Ryanair guadagna e easyJet perde

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I numeri del secondo trimestre 2022 danno una fotografia diversa dello stato economico dei due vettori più grandi del mercato europeo dei voli a basso costo.

Ryanair ha riportato un parziale attivo a 170 milioni di € e invece easyJet un passivo di 114 milioni di GBP di perdite ante tasse.

Nel report, la Ryanair mostra la situazione maturata nel periodo tra sprile e giugno, lo stesso fa la easyjet anche se tra le righe le cifre sono difficilmente interpretabili, perchè si mostra il valore delle presunte entrate se varie condizioni si fossero materializzate diversamente come le cancellazioni dei voli. E’ per caso causa solo del mercato oppure di una gestione approssimativa del vettore? Non è noto il valore delle perdite con tasse per confrontarlo con quello di Ryanair.

Il vettore irlandese si dimostra in forte recupero con più voli operati rispetto allo stesso periodo del 2019. Certamente una parte dei voli cancellati da easyJet possono essere addebitati a cause esterne, ma molti a problematiche interne.

L’approccio dei due vettori nel periodo è stato differente, sia nel periodo covid, che a seguire. La prima ha dato dimostrazione di essersi ottimizzata a quello che il mercato ha chiesto , fornendogli la domanda che serviva avendo a disposizione la forza lavoro e la flotta per operare i voli. Anzi ha aumentato l’operatività grazie a un software italiano, il quale ha potuto gestire al meglio la flotta posizionando per quanto era possibile le rotazioni e quindi eliminando i possibili sprechi temporali. Contemporaneamente ha aumentato la capacità offerta di molti punti percentuali allungando leggermente l’operatività al mattino prima delle 6 e alla sera dopo le 24.

Ryanair ha raggiunto questi risultati, nonostante che Boeing al momento non sia proprio soddisfacente nel ritmo delle consegne dei nuovi Boeing 737-8200. Il costruttore americano è stato più volte additato nelle ultime settimane da Michael O’Leary di inefficienze e scarsa qualità.

easyJet analizzando compiutamente i conti dimostra le sue debolezze, perde soldi e lo minimizza. Ma tanto i problemi non si posticipano, anzi si ingrossano. L’uscita di Peter Bellew, a suo tempo rincorso, facendo ricorso anche al tribunale per averlo, è un chiaro segno invece delle debolezze che esistono nel vettore della orange family. Non c’è autocritica sui risultati da parte del CEO, tutt’altro rigira le cause a effetti esterni. Sembrano sopiti i problemi con Stelios Haji-Ioannou, il fondatore del vettre, che in questi giorni ha calmato i suoi bollori con l’ultimo ordine di aerei piazzato alla Boeing. Probabilmente Ioannou spera di non perdere altri soldi.

Il problema di easyjet è che costa troppo e non è flessibile nella gestione e nelle entrate diversamente da quello che fa Ryanair sulle stesse voci.. Gli irlandesi si mostrano rapidissimi a coprire gli spazi lasciati dai competitor, a differenza degli arancioni dove da sempre sono lenti.

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