Boeing ha demolito un nuovissimo B777-9X. Non era conveniente aggiornarlo

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Capita che i costi per modifiche e aggiornamenti siano di valore tali che un aereo relativamente nuovo in attesa della certificazione, ma poco usato per i ritardi accumulati non sia diventato poi conveniente effettuazione. Proprio oer i tempi che si sono allungati e l’entita’ e complessita’ delle attivita’ da fare. È quanto accaduto al Boeing 777-9X WH007, che nel 2025 il costruttore americano ne ha sancito la necessità di demolirlo.

Come e perchè?

L’aereo in questione e’ stato realizzato nel 2019, A quei tempoi l’inizio dell’impiego del B777-9X era previsto a brevissimo da parte dei time frame che erano stati predisposti. Ma non e’ stato così il processo di certificazione può diventare complicato se si aggiungono problemi ed e’ quanto accaduto. Ancora oggi a distanza di sette anni il pezzo di carta da FAA che ne permette l’impiego non e’ ancora giunto,

Il velivolo con msn61950 e ln 1611 doveva andare alla Emirates, le estremità alari lo indicavano in quanto totalmente finite a differenza della fusoliera rimasta in primer.

Il 30 luglio 2019 e’ uscito dalla linea di produzione. Era un esemplare di serie , ma non aveva mai ricevuto i motori, tra l’altro una delle ragioni di questi lunghi ritardi derivano proprio i propulsori.

Se l’aereo fosse stato consegnato all’end user, ovvero la Emirates avrebbe ricevuto le marche A6-EZT.

I costi per introdurre aggiornamebti e modifiche

Un aereo quando entra in servizio deve essere nello stato di configurazione previsto dal certificato di omologazione emesso dal regolatore. Quindi, nel caso di questo aeromobile, poi demolito non lo era per i costi esorbitanti calcolati in sede di valutazione del progetto per le attività da compiersi nell’allinearlo a quanto e’ previsto dalla documentazione approvata da FAA. Tali costi erano ingenti da sostenere.

Ma come sono composti questi costi?

Indubbiamente portare un aereo come stato di configurazione da quella di costruzione nel 2019 a quelli attuale e finale. In quanto l’aereo e’ rimasto nelle condizioni tecniche di impianti e di struttura comporta proprio il fatto di applicare sia su accessori, impianti, sistemi ed eventuale struttura quelle modifiche e attività che ora vengono applicate nella realizzazione dell’aereo . Tutte queste attività, che siano modifiche abbastanza semplici e o complesse hanno dei costi in particolare di manodopera. Provate ad immaginare se un impianto meccanico o elettrico nella sua modifica/aggiornamento comporti la sua parziale o totale rimozione e la sua nuova installazione. I tempi e i costi diventano elevatissimi e possono essere di non conveniente esecuzione.

Lo smontaggio e riciclo

Certamente, quello che e’ accaduto e’ che molti componenti di classe A o B sono stati recuperati ed eventualmente in parte aggiornati. Quello che sara’ stato rimosso e smaltito sono quelle parti di fusoliera , impianti non piu’ impiegabili e i consumabili.

E’ comprensibile che quanto raccontato ha dell’incredibile, un aereo nuovo, che non ha mai volato sia stato già demolito. Ma la realtà dei fatti è questa, perchè ha una ragione d’essere.

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