
Dal 10 aprile e’ stato annunciato competamente operativo il nuovo sistema EES , ma a Milano Linate, ieri, non e’ stato così perche solo in 30 sono partiti alle 11:59 per Manchester (l’aereo era previsto in partenza alle 11 con un volo easyJet U25420 con un A319 OE-LQI). Invece, i circa 100 mancanti della lista dei passeggeri prenotati sono rimasti a terra sebbene in molti erano gia’ in aeroporto con congruo anticipo, alle 7:30. Di qui il rimpiatto delle responsabilita’ tra lo scalo e a compagnia aerea. Cosi scrive la BBC in un articolo molto minuzioso nel raccontare i fatti.
Il nuova sistema EES

Il nuovo sistema EES predisposto per chi non e’ della Comunità Europea ha sostituito ad iniziare dall’autunno scorso piu’ o meno con la nuova season IATA la peatica manuale del dover controllare i passeggeri e timbrare i passaorti. Si compone di totem che espletano la funzione in arrivo e partenza. Il sistema e’ stato reso operante completamebte per chi parte solo da venerdi. Di qui i problemi per tempi lunghissimi e nel caso neanche diverse ore di anticipo sono state sufficienti ai passeggeri per poter riuscire a completare il processo ed essere capaci a partire.

Costi extra o partire da altri aeroporti

Nell’articolo dela BBC si legge il caso di chi ha dovuto pernottare una notte extra a Milano e pagarselo. Pltre a dover comprarsi i nuovi biglietti e pagare centinaia di sterline per ritornare nel Regno Unito. Oppure andare a Pisa a spese proprie e prendere un altro aereo in partenza dall’aeroporto toscano.

E’ il caso della diciassettenne Kiera che era in vacanza con il suo compagni e stamani partira’ per Londra Gatwick e poi raggiungera’ Manchester con il treno. Nel raccontare la sua peripezia, ha detto di essere arrivata all’aeroporto di Linate alle 7:30 del mattino, tre ore e mezza prima de volo e la fila era lunga, ma procedeva lentamente. La ragazza non si sentiva tanto bene, alle 10:50 hanno dato acqua, poi la notizia della partenza del volo senza di loro. Ha contattato easyJet e alla fine ha ricevuto un voucher in € per l’equivalente di 12,25 sterline , insufficienti per acquistare un sandwich all’aeroporto. Attenderanno in aeroporto il volo in partenza il giorno dopo, oggi per chi legge.
Un altro passeggero, Adam di 33 anni, insieme alla moglie di 31 e la piccola figlia di 4 mesi hanno atteso in aeroporto seduti per ore e ha raccontato dei vari tentativi nel contattare il vettore da parte loro e dei passeggeri che poi hanno avuto problemi con i vari metodi sia con telefono o chatbox. Hanno scelto la soluzione di prenotare un albergo vicino per il fatto della giovane eta’ della figlia. Altri sono andati in altri aeroporti. Racconta delle discussioni tra autorita’ aeroportuali e compagnia aerea sul rimpallo delle responsabilita’.
La posizione di easyJet

Un rappresentante del vettore ha raccontato tutto quello che ha fatto il vettore nel cercare di minimizzare i problemi creati da un sistema che ancora non e’ perfettamente operativo. Su quel sistema ha imputato le responsabilita’ dei ritardi e nel fatto che in molti abbiano perso quell’aereo. Dal lato del vettore ha messo a disposizione la gratuita’ di altri voli per riportarli a casa. Purtroppo la situazione venutasi a creare e’ fuori dalle responsabilita’ di easyJet, chiedendo flessibilita’ e azioni al fine di minimizzare i disagi creati da un sistema che doveva entrare in servizio a ottobre scorso e che anche ora ha problemi – cosi si legge nell’articolo di BBC. easyjet dice di aver tentato di ridurre i problemi, anche nel ritardare la partenza dell’aereo, ma cio’ non e’ stato sufficiente.
Nell’articolo di BBC si legge anche dei consigli delle autorita’ britanniche verso i propri cittadini che viaggiano verso l’Europa circa i possibili disagi che potrebbero incontrare proprio con le lentezze del sistema EES.