Gli aerei a noleggio dai lèssor ritornano a costare di più

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Non e’ l’effetto caro dollaro, l’aumento del traffico, carburante o altro, a far aumentare i prezzi dei canoni mensili dei leasing degli aerei. Bensì la scarsa disponibilità di aerei pronti a essere negoziati e consegnati dal l’esportazione all’utiluzzatore. Molti sono ancora in storage in attesa della rimessa in efficienza.

Questa condìzione e cioè’ di non avere un aereo subito disponibile ha fatto schizzare i prezzi in alto.

Non solo costano tanto gli aerei presi a nolo da nuovi. Ma pure un velivolo di 10 anni di vita vede in crescita costante i costi mensili di locazione.

Come pure ci sono costi in aumento nella estensione della locazione, perché la percentuale delle richieste e’ superiore alla media pre-pandemia.

Tutto questo accade in un momento dove nei prossimi mesi non sembrano essere di nuovo tanto facili.

Più sullo specifico, se parliamo di un B737MAX nuovo tra aprile 2020 e il luglio di quest’anno il differenziale e’ del 20% più alto con una media di 316mila US$ Al mese.

Per un A320neo si pagano 324mila $ un più 14% e 375mila $ per un A321neo. Per una compagnia aerea europea c’è anche l’effetto deprezzamento dell’€ sul $ da aggiungerci.

grafico da CNBC

Nei grafici si nota che anche un aereo di 10 anni di vita ha visto un notevole apprezzamento rispetto ai momenti bui del Covid-19.

Nei due grafici si vede che tra A320ceo e B737NG vince il secondo , perché ha il vantaggio del miglior reimpiegò nel mercato dei velivoli da convertire in cargo. Oppure e’ il contrario su quelli nuovi, il B737MAX paga lo scotto del blocco delle consegne per i ben noti suoi problemi di qualche tempo fa alla pari di un A320neo diversamente ben richiesto sul mercato.

Il tutto e’ Una boccata di ossigeno per AerCap, ALC o Avolon impegnate con lo shock avuto tra inverno e primavera con le perdite maturate in Russia con Gli aerei noleggiato a vettori russi e ora da considerarsi oramai persi.

I lessor hanno in mano il 51% degli aeroplani operati da moltissimi vettori, il resto e’ di proprietà. Molti vettori noleggiano al 100%, altri parte della flotta e altri li acquistano.

I nuovi aerei anche se più costosi con il loro minor consumo di carburante che varia tra il 16 e il 25% portano a raggiungere una certa economicità per combattere cari inflazione , carburante oltre a cambio valuta. Il tutto se il business case dove volano e’ azzeccato. L’aumento dei loro prezzi e’ dovuto anche all’inflazione, agli interessi a causa del prezzo del denaro molto più alto di prima.

I vettori che hanno in flotta certi aerei , visto che sul mercato non si trovano chiedono a quel punto l’estensione del leasing.
Se nel passato questa condizione avveniva al 65-75% , oggi e’ oltre il 90%. C’era un ricambio di aerei e faceva fiorire il mercato del remarketing dei velivoli. A questo punto si e’ praticamente azzerato. Se da un lato il lessor non ha aerei da proporre al mercato e soddisfare la domanda , da un altro lato il contratto viene protratto e non ci sono i costi di transizione. Allo stesso tempo il tutto garantisce un costante flusso di cassa.

Non essendoci aerei dai lèssor, sia usati, che nuovi già consegnati e da piazzare, chi li cerca va dai costruttori a comprarli o noleggiarli tramite gli order book delle varie finanziarie di locazione. Ma qui c’è’ un altro problema l’industria sta riprendendo i ritmi di produzione innalzandoli. Ma non sono sufficienti a soddisfare ciò che chiede il mercato. Però allo stesso tempo il costruttore di aerei ha necessità di materiali , oggi questi sono scarsamente disponibili, ma sopratutto sono più costosi di 12/24 mesi fa. Ergo oltre a esserci una situazione onerosa imprevista , anche i subfornitori hanno gli stessi problemi dei costruttori, la via di uscita e’ anche quella di ridiscutere i prezzi dei prodotti per il caro materie prime ed etc. Sempre che queste arrivino in volumi sufficienti da soddisfare la domanda per la propria produzione. Tra i materiali in sofferenza per i costruttori c’è’ la difficoltà a reperire metalli preziosi come il titanio. Il quale e’ basilare per i motori e non solo , il quale mette a terra aeroplani nuovi già realizzati, però mancanti dei motori. Proprio perché i produttori di queste parti non riescono a realizzarli a causa della mancanza di quel metallo nobile.

Tutto aumenta per una concomitanza di fattori spaventosa, la quale sta mettendo in ginocchio in molti. La via di uscita? Pure questa e’ alquanto critica da reperire. Non solo gli aerei.

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