UN BREAK A ROMA ALL’INSEGNA DELLO SPORT E DELLA CULTURA

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La capitale è pronta ad ospitare la quinta tappa del circuito internazionale della Wanda Diamond League, ma anche ad accogliere i turisti per visitare le bellezze più insolite e meno conosciute. 

Uno degli appuntamenti più attesi dagli amanti dell’atletica leggera prenderà il via nella capitale il prossimo 9 giugno: il Golden Gala Pietro Mennea 2022. Un evento da non perdere, ma anche l’occasione giusta per visitare la città eterna e farsi trasportare dalla bellezza dei suoi monumenti, delle sue dimore storiche e perché no anche da tour organizzati alla scoperta dei luoghi più insoliti. E a proposito di esclusività e raffinatezza, per rendere il soggiorno davvero speciale non nelle bellissime stanze affrescate dell’Eitch Borromini, ramo dello storico Palazzo Pamphillj che si affaccia su Piazza Navona. 

Le stelle dell’atletica mondiale e i campioni azzurri tornano a sfidarsi allo Stadio Olimpico nel più prestigioso meeting internazionale di atletica leggera in Italia, quinta tappa del circuito internazionale della Wanda Diamond League.. La città di Roma si prepara ad accogliere appassionati e tifosi provenienti da tutto il mondo per applaudire i fuoriclasse azzurri che hanno trionfato alle Olimpiadi di Tokyo e per tornare a vivere le emozioni con i campioni dell’atletica, pronti ad infrangere il muro delle migliori prestazioni mondiali con nuove appassionanti sfide. In calendario per l’edizione 2022 della Diamond League, 13 incontri di serie, con il via a Doha lo scorso venerdì e chiusura a Zurigo il 7 e 8 settembre.. La tappa di Roma prevede sette specialità al maschile e sette al femminile, valide per la qualificazione alle finali: 200m, 800m, 1500m, 100m e 400m ostacoli, salto con l’asta e salto in lungo per le donne; 100m, 200m, 400m, 5000m, 3000m siepi, salto in alto, getto del peso e lancio del disco per gli uomini. Aggiunte, inoltre, due prove extra per arricchire ulteriormente la manifestazione. Ad ospitare professionisti e pubblico sarà lo Stadio Olimpico che quest’anno torna a popolarsi al completo con la capienza al 100%.

L’appuntamento sportivo sarà un’occasione unica per fermarsi qualche giorno in più nella capitale e farsi incantare dal fascino di Roma, che nei mesi di maggio e di giugno, oltre allo sport celebra anche la bellezza della natura e dell’arte che la circonda. Non solo parchi in fiore e mostre da esplorare, ma anche dei weekend dedicati alla scoperta delle bellezze più antiche e insolite della città anche queste legate allo sport da esplorare con visite guidate. Piazza Navona, ad esempio a buon diritto considerata la piazza più bella della città, deve la sistemazione attuale degli edifici privati, delle chiese e delle fontane all’iniziativa di un Pontefice amante delle arti, Innocenzo X Pamphili, che verso la metà del 1600 commissionò a Francesco Borromini prima e a Gian Lorenzo Bernini poi, la realizzazione delle fontane e la ricostruzione della chiesa di Santa Agnese in Agone. Ma quello che forse non tutti sanno, è che sotto il manto di sanpietrini della piazza, a 5 metri di profondità si celano i resti di un antico edificio dedicato agli Agones, spettacoli sportivi alla moda greca, voluto dall’Imperatore Domiziano e da lui fatto costruire nell’86 d.C., insieme al vicino Odeion, un piccolo teatro oggi non più esistente destinato a spettacoli e gare poetiche. Piazza Navona deve la sua forma allungata, con due lati lunghi paralleli, un lato corto rettilineo ed uno curvilineo, proprio alla presenza delle strutture dello Stadio di Domiziano, che misurava 275 metri in lunghezza e poteva contenere circa 30.000 spettatori disposti su due ordini di gradinate sostenute da poderose arcate di travertino. Le odierne strade di accesso alla piazza corrispondono perfettamente agli antichi ingressi monumentali con avancorpi in colonne di travertino, disposti in corrispondenza degli assi maggiore e minore. Le gare sportive che avvenivano nello stadio erano chiamate Agones in greco, e il nome della piazza da “agones” nel Medioevo si trasformò in “agone”, “nagone”, “navone” e infine Navona. Lo Stadio di Domiziano funzionò solo per il breve periodo del regno del suo costruttore; fu in seguito utilizzato come luogo per le esecuzioni capitali, e qui incontrò il martirio la giovane Agnese, sepolta nelle catacombe sulla Nomentana che da lei prendono il nome.

E a proposito di Bernini e Borromini e delle loro opere di rara bellezza, non resta che concedersi il piacere di trascorrere un piacevole soggiorno all’Eitch Borromini, ramo dello storico Palazzo Pamphilj progettato dal Borromini, che si affaccia su Piazza Navona, sulla Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini e su una vista mozzafiato da cui ammirare tutta la città di Roma.


Eitch Borromini

Alle spalle di Piazza Navona si trova l’ingresso della struttura Eitch Borromini, antica dimora ospitata da un edificio progettato e realizzato dal Borromini fra il 1654 e il 1659: si tratta infatti di un ramo di Palazzo Pamphilj, il Collegio Innocenziano.

Una delle caratteristiche principali della struttura è la vista panoramica, che accompagna l’ospite in tutti gli ambienti: sia la sala colazione che molte delle camere godono di affaccio su Piazza Navona, in particolare sulla Fontana dei Quattro Fiumi di Bernini, e sullo skyline del centro di Roma: dalla cupola del Pantheon a quella di San Pietro.

La stessa vista accomuna anche il Ristorante Terrazza Borromini, spazio unico ricavato al quarto piano nelle sale impreziosite dagli affreschi del Bernini, dove si trova la Galleria d’arte Borrominiche si affacciano su Piazza Navona, con tavoli anche all’aperto quasi sospesi sulla piazza. Il Ristorante propone una moderna e curata cucina romana, cocktail bar ed è aperta ad eventi privati.

Al primo piano del palazzo si accede alla biblioteca privata dei Pamphilj, famosa per quantità e rarità di volumi e manoscritti e per l’affresco della volta eseguito da Francesco Cozza.

Le camere di diversa tipologia spaziano dalla singola con letto Queen Size, alle Classic, fino alle Superior Suite, Suite Deluxe e Luxury Suite con terrazzino privato; alcune sono con vista su Piazza Navona o sulle cupole, campanili e palazzi iconici di Roma e altre su via di Santa Maria dell’Anima, con scorci su Tor Millina, torre medievale dai merli guelfi. Le camere sono tutte diverse una dall’altra, date le diverse destinazioni che il palazzo ha avuto nel corso dei secoli: scuola ecclesiastica, abitazione per il clero, libreria e convento. Raffinate, intime e curate nell’arredamento, dispongono di letti extra-comfort e raffinati kit di cortesia Etro, minibar assortito, acqua di cortesia, bollitore elettrico con tè, caffè e tisane, accappatoio e pantofole da bagno, cassaforte, TV a schermo piatto con decoder Sky, Wifi gratuito.

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