
La fase 2 per il procedimento di approvazione per l’affare tra Lufthansa e ITA Airways e’ oramai un dato di fatto, perche’ la commissione UE sulla concorrenza guidata da Margrethe Vestager chiede ancora piu’ sacrifici per ottenere il suo visto per procedere al completamento dell’affare.
Infatti secondo quanto scrive Leonard Berberi su Corriere.it al link:
Bruxelles chiede che anche i collegamenti europei tra Roma Fiumicino e Francoforte, Zurigo e verso gli USA siano oggetto di riduzioni di slot o apertura di nuovi voli verso l’Atlantico. Infatti per la UE i due voli europei dove operano Lufthansa e ITA Airways nel primo caso, Swiss e ITA Airways nel secondo e per i voli su USA e Canada con ITA Airways, United Airlines e Air Canada sono gli argomenti del contendere. In particolare i voli tra qui e dall’altra parte dell’Atlantico sono quelli che per i vettori generano i piu’ interessanti guadagni, la stima e’ dell’80%. Tali da compensare le perdite dei voli a vorto raggio, che i vettori debbono operare per garantire la connettivita’ piu’ ampia ai passeggeri che volano prima o poi sulle tratta intercontinentali.
Bruxelles ha messo sotto la lente anche il dossier per lacfusione in IAG di Iberia con Air Europa. Non invece, perche’ del 19,9% per l’entrats di Air France-KLM in SAS. Come mai?
Tornando ai fatti di casa nostra, quello che Bruxelles chiede porta ad una marcata insostenibilita’ futura di un accordo per l’acquisizione di ITA Airways da parte di Lufthansa, perche’ il lungo raggio del vettore italiano va a cozzare sul segmento, i voli USA e Italia dove fa’ piu’ soldi. Poi ci sarebbe anche da discutere sulle forme di monopolio sulle rotte europee contestate per l’accordo alla Roma-Zurigo e Roma Francoforte. Perche’ la Amsterdam-Parigi non e’ monopolio esclusivo di Air France e KLM?
Oppure il tutto e’ la via di attendere lo svolgimento delle elezioni europee di giugno e vedere quali nuovi assetti usciranno dalle urne?