Isole Baleari: la Nit de l’Art a Palma di Maiorca dà il via alla stagione artistica nell’arcipelago

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Fedele alla tradizione di oltre vent’anni, Palma di Maiorca si prepara ad ospitare la Nit de l’Art. La notte più attesa è arrivata e porta con sé un profumo di arte in tutte le isole dell’arcipelago.

Il17settembre, al calar del sole, centinaia di artisti si riverseranno nelle strade di Palma diMaiorca per esporrele loroopere. Galleriee museirimarranno apertino alla mezzanotte. Bar, caè,laboratori, facciate di edici storici, vetrine e balconi: ogni spazio verrà utilizzato per esporre opere d’arte diartisti locali e internazionali. Il centro storico di Palma, anche quest’anno, si trasformerà in un’enorme mostra d’arte a cielo aperto grazie alla Nit de l’Art.

L’evento, che ha origine nel 1997 e che si ispira alla nuit blanche di Parigi, anno dopo anno è diventata una tradizione imprescindibile sia per gli abitanti dell’isola, sia per i turisti che vengono da tutta Europa per assistere allo spettacolo. Organizzata dall’associazione di gallerie Art Palma Contemporani, la Nit del’Art viene preceduta da due giorni di esposizioni gratuite, musica e spettacoli.Le undici gallerie aderenti al progetto apriranno cosìle loro porte al pubblico e presenteranno una grande varietà di artisti e composizioni,già il 15 settembre.L’AETIB-Agenzia di Strategia Turistica delle Isole Baleari- segnala questo appuntamento come opportunità per vivere uno dei più aascinanti eventi dell’arcipelago.

Ogni edizione dell’evento,infatti,è sempre sorprendente.Il programma ufficiale viene svelato solo pochi giorni prima,contribuendo a rendere la Nit del’Art una notte piena di sorprese. A rendere il tutto ancora più emozionante, inne, la presenza, tra gli altri, di artisti del calibro di Marina Abramovic, Sandra Vásquez de la Horra, Valerie Krause, Eva Lootz, Cristina de Miguel e Amparo Sard.

Minorca, Ibiza, Formentera: le altre attività artistiche delle Isole Baleari.

La Nit del’Artè solo una delle attività artistiche in programma nelle Isole Baleari.Ci sono numerose altre mostre d’arte o musei che si possono visitare nel resto dell’arcipelago e che vale la pena raggiungere una volta terminato il soggiorno a Maiorca.

Minorca: galleria d’arte Hauser& Wirth

Inaugurata lo scorso luglioe di origini svizzere,la galleria d’arte Hauser&Wirth è una piacevole novità dell’isola. Situata in uno dei luoghi più suggestivi di Minorca, per raggiungere la galleria si dovrà arrivare sull’Isla del Rey, un’isoletta priva di residenti all’interno del porto di Mahón, chiamata così perché fu il punto dove sbarcò il re Alfonso III nell’anno1287 per riconquistare Minorca,in quel momento occupata dai musulmani. La galleriasi trova in un annesso dell’antico ospedale navale costruito ull’isola nel XVIII secolo, durante la dominazione inglese, che veniva usato per il riposo dei malati. La sala è formata da 8 gallerie di 1500metri quadrati e vanta opere di artisti come Piero Manzoni e Louise Bourgeois. Per Minorca èun grande onore ospitare questa nuova galleria che ha come obiettivo quello di creare sinergie tra l’arte, la natura e la comunità locale.

Ibiza: Mace (Museo di Arte Contemporanea)

Anche Ibiza vanta una notevole collezione d’arte,soprattutto esposta all’interno del Museo di Arte Contemporanea situato nel cuore del suo centro storico. Il museo è stato inauguratonel 1969,sulla spinta della Prima Biennale di Ibiza celebratasi nel 1964, ed è diventato uno dei più antichi musei di arte contemporanea in Spagna. Oggi ospita una collezione di tele e incisioni realizzate da artisti localie internazionali a partire dagli anni ’60. Chiuso al pubblico per cinque anni, a causa di una lunga ristrutturazione dovuta a dei resti archeologici trovati al suo interno, è oggi aperto ai turisti più appassionati.

Formentera: Museo Etnogra4co

Il Museo Etnograco di Formentera è un viaggio nel passato nel centro di Sant Francesc e mostra il volto più antico dell’isola. Fondato nel 1993 su iniziativa privata,il museo mostra ai visitatori i pezzi di vita quotidiani dell’isola prima dell’avvento del turismo.

Con l’ondata turistica, infatti, Formentera mise da parte alcune delle sue attività tipicheche caratterizzavano l’economia del luogo, che nel museo è possibile riscoprire.

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