
Il Boeing 787-9 RiyadhAir é giunto 2 giorni fa’ ad Atene in un volo test da Riyadh.
La compagnia aerea saudita sta operando i suoi voli di familiarizzazione e a breve verranno annunciate le prime destinazioni. Queste le indiscrezioni che abbiamo colto a Dubai durante l’Arabian Travel Market.
Tante milestones nel suo percorso
Il vettore saydita del PIF – Public Investment Fund, il fondo sovrano che ha messo in piedi questo vettore nell’ottica dello sviluppo turistico dell’Arabia Saudita per il 2030, ha compiuto tanti passi e a breve vi sarà pure quello che sancirà la messa in vendita dei primi voli di linea previsti per la parte finale del 2025.
Molte bocche cucite
Abbiamo avuto modo di essere ricevuti all’Arabian Travel Market dal Press Manager e Brand Manager del nuovo vettore dove ci ha illustrato le milestones che sono state raggiunte nel lungo percorso di formazione del vettore. Non facile perché Riyadh Air ha un ordine con Boeing per 72 aerei B787-9.
Oltre a 60 A321neo con Airbus
É interessata ad un progetto di investimento in AirAsia da dove ci potrebbero essere molteplici vie di sviluppo come integrazione di network e l’ordine pesante per gli A321neo, che si dice potrebbe ridurre i tempi di ricezione degli aerei ordinati da Riyadh Air utilizzando proprio gli slot di consegna di AirAsia
Ma non ha nascosto l’interesse per il Boeing 737MAX specie gli aerei che i cinesi stanno kasciando per i problemi di dazi.
Molti accordi sul mercato
Tanti gli agreement siglati da Tony Douglas il CEO di RiyadhAir con tanti vettori come Qantas, Turkish Airlines. All’Arabian Travel Market di Dubai abbiamo assistito ad una stretta di mano tra Douglas ed il vertice di China Eastern Airlines. Il network si costruisce con alleanze e il vettore cinese puo’ dare una mano in ottica di espansione. Riyadh Air sull’area del GCC andrà a scontrarsi inevitabilmente con colossi del calibro di Emirates, Etihad, Qatar Airways. Quindi servono alleanze anche di supporto, perché oltre 130 aerei tra lungo raggio e medio raggio verranno impiegati piú o meno su quelle stesse destinazioni oggi serviti da quei tre grandi vettori outsiders.
Quali saranno i primi punti di arrivo?
Dalle indiscrezioni in nostro possesso, da persone che non vogliono essere citate, due destinazioni importanti europee sono già conosciute che non sveliamo per ovvii motivi di circostanza. Non siamo interessati a scoop. Oltre a loro ci sarebbe una shortlist di una trentina di destinazioni, anche europee, pure non primarie , dove tra loro ci sono aeroporti serviti dai tre grossi vettori del GCC.
Servono piloti
Quasi due anni fà, Peter Bellew – COO di Riyadh Air aveva parlato di un fabbisogno di 700 piloti, le offerte che sono state proposte sono fortemente allettanti come stipendio mensile, ma tutto si contrappone con un mercato dei piloti carente. In questo segmento c’e’ tanta domanda perche’ certi mercati vanno bene e non ci sono uscite in massa di piloti.
Quale tipo di passeggero?
L’Arabia Saudita con il Progetto 2030 vuole guardare ad attrrarre, piú che far da transito. Anche se il modello di Riyadh Air e’ anche quello di un vettore legacy ad alto valore aggiunto pronto ad accogloere flussi dagli aeroporti che collegherà. Quindi oltre a quello c’é un misto di business e leisure, ma anche tanto religioso per l’haji e sopratutto per l’umra che si svolge tutto l’anno. Pensate che per darvi un ordine di numero sono decine di milioni i musulmani che si recano in Arabia Saudita, almeno una volta nella vita per essere presenti nei luoghi cardini. L’intenzione é per chi ha possibilità di rendere piu’ facili le condizioni per attrarli ben più di una volta.