Qantas : il traffico interno e’ al 60%, bene bene! Il resto e’ zero assoluto

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La particolare configurazione dell’Australia, ha agevolato il lavoro di Alan Joyce – CEO Qantas – e dei suoi manager. Le frontiere chiuse, nessuna nazione dirimpettaia, cio ha fortemente aiutato.
Nell’anno appena trascorso, ci sono stati lock down, alberghi quarantena sono stati predisposti, ma poi tutto si e’ dissolto, agevolando ora la campagna vaccini per massimizzare l’immunità di gregge. Il risultato e’ stato, che il traffico interno e’ ritornato al 60% di dodici mesi fa.
E’ vero, Qantas e’ agevolata dal fatto, che “il suo mondo” lo può controllare totalmente. Perché, Virgin Australia e’ praticamente scomparsa edovendosi ridurre per non scomparire. Ora sulle maggiori rotte nazionali fa la sua comparsa REX – Regional Express Airlines, la quale oltre alla flotta di oltre 60 Saab per voli commuter, aggiungerà una mezza dozzina di B737/800…ex Virgin Express. JetStar, sussidiaria di Qantas ha fatto il resto. Il legacy vola con il wallaby sulla coda, il budget da 39 AUS$ con JetStar, d spazio per altri non ne rimane poi più tanto.

Il lungo raggio, tutto piatto

Quello che Qantas ha “al palo” e’ il lungo raggio. Alan Joyce oggi pomeriggio nell’intervista del format di Eurocontrol, ha sapientemente “gettato acqua sul fuoco”, ma la cosa che non può nascondere e’ che la flotta e’ praticamente ferma, salvo qualche volo interno o di rimpatrio. Non ha negato, che i 12 A380/800 sono stati inviati a trascorrere almeno i prossimi 3 anni a Mojave in California, nel deserto dal caldo e freddo secco. Sei di questi erano stati già aggiornati negli interni. Uno, era in conversione all’atto dell’inizio pandemia, al termine del lavoro e’ volato a Mojave. Sei sono ancora nel vecchio layout. Il nuovo concept aggiornato e’ costato decine di milioni di $. Air France, che doveva farne uno similare, ha preferito radiarli tutti.

Qantas ha rimosso dalla flotta tutti i B747/400ER. Ora volerà con gli A330, i B787-9 Dreamliner e prossimamente con gli A350/1000ULR. I Dreamliner serviranno per i prossimi tre anni a sostituire gli A380/800 sulle rotte a lungo raggio. La capacità offerta e’ vicina a -60% di business e economica. Poi, si vedrà se torneranno gli A380, perché la ripartenza non mostra ancora segnali e scenari di certezza.

Joyce ha già pronto il Project Sunrise, poco più di una mezza dozzina di destinazioni non stop a lunghissimo raggio. Ma per ora “riposerà” in un cassetto per i prossimi tre anni…e forse più. Il velivolo scelta sarà l’A350/1000ULR.

Un altro punto interrogativo e’ il business travel. Joyce e’ speranzoso, ma sarà l’ennesimo tentativo di insabbiare o gettare acqua sul fuoco e nascondere i reali problemi?

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