Dubai pone forti limitazioni ai vettori esteri fino alla fine di maggio


Non c’e’ una comunicazione ufficiale, ma dal 20 aprile al 31 maggio i vettori stranieri che operano sui due aeroporti di Dubai hanno ricevuto un notifica , che li lascia amareggiati, perche’ potranno operare solo un volo al giorno di andata e ritorno. Una mazzata per i vettori indiani in particolare, i quali hanno elevati volumi con multipli voli da tanti punti di partenza in India. Emirates e flydubai,invece non saranno limitate. Lo scrive la Reuters.

La sperequazione tra i vettori

Questo provvedimento emesso per ragioni connesse alla situazione geopolitica, si crede che sia in relazione alla prossima cessazione della tregua, vede pero’ una condizione non paritaria, perche’ verso gli stessi punti di partenza nei paesi esteri non vi saranno limitazioni imposte ai vettori Emirates, Etihad e flydubai. I quali stanno ritornando alla quasi piena operativitá. Anche i 3/4 per Emirates, Etihad arriva quasi ai 2/3.

Emirates vola anche al 79%

In questi giorni Emirates sta volando a ritmi molto alti che vanno dai 3/4 con il 75% fino a punte del 79%, ovvero quasi i 4/5 dell’operativo ante 1 marzo 2026. Quasi 400 voli in un giorno sono stati operati ieri secondo Flightradar24.com

Etihad oltre i 3/5 del traffico

Etihad anch’essa vola ad alti volumi con oltre il 60% dei voli operati ogni giorno.

Non e’ cosi per i vettori stranieri. Le indiane le piu’ colpite

A differenza dove per le aerolinee emiratine si garantisce tutto e si parla anche di costi assicurativi differenziati. Costi a volato piu’ basso rispetto alle straniere. Le linee aeree estere verrebbero falcidiate vedi quelle asiatiche, meno le europee che hanno sospeso tutto. I vettori indiani sarebbero piu’ colpiti, perche’ hanno piu’ voli e restrizioni collaterali per questioni politiche vedi il Pakistan. Le compagnie aeree operano centinaia di voli e per quaranta giorni sarebbero limitate giusto a poco piu’ di quaranta. Anche un quindicesimo per i vettori top.

I vettori indiani scrivono a Modi

Nei giorni scorsi le comoagnie aeree indiane piu’ grosse vedi Air India, IndiGo e SpiceJet hanno scritto al Governo Indiano per rappresentare il principio di disparita’ che verra’ utilizzato dalle autorita’ UAE sul loro traffico previsto e diciamo gia’ venduto. Oltre al fatto di dover rimborsare il venduto, non volare allo stesso tempo e chi doveva volaread esempio er ragioni di lavoro nell’UAE, vodtretti a tornare debbono scegliere le emiratine che si riempono e vendono sottodata a prezzi piu’ alti e si prendono i volumi di trasportato. Fair play, mah? E’ chiaro che chi fa parte di FIA – Federation of Indian Airlines viene fortemente penalizzato. I numeri sono spropositati: Air India ha 750 voli, IndiGo ben 481, Saudia ne ha 480 e Gulf Air sono 404. Fanalino di coda e’ SpiceJet con 61 voli. Insomma un disastro.

L’India muove circa 12 milioni di passeggeri solo su Dubai

Ma quanto e’ il traffico tra India e UAE , tanto e solo per l’aeroporto di Dubai e’ di 11,9 milioni di passsggeri registrati nel 2025. A questi vanno aggiunti quelli per altri scali come Al Ain, Fujairah, Abu Dhabi e Sharjah.

Le diverse penalizzazioni dei vettori indiani rispetto a quelli UAE

Air India Boeing 787

C’e’ una sostanziale differenza che favorisce i vettori emiratini su quelli indiani, e’ il fatto della possibilita’ di volare su rotte piu’ corte se gli aeroporti da servire in India sono quelli a nord e nord ovest. I vettori indiani non possono sorvolare il Pakistan a differenza di tutti gli altri per le ruggini tra i due paesi. Questo fatto si traduce in un volato forzoso piu’ lungo e vosto che oggi il carburante avio costa piu’ del doppio sui costi della bolletta energetica dei vettori. In particolare sul controvalore pagato dai biglietti venduti a prezzi minori ante marzo 2026.

La limitazione per il sorvolo del Pakistan ai vettori indiani si pone snche ai voli che vanno in Europa o USA che debbono scenddre di latitudine verso l’Oman rispetto al passato. Costa tanto questo giochino.

I biglietti ribassati delle emiratine per attirare traffico via UAE

In molti ora difficilmente vogliono fare sosta nei due aeroporti UAE per fare connessione in un loro viaggio da Australia/Asia verso Europa e vice versa. Per incentivare il traffico sul mercato di quest’area di mondo si stanno abbassando i prezzi dei biglietti per attirare potenziali passeggeri , che oggi scelgono i vettori turchi via Istanbul, le europee oppure le asiatiche con i loro voli non stop che volano sui corridoi aerei caucasici lontani dai conflitti esistenti.

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