
Dichiarazione di Qatar Airways sull’aeromobile Airbus A350
Sebbene Qatar Airways di solito non emetta dichiarazioni dettagliate sui media, date le informazioni e le dichiarazioni imprecise che continuano a essere rilasciate da Airbus e nell’interesse dei nostri clienti e dell’industria, ora lo facciamo.
La sentenza emessa dal giudice, il sig. Justice Waksman in un’udienza presso l’Alta Corte giovedì (26 maggio) ha esposto a tutti nel settore dell’aviazione, la finzione della narrativa di Airbus secondo cui la condizione che colpisce gli Airbus A350 è un semplice problema di vernice “cosmetica”. Nella sua sentenza, sulla base delle prove fornite da Airbus, il giudice Waksman ha esposto le sue conclusioni secondo cui “non esiste una soluzione semplice al problema” e che l’unico rimedio attuale proposto, che comporta un’applicazione estesa e potenzialmente ripetuta della fusoliera di tutti aereo interessato, “tratta i sintomi della Condizione, non la Condizione stessa”.
Qatar Airways riceverĂ per la prima volta una divulgazione completa sui dettagli della condizione di degrado superficiale accelerato da parte di Airbus, prima del processo, tuttavia, per il momento, la valutazione indipendente della condizione da parte del giudice Waksman rappresenta una pietra miliare importante.
La sua sentenza afferma: “Inoltre, non si suggerisce che questi problemi siano una tantum, limitati solo agli aeromobili giĂ consegnati in Qatar o agli ulteriori aeromobili oggetto dell’accordo A350. In effetti, l’argomento positivo di Airbus, come invocato nella sua difesa, è che la Condizione è effettivamente destinata a verificarsi ad un certo punto della vita di un aeromobile A350 perchĂ© risulta da un diverso coefficiente di espansione tra il polimero rinforzato con fibra composita (” CFRP”) di cui è composta la cellula e lo strato di lamina di rame espanso (“ECF”) a cui è incollato o polimerizzato su di esso.
Il motivo della presenza dell’ECF è quello di fungere da parafulmine che previene gravi danni all’aeromobile in caso di fulminazione diretta che si dice avvenga, in media, una volta all’anno agli aeromobili passeggeri in servizio regolare. CiĂ² che significa questa differenza nel coefficiente di espansione è che questi due insiemi di materiale si espandono e si contraggono a velocitĂ diverse e almeno nella forma presente sull’A350, porta nel tempo (almeno) alla fessurazione degli strati di vernice sovrastanti.
La posizione attuale di Airbus è che per quanto riguarda gli A350 giĂ consegnati al Qatar e forse i futuri A350 il cui assemblaggio non è stato ancora completato, non esiste una semplice soluzione al problema. L’unica cosa che si puĂ² fare è applicare patch a tutte le aree colpite (principalmente la fusoliera) che potrebbero arrivare fino a 900. Questa era la cifra citata da Airbus per quanto riguarda l’aereo dove sono stati eseguiti i lavori di riverniciatura all’aeroporto di Shannon.
Le patch per altri velivoli potrebbero non essere così estese, ma da qualsiasi punto di vista sembrerebbero considerevoli. La parola “cerotto” è appropriata qui. Si occupa dei sintomi della Condizione, non della Condizione stessa. La Condizione stessa non puĂ² essere rettificata, ad esempio, applicando ancora un ulteriore rivestimento, con o senza la rimozione della vernice. NĂ© puĂ² essere ottenuto rimuovendo l’ECF (che è comunque molto difficile poichĂ© è polimerizzato sul CFRP) e applicando un ECF sostitutivo. In ogni caso, a meno che il nuovo ECF non differisca nella sua composizione o design dal suo predecessore, è probabile che la Condizione si ripresenti, nel tempo. La stessa sembra essere la posizione se ci fosse una semplice riverniciatura del velivolo.
Ne consegue logicamente che la Condizione è risultata dalla progettazione dell’aeromobile per quanto riguarda i materiali rilevanti. Ci sono solo due possibilitĂ . O l’uso di questa forma relativamente nuova di cellula fatta di CFRP (invece di un metallo come l’alluminio), combinata con qualsiasi tipo di ECF, causerĂ inevitabilmente la Condizione o qualcosa di simile. Oppure è infatti possibile progettare e produrre i relativi materiali, restando fedeli all’uso del CFRP, ma in modo da evitare che la Condizione si manifesti in primo luogo.
La prima possibilitĂ sembra improbabile. Questo almeno perchĂ© anche il Boeing 787 Dreamliner è realizzato in CFRP e tuttavia tali aeromobili (entrati in servizio per la prima volta nel 2011) sembrano non aver mostrato la condizione. Questo è stato un punto sollevato nelle osservazioni del Qatar. Da parte sua, Airbus non ha addotto alcuna prova per suggerire che il 787 avesse manifestato la Condizione”.
Un portavoce di Qatar Airways ha dichiarato: “Stiamo sostenendo da tempo che in questo problema c’è molto di piĂ¹ della semplice vernice e che i rimedi proposti da Airbus non affrontano le questioni fondamentali che riguardano l’A350. Siamo molto lieti che questo punto di vista sia stato ora compreso e accettato dalla corte”.
Airbus continua a riferirsi alla condizione come a una condizione di vernice, nonostante i danni occorsi alla fusoliera sottostante, e sostengono che ciĂ² derivi dal fatto che la fusoliera dell’A350 è di costruzione composita, tuttavia, Qatar Airways gestisce molti altri aeromobili che incorporano materiali compositi elementi e ad oggi non hanno prove di tali condizioni.
Qatar Airways non ha trovato nessun altro produttore che ritenga che una tale condizione sia una condizione accettabile associata alla costruzione in composito.
In relazione all’annullamento del contratto dell’A321, Qatar Airways è estremamente preoccupata per il precedente che Airbus sta creando sul mercato per annullare ingiustamente un ordine di aeromobili di un cliente di lancio poichĂ© non desiderano piĂ¹ rispettare i termini a cui si sono impegnati e sono legalmente obbligati a , avendo stipulato tali accordi liberamente.
Qatar Airways mantiene i suoi diritti contrattuali di rifiutare la consegna di altri aeromobili A350 mentre il tipo di aeromobile soffre di un difetto di progettazione che è stato ora riconosciuto dal tribunale e che Airbus abusa della sua forza sul mercato per risolvere un contratto separato e non correlato per un altro tipo di aeromobile è estremamente dannoso per la nostra industria.
Qatar Airways è pronta a sottoporre la questione a un processo per garantire che i suoi diritti siano protetti e che Airbus sia tenuta ad affrontare un difetto senza precedenti, estremamente unico e riguardante il tipo di aeromobile A350, in tutto il settore e in piĂ¹ vettori.
Qatar Airways accoglie con favore la sentenza dell’Alta Corte e attende con impazienza l’intero processo accelerato. La divulgazione anticipata richiesta da parte di Airbus ci darĂ un’idea della vera natura del degrado della superficie che colpisce gli A350.
Il nostro approccio a questo problema riflette il nostro impegno per la missione collettiva di Qatar Airways di raggiungere “l’eccellenza in tutto ciĂ² che facciamo”, specialmente quando si tratta della sicurezza dei nostri passeggeri e dell’equipaggio”.