
E’ passato solo qualche giorno, da quando a Forlì sono ripartiti i voli dopo 8 anni di astinenza forzata e sui giornali e’ rinata la bagarre politica e imprenditoriale sul duopolio con Rimini.
A onor del vero, prima sono partite le seconde e cioè le associazioni di categoria della Riviera, che vedono tra i due aeroporti il ripartire di una competizione. A dirla tutta, anche certi giornali con “articoli da cortile” sul filone di chi ha il bouquet di destinazioni migliore dell’altro, in particolare sul lato di Forlì. Poi e’ ripartita sul lato politico con le opinioni dei vari schieramenti politici. Insomma “la minestra” di tanti anni fa viene riproposta di nuovo sulle tavole.
Un esempio e’ questo articolo :
Viene tirato in ballo anche ovviamente Bologna, quando mai non poteva mancare.
E’ chiaro, che l’iniziativa imprenditoriale forlivese desta apprensione sul lato Rimini e dintorni, più sul lato di associazioni e politica. Per nulla da quella di AiRiminum 2014, il gestore privato dell’aeroporto riminese, che con fair play si e’ sempre astenuta da commentare.
Il mercato, oltre agli strascichi della pandemia del Covid-19 sanciranno il classico e inesorabile verdetto sulla bontà o meno di quanto messo in campo a livello di sostenibilità delle iniziative. Qualche segnale c’è’ già, rispetto a quanto lanciato tra gennaio e febbraio. A seguire ci sarà l’esito finale se saranno sostenibili o meno. Il mercato purtroppo e’ impietoso, se c’è’ possibilità su sopravvive, altrimenti l’esito e’ l’opposto. Le chiacchiere sui giornali spesso lasciano il tempo che trovano.
