
AEROPORTO GUGLIELMO MARCONI DI BOLOGNA S.p.A.: il Consiglio di Amministrazione approva il Progetto di Bilancio di Esercizio e il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025 e convoca l’Assemblea straordinaria e ordinaria dei Soci.
- Traffico passeggeri a 11,1 milioni nel 2025, +3,4% sul 2024. Il Marconi si conferma 7° scalo nazionale per numero di passeggeri e 4° nel cargo.
- Ricavi consolidati pari a 181,4 milioni di euro, +9,2% sul 2024.
- EBITDA pari a 54,5 milioni di euro (55,1 milioni nel 2024).
- Utile consolidato in crescita a 24,8 milioni di euro contro i 24,4 milioni del 2024 (+1,7%).
- Realizzati investimenti per 56,3 milioni di Euro destinati allo sviluppo e al rinnovamento delle infrastrutture, all’innovazione e alla sostenibilità.
Il Consiglio di Amministrazione di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A., riunitosi oggi sotto la Presidenza di Enrico Postacchini, ha approvato il progetto di Bilancio d’Esercizio di AdB ed il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025 del Gruppo, nonché la Relazione degli amministratori sulla gestione consolidata, comprensiva della Rendicontazione di sostenibilità ai sensi del D.Lgs. 125/2024 ed altresì la Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari ex art. 123-bis TUF. L’organo amministrativo ha approvato anche la Relazione sui punti all’ordine del giorno contenente le proposte che saranno sottoposte all’Assemblea degli Azionisti che sarà convocata per il giorno 23 aprile p.v. presso la sede della società.
Cosa dice Nazareno Ventola – AD e DG Aeroporto di Bologna

“Il 2025 conferma la solidità del percorso di crescita dell’Aeroporto di Bologna, con oltre 11 milioni di passeggeri transitati nello scalo e risultati economici positivi nonostante un contesto macroeconomico e geopolitico complesso – ha commentato Nazareno Ventola, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna. La domanda di mobilità aerea ha continuato a dimostrarsi resiliente e lo scalo ha saputo accompagnare questa crescita con un importante piano di investimenti: nel corso dell’anno abbiamo realizzato interventi infrastrutturali e tecnologici per oltre 50 milioni di euro, finalizzati ad aumentare progressivamente la capacità dello scalo, migliorare l’efficienza operativa e rafforzare la qualità dei servizi ai passeggeri. In un contesto internazionale caratterizzato da tensioni e incertezze, continuiamo a concentrarci sull’attuazione del nostro piano di sviluppo, con l’obiettivo di consolidare il ruolo dell’aeroporto come infrastruttura di riferimento di un territorio ampio i cui confini superano ampiamente quelli della nostra Regione.”
Cosa dice Enrico Postacchini – Presidente Aeroporto di Bologna

“Il 2025 rappresenta un anno di consolidamento per l’Aeroporto di Bologna, che continua a rafforzare il proprio ruolo di infrastruttura strategica per il territorio e di porta di accesso internazionale per l’Emilia-Romagna – ha dichiarato Enrico Postacchini, Presidente di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna. I risultati raggiunti sono il frutto dell’impegno delle persone che operano quotidianamente nello scalo e della collaborazione con istituzioni, compagnie aeree e partner industriali e commerciali. Il percorso di sviluppo che stiamo portando avanti punta a coniugare crescita del traffico, qualità dei servizi e sostenibilità ambientale, attraverso investimenti sull’innovazione. Il nostro obiettivo resta quello di rafforzare ulteriormente la connettività del territorio e sostenere la competitività del sistema economico regionale e nazionale.”
Dati di traffico

Il 2025 è stato per l’Aeroporto di Bologna un anno di ulteriore crescita del traffico. I passeggeri transitati nello scalo sono stati 11.138.013, in aumento del 3,4% rispetto al 2024.
I movimenti sono stati 84.658 (+1,7% sul 2024), mentre la merce trasportata si è attestata a 53.720 tonnellate, in calo del 4,7% rispetto al 2024. Il load factor medio risulta in crescita con l’84,5% nel 2025 rispetto all’83,4% nel 2024. Numeri che confermano lo scalo bolognese settimo in Italia per numero di passeggeri e quarto per volume di merce movimentata.
Nel 2025 il traffico internazionale ha continuato a rappresentare la quota prevalente dei passeggeri dello scalo, registrando una crescita superiore rispetto al traffico nazionale. Nel 2025 sono state raggiungibili direttamente da Bologna 122 destinazioni, in crescita rispetto al 2024: tra le principali destinazioni internazionali, Spagna (13,9% sul totale) e Germania (6,7%) in UE, mentre al di fuori dell’area comunitaria, Regno Unito (5,8%) e Albania (4,5%).
Andamento della gestione

Aeroporto di Bologna chiude il 2025 con ricavi consolidati pari a 181,4 milioni di euro, in crescita del 9,2% rispetto al 2024.
I ricavi da servizi aeronautici risultano in aumento (4,2%) grazie alla crescita del traffico passeggeri e all’incremento delle tariffe unitarie per diritti passeggeri e sicurezza.
I ricavi dei servizi non aeronautici (in crescita dell’1,5%) presentano un andamento differenziato tra le varie linee di business. In particolare, i servizi ai passeggeri registrano una flessione dovuta alla temporanea chiusura della Business Lounge per lavori di riqualifica. Da gestione diretta, la sala ha riaperto nel mese di settembre in sub-concessione ad operatore specializzato.
I costi si incrementano complessivamente del 14,4% rispetto al 2024. In particolare, i costi per servizi di costruzione crescono del 29%, come i relativi ricavi, per i maggiori investimenti realizzati. Crescono, inoltre, il costo del personale (+8,4%) principalmente per l’incremento di organico del personale e per il rinnovo del CCNL e i costi per servizi (+11,7%) sia per effetto del maggiore traffico servito e dell’aumento delle infrastrutture gestite, sia per la crescita di costi generali (prestazioni professionali e consulenze, pubblicità, promozione e sviluppo, organi statutari).
Risultati reddituali

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2025 è pari a 54,5 milioni di euro, rispetto ai 55,1 milioni di euro del 2024.
Il Risultato Operativo (EBIT) si attesta a 34,2 milioni di euro, rispetto ai 35,0 milioni del 2024 (-2,2%).
La gestione finanziaria chiude con un saldo positivo di 0,6 milioni di Euro contro un saldo negativo del medesimo importo del 2024.
Aeroporto di Bologna chiude così il 2025 con un utile consolidato di 24,8 milioni di euro, in crescita rispetto ai 24,4 milioni del 2024 (+1,7%).
Dati patrimoniali e investimenti

Al 31 dicembre 2025 l’Indebitamento Finanziario Netto del Gruppo è pari a 26,3 milioni di euro, rispetto a una posizione finanziaria netta positiva di 5,4 milioni di euro al 31 dicembre 2024.
Il Patrimonio Netto consolidato del Gruppo è pari a 228,7 milioni di euro, in crescita rispetto ai 220,9 milioni del 31 dicembre 2024, per effetto del risultato economico dell’esercizio al netto della distribuzione dei dividendi.
L’ammontare complessivo degli investimenti realizzati nel 2025 è pari a 51,9 milioni di euro, oltre a 4,4 milioni di interventi a fondo di rinnovo delle infrastrutture. Gli investimenti sono per:
- 29,6 milioni relativi a investimenti di natura infrastrutturale e
- 22,3 milioni destinati all’operatività aeroportuale, all’innovazione tecnologica, alla sostenibilità e alla qualità del servizio.
Tra i primi, rientrano gli interventi che hanno visto la realizzazione di un nuovo parcheggio multipiano con 1.000 nuovi posti auto distribuiti su 8 livelli, che ha aperto al pubblico nel mese di luglio, la riconfigurazione della sala partenze Schengen e di quella arrivi extra Schengen, nonché la riqualifica di un tratto della pista di volo e dell’area security e controllo passaporti.
Per quanto concerne invece gli interventi in sostenibilità ambientale, si segnala in particolare il completamento della fascia boscata per la compensazione degli impatti ambientali legati alle operazioni aeroportuali
Sempre in ambito di sostenibilità, nel 2025 il Gruppo ha rafforzato il sistema di rendicontazione in coerenza con i requisiti della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) ed il relativo sistema di governance e di controllo interno.
Sul fronte ambientale, l’aeroporto di Bologna ha confermato il livello 4+ “Neutrality” dell’Airport Carbon Accreditation, mantenendo il proprio percorso verso l’azzeramento delle emissioni di Scopo 1 e Scopo 2 entro il 2030.
Nel corso dell’anno sono stati completati i lavori di installazione di pompe di calore in sostituzione delle caldaie elettriche e l’installazione di due nuovi impianti fotovoltaici.
Sul piano sociale, il Gruppo ha confermato il proprio impegno in tema di inclusione e tutela dei diritti con la pubblicazione della nuova Policy su Diversità, Inclusione e rispetto dei diritti umani e con il rinnovo della Certificazione UNI/PdR 125 sulla parità di genere. Sono state inoltre attuate iniziative volte a rafforzare la sicurezza e la tutela del personale operativo, tra cui l’estensione del Protocollo Aggressioni all’intera comunità aeroportuale.
Lato Governance, è stato sviluppato un nuovo framework di risk assessment per l’identificazione dei fornitori e dei partner commerciali più critici in relazione ai temi materiali di sostenibilità, cui seguiranno audit e workshop dedicati.
Destinazione dell’utile di esercizio

Il Consiglio di Amministrazione, pur valutando il contesto macroeconomico ed il piano di investimenti pluriennale, ha ritenuto di proporre all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di 12,6 milioni di euro, corrispondenti a un dividendo ordinario lordo di euro 0,35 per azione ed a un pay-out pari al 54% dell’utile di esercizio della Capogruppo.
Il dividendo, ove approvato dall’Assemblea prevista per il prossimo 23 aprile 2026, sarà in pagamento il 13 maggio 2026, con stacco cedola l’11 maggio 2026 e record date il 12 maggio 2026.
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio

Nei primi due mesi del 2026 l’Aeroporto di Bologna ha registrato 1.383.644 passeggeri, in crescita del 5,0% rispetto allo stesso periodo del 2025, con 10.114 movimenti complessivi (+2,6%).
Le merci trasportate per via aerea sono state 6.752 tonnellate, in lieve calo (-0,2%).
Evoluzione prevedibile della gestione

Secondo gli studi di settore, il 2025 è stato un anno di profondi cambiamenti che hanno richiesto un’elevata capacità di adattamento, ma il settore ha comunque registrato una crescita omogenea nella maggior parte delle regioni. Nel 2026, nonostante la persistente instabilità macroeconomica e geopolitica, la domanda pare al momento confermarsi resiliente sia nei paesi sviluppati sia in quelli in via di sviluppo, con prospettive di crescita in miglioramento rispetto all’anno precedente e pari a +4,9% per il traffico passeggeri e +2,4% per il cargo. Gli studi IATA pubblicati a fine 2025 evidenziano inoltre che, pur in presenza di pressioni derivanti dalle principali aree di rischio (politiche frammentate, supply chain sotto pressione, cambiamento climatico, contesto macroeconomico, minacce informatiche e IA), le compagnie aeree globali prevedono ricavi record. Questo anche grazie all’adozione dell’intelligenza artificiale, la quale emergerà come fattore competitivo chiave, che potrebbe consentire maggiore efficienza e riduzione parziale dei costi, migliorando i margini. Parallelamente, è previsto che i costruttori di aeromobili aumentino le consegne, pur in un contesto di filiere sotto tensione. Le compagnie low cost continueranno a trainare la crescita del settore, ampliando le reti e puntando in misura crescente sui ricavi ancillari (Fonte: CAPA, “Airline Leader Briefing”, gennaio 2026, IATA “An assessment of risks in 2026: Converging risks and vulnerabilities”, dicembre 2025).
Quanto sopra esposto non considera il crescente clima di incertezza legato alla recente situazione di conflitto in Medio Oriente. Di conseguenza, le stime e le previsioni di crescita formulate dagli studi di settore potrebbero essere soggette a revisioni, riflettendo le pressioni al ribasso derivanti dall’evolversi del contesto.
Il Gruppo AdB chiude l’esercizio 2025 con risultati positivi in termini di traffico e andamento economico-finanziario. La prima Summer Season IATA con status di aeroporto coordinato ha consentito di coniugare la crescita dei volumi, pur in presenza di interferenze connesse ai cantieri, con un miglioramento della qualità del servizio al passeggero grazie a una distribuzione più omogenea dei movimenti nel corso della giornata. I primi mesi del 2026 evidenziano un andamento del traffico in continuità e, alla data di redazione del presente documento, la programmazione degli slot per la Summer Season risulta sostanzialmente in linea con la stagione precedente.
Permane, tuttavia, un profilo di rischio elevato connesso al quadro geopolitico internazionale, in particolare dopo l’attacco all’Iran, che potrebbe incidere sulla domanda e sull’operatività del settore. In termini di connettività diretta, l’esposizione del Gruppo agli effetti della guerra in Medio Oriente è limitata (circa il 2% del traffico) e si concentra prevalentemente su collegamenti da/per Dubai, con riflessi anche sull’attività cargo. L’entità di tali impatti, anche indiretti sulla domanda derivanti da possibili incrementi dei prezzi dei biglietti aerei e da una possibile ripresa dell’inflazione, dipenderà dalla durata delle tensioni e da possibili ulteriori denegate escalation.
A livello locale, la Legge di Bilancio 2026 ha previsto, a decorrere dal 1° gennaio, l’esenzione dal pagamento dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco per gli aeroporti di Rimini, Forlì e Parma, con trasferimento dell’onere in capo alla Regione Emilia-Romagna. L’aeroporto di Bologna non beneficia di tale misura volta a influire sulla dinamica del traffico regionale, con potenziali effetti di trasferimento di domanda da Bologna agli scali minori.
Il Gruppo nel 2026 proseguirà l’attuazione degli investimenti previsti dal Contratto di Programma a completamento del periodo regolatorio 2023-2026, finalizzati anche al superamento dei vincoli di capacità infrastrutturale, avviando al contempo le interlocuzioni con ENAC per la predisposizione del Contratto di Programma relativo al periodo regolatorio 2027-2030.