90 a oggi, gli irlandesi hanno operato o ricevuto nuovi da Boeing oltre 500 aerei. Per la precisione 527. Ne hanno in flotta 455. Tra phase out di alcuni aerei in flotta (B737) e la eliminazione di tutti gli A320 della allora Laudamotion, oggi Lauda Malta, alla fine del 2026 saranno 600 gli aerei in flotta. Due tipi, 210 Boeing 737-8200 Gamechanger e 390 B737-8AS. La differenza poi non e’ tanta. Si passa dai 189 posti dell’NG in flotta da 21 anni ai 197 del nuovo aereo. Ryanair non supera il muro dei 200 posti. Rumors dicevano che avrebbe comprato anche i B737-10 da 240 posti. Evidentemente il Covid-19 in particolare ha fatto soprassedere da questa idea. O’Leary da perfetto stratega, alla fine i conti li vuol vedere far tornare, non ha seguito l’onda di Wizz, Vueling e easyJet; che entrambe con l’A321 sono tra i 230 e 239 posti.

Con questo passo, Ryanair fa capire, che rimarrà nell’ambito di un raggio d’azione, il quale gli permetterà di continuare a superare i confini europei, espandersi a sud e est. Certamente la maggior autonomia del B737-8200 lo agevolerà. Ma non varcherà mai l’oceano verso occidente. Fatto che O’Leary ha rimarcato nel tempo e pure recentemente, ricordando anche chi lo ha fatto e si e’ fatto male.

27 B737-8200 sono già usciti dagli scali degli stabilimenti Boeing, servono gli aggiornamenti ai velivoli, sembra che saranno necessari solo 6-8 giorni a ship set. Poi dalla primavera, quando pare che il traffico riprenderà, allora inizieranno a confluire in flotta. 40 saranno nel 2021, poi 80 nel 2022. I rimanenti 90 tra il 2023 e il 2024. I B737NG scenderanno sotto quota 400 nel 2025. Il post Covid-19, poi dirà come si evolverà il tutto.

In termini di passeggeri, Ryanair prevede di trasportare quest’anno poco più di 35 milioni rispetto agli oltre 150. Per il prossimo anno tra i 95 ed i 130. Tutto sta a come sarà la prima parte e l’estate 2021. Certamente sarà favorita dal fatto che il lungo raggio “zoppicherà” ancora e per molto. In molti con già il vaccino in corpo preferiranno l’ambito europeo per viaggiare e faranno il comodo quindi al vettore irlandese. In più in quali condizioni saranno i competitor. Una tra tutte e’ easyJet, dove con 1/4 degli aerei in meno in Italia e una capacità ridotta del 30% in Europa. Ma pure stessa cosa vale per le varie comprimarie: Eurowings. Transavia e Volotea.

Nel 2022, Ryanair prevede di arrivare a 150 milioni, almeno tre esercizi dopo le cifre ante-covid. Poi 175 milioni nel 2023, 195 nel 2024 e oltre 200 milioni nel 2025.

Nella slide, infatti colpisce all’occhio il numero dei passeggeri previsti per quest’anno, cioè 149 milioni, quando saranno solo attorno ai 35 milioni. Questi ultimi due/tre mesi hanno visto le aspettative affievolirsi, rispetto a quanto era previsto giusto 5 mesi fa.

Il perché della scelta del B737-8200, una quasi uguaglianza o sovrapposizione della capacità del B737NG da 189 a 197 posti. Quindi solo 4 assistenti di volo. Indice di voler controllare precisamente i costi e produrre più profitti grazie al -16% di consumo carburante e a un mix di impronta rumore e CO2 più ridotti. Ryanair vuole continuare ad essere il vettore che hai costi più bassi in Europa.

Questo e’ il percorso che ha portato di nuovo al volo il B737MAX. Il nuovo corso di Boeing ha voluto essere più trasparente e questo Calhoun lo ha rimarcato nell’evento di oggi pomeriggio.

Come pure O’Leary, lo ha confermato, riportando quanto si erano detti a gennaio 2020, giusto ante Covid-19 e a seguire.

Questo e’ quello che nei prossimi anni il Gamechanger dovrebbe permettere di far raggiungere alla Ryanair.

Al termine la siglatura formale degli impegni tra le parti.

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