COMPAGNIE AEREE, LUPO (M5S): UNA LA OBBLIGHI, L’ALTRA LA RINCORRI PAGANDOLA. COSI’ SI DROGA IL MERCATO

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Roma, 15 marzo 2022 – “Lo storico e rodato meccanismo di intromettersi nella gestione del trasporto aereo senza un’idea di sistema non cambia. E’ atavica la resistenza al cambiamento che ha danneggiato tutti, a partire dalle compagnie nazionali, assistendo ad un continuo “drogare” l’intero mercato del settore con incentivi privi di trasparenza ed intervenendo nelle scelte strategiche della compagnia nazionale, decidendo quindi l’attivazione di questa o quella rotta. Evidentemente sia le istituzioni che la governance del settore non riescono proprio a superare i propri limiti. C’è una vera e propria resistenza all’introduzione di meccanismi equi.

Si pensa di fare prima a rincorrere il parlamentare di riferimento, esponente del territorio, per far passare emendamenti che riconoscono ingenti risorse economiche agli aeroporti, e pur comprendendo che è un periodo storico molto duro anziché guardare con prospettiva all’intero sistema, si perpetua con le stesse richieste.

Non ritengo dunque che sia giusto intervenire nei meccanismi gestionali del settore, con interventi che lo sbilanciano a dismisura con vettori nazionali obbligati a volare, anche in perdita, senza alcun contributo e poi ci siano compagnie che non versano le tasse nel nostro Paese e che riescono a fissare il prezzo di un biglietto a 6 euro, nonostante il caro carburante e, appunto, le tariffe che dovrebbero loro pagare ai gestori. Vorrei fare un conto “della serva”: se ciascuna regione istituzionalizzasse dai 13 ai 30 milioni annui a un aeroporto/vettore – questa è la media degli incentivi – si tratterebbe di un costo totale per la collettività dai 273 ai 630 milioni annui, risorse che potrebbero essere investite per altre priorità, anziché per alimentare voli di vettori che non versano le tasse in Italia.

Siamo l’unico Paese al Mondo piegato a metodi perversi di economia distorta. In un periodo di forte crisi vale la pena invece dare equilibrio e utilizzare i soldi pubblici per sostenere i cittadini in ogni forma. Meglio aiuti concreti per pagare le bollette e migliorare le infrastrutture. Che almeno si abbia il buonsenso di non obbligare chi deve poter scegliere quando sa bene che non può competere, perché sarebbe l’unica a sostenere per intero i costi, con le tariffe che paga.

Se invece si vuole continuare a usare soldi pubblici per dare contributi e incentivi ai vettori dev’essere garantito lo stesso trattamento a tutti i vettori con la massima trasparenza.  Ai colleghi parlamentari chiedo un approccio più di merito, per evitare di continuare a utilizzare soldi pubblici che distorcono il mercato, un mercato che in Italia è stato distrutto dalla politica china a comandi”. Così in una nota la senatrice M5s Giulia Lupo.

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