
Terminal ampliato, polo di manutenzione con il primo Inflatable Hangar d’Italia, aviazione privata, formazione e logistica. Nello scalo lavorano già circa 400 persone in 25 aziende, con una proiezione fino a 1.000 occupati entro il 2030. Con il protocollo tra i Comuni di Forlì e Ravenna e F.A. S.r.l. prende forma Forlì Ravenna Airport.
Cinque direttrici di sviluppo, un terminal più grande, un nuovo polo per la manutenzione aeronautica e una prospettiva occupazionale che punta fino a 1.000 addetti entro il 2030. È il piano per il futuro dell’Aeroporto “Luigi Ridolfi” presentato oggi a Forlì da F.A. S.r.l., società di gestione dello scalo, nel corso del convegno “Le rotte dello sviluppo”.
Il punto di partenza è il contesto in cui lo scalo è inserito. Nel raggio di circa 500 metri si concentrano il corso di Ingegneria Aerospaziale dell’Università di Bologna, l’Istituto Tecnico Aeronautico, l’ENAV Training Centre, la scuola di volo, aziende di manutenzione e altre attività specializzate: formazione, ricerca, attività operative, manutenzione e impresa formano un vero ecosistema aeronautico, una condizione distintiva nel panorama aeroportuale italiano. Nel sedime aeroportuale operano già 25 aziende, con 35 differenti professionalità e circa 400 persone occupate; la proiezione, collegata alla progressiva realizzazione dei progetti, arriva fino a 1.000 occupati entro il 2030.
Cosa ha detto Michele De Pascale – Presidente Regione Emilia Romagna
Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, presente all’evento, sottolinea il valore dei collegamenti per l’economia del territorio:
“Rendere i nostri territori sempre più accessibili e collegati significa creare nuove opportunità per il turismo e per l’economia della Romagna. È la direzione in cui come Regione abbiamo lavorato in questi mesi, con una strategia organica sul sistema aeroportuale e abolendo l’addizionale municipale per gli scali sotto i 700mila passeggeri, che ha contribuito ad attrarre nuovi investimenti e nuove rotte. A Forlì quest’anno sono decollati i collegamenti Ryanair con Cagliari e Londra Stansted, riaprendo un canale diretto con uno dei principali mercati turistici europei. Ora dobbiamo continuare ad ampliare i collegamenti, soprattutto verso i mercati internazionali strategici, perché ogni nuova rotta può generare turismo, favorire la destagionalizzazione e creare nuove opportunità per tutto il territorio. Dobbiamo farlo in una logica di complementarità con gli altri scali dell’Emilia-Romagna, rafforzando un sistema aeroportuale regionale capace di essere sempre più competitivo sui mercati internazionali”.
Le cinque direttrici

Aviazione commerciale
Il piano prevede l’ampliamento del terminal partenze e delle sale imbarchi per 2.300 mq, la riqualificazione di arrivi e parcheggio, una nuova food lounge da 420 mq, una nuova area commerciale, sei nuovi banchi check-in, la riqualificazione della security e il potenziamento del sistema bagagli: un terminal più capiente e funzionale, predisposto ad accogliere maggiori volumi di traffico e a migliorare l’esperienza del passeggero.
Aviazione generale
Un polo dedicato all’aviazione privata e business, con nuovo terminal General Aviation, nuovo piazzale aeromobili, fast-track, controlli dedicati, aree per business jet, VIP lounge, ristorazione, concierge e trasferimenti door-to-door, per offrire rapidità, riservatezza e qualità del servizio.
Manutenzione aeronautica
È prevista la realizzazione di un polo MRO per manutenzione, riparazione e revisione degli aeromobili: un nuovo hangar da 7.000 mq, alto 22 metri, con piazzale da 38.000 mq e capacità fino a quattro Airbus A321 o quattro Boeing 737, con possibilità di sviluppo modulare fino a 28.000 mq di superfici manutentive e ulteriori aree di espansione. Entro la fine del 2026 è prevista l’installazione del primo Hangar “pneumatico” in Italia. Un polo modulare e scalabile, capace di attrarre operatori, investimenti, competenze e nuova occupazione.
Formazione aeronautica
Il piano consolida il Polo Tecnologico Aeronautico-Spaziale, che riunisce Ingegneria Aerospaziale dell’Università di Bologna, Istituto Tecnico Aeronautico, scuola di volo ed ENAV Training Centre, con l’ampliamento e la riqualificazione delle strutture formative e lo sviluppo di una nuova torre di controllo digitale: un sistema formativo integrato, nel quale le competenze vengono sviluppate nello stesso luogo in cui l’aviazione viene studiata, praticata e trasformata in lavoro.
Attività aeronautiche e logistiche
Un’area dedicata all’insediamento e alla crescita di attività aeronautiche, produttive e logistiche, con nuovi hangar, varchi indipendenti, una nuova strada di collegamento con la tangenziale, l’integrazione con Villa Selva, A14 e Porto di Ravenna e la possibilità di estendere la pista fino a 3 km, per trasformare la posizione geografica del Ridolfi in un vantaggio operativo per il territorio.
Le parole di Roberta Frisoni e Irene Priolo – Regione Emilia Romagna
Sull’accessibilità degli scali e sull’intermodalità si concentrano l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, e l’assessora regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Irene Priolo, entrambe presenti all’evento, dichiarano:
“Gli aeroporti sono una delle principali porte attraverso cui l’Emilia-Romagna si apre ai mercati e ai flussi turistici internazionali. Rafforzare i collegamenti aerei significa quindi aumentare la capacità dei nostri territori di essere raggiunti, conosciuti e scelti, soprattutto sui mercati esteri sui quali la competizione tra destinazioni è sempre più forte. Ma la qualità di una connessione non si esaurisce con l’arrivo in aeroporto: conta anche la possibilità di proseguire il viaggio in modo semplice ed efficiente, attraverso una rete di trasporti capace di collegare gli scali con le città e le diverse destinazioni del territorio. È su questa visione che, come Regione, abbiamo scelto di investire, costruendo una politica aeroportuale regionale e mettendo in campo risorse e strumenti per rafforzare gli scali, sviluppare l’intermodalità e migliorare i collegamenti. La nuova legge regionale, con 13 milioni di euro in tre anni, dà concretezza a questa scelta e ci permette di programmare lo sviluppo del sistema aeroportuale in stretta relazione con le altre reti di trasporto e con le esigenze dei territori. L’obiettivo è rendere l’Emilia-Romagna sempre più accessibile dall’Italia e dall’Europa e fare delle sue connessioni un fattore di competitività per il turismo, le imprese e l’intero territorio”.
Forlì Ravenna Airport, territori che guardano lontano
La prospettiva del piano trova una sintesi concreta nel Protocollo d’intesa tra Comune di Forlì, Comune di Ravenna e F.A. S.r.l., che apre una nuova fase nella promozione dello scalo e nello sviluppo integrato dell’accessibilità e dei traffici. Forlì e Ravenna rappresentano oggi il primo nucleo di un progetto territoriale più ampio, nel quale l’aeroporto può diventare sempre più punto di connessione tra mobilità, turismo, imprese, logistica e opportunità di sviluppo.
Il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, dichiara:
“Il Protocollo d’intesa tra Comune di Forlì, Comune di Ravenna e F.A. S.r.l., apre a una nuova fase di sviluppo. Partendo da un contesto unico in cui si intrecciano formazione e ricerca, rotte commerciali e manutenzione aerea, il nuovo aeroporto ‘Luigi Ridolfi’ Forlì-Ravenna mette a sistema le caratteristiche e le potenzialità di due territori vicini e complementari, moltiplicandone il valore e le ricadute su scala romagnola. Quell’Aviation valley che si sviluppa nel raggio di cinquecento metri attorno allo scalo, rappresenta, dunque, un elemento distintivo e un punto di forza da cui partire per costruire lo sviluppo del Ridolfi. Uno sviluppo che, anche grazie alla nuova legge regionale sul sistema aeroportuale, non può che essere integrato, competitivo e sostenibile, in armonia con l’intero contesto regionale e proiettato verso nuovi mercati.”
Il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni:
“Solo pochi giorni fa abbiamo sottoscritto un accordo che dimostra come si possa fare sistema in Romagna superando i campanili. Con il protocollo sull’Aeroporto ‘Luigi Ridolfi’ Forlì Ravenna abbiamo dato una cornice istituzionale a una realtà già esistente: uno scalo che serve un bacino molto più ampio dei confini amministrativi e che vede già Ravenna protagonista, come riconoscono le stesse compagnie aeree.
È un tassello della nostra strategia di internazionalizzazione. Un turismo in crescita grazie alla nostra offerta culturale e un porto che cresce sul fronte crocieristico e logistico hanno bisogno di essere maggiormente accessibili. Porto e aeroporto si completano e con questo accordo, senza oneri per i Comuni e aperto a nuovi ingressi, ci impegniamo a promuovere insieme nuove rotte, attrarre investimenti e chiedere collegamenti veloci tra scalo, stazione e porto”.
Le parole di Rossella Amato – Ryanair
All’incontro è intervenuta anche Rossella Amato, Head of Communications Italy di Ryanair, che ha messo in evidenza l’ottimo lavoro che la compagnia sta svolgendo con il sistema aeroportuale regionale. Questa la sua dichiarazione:
“L’abolizione dell’Addizionale Comunale sta già producendo risultati concreti negli aeroporti regionali dell’Emilia-Romagna. Quest’inverno, Ryanair quadruplicherà la propria capacità regionale, passando da 40.000 a oltre 160.000 posti, dimostrando i benefici immediati di politiche per l’aviazione orientate alla crescita. In particolare nell’aereporto “Luigi Ridolfi” di Forlì Ravenna prevediamo nella winter 2026 di offrire oltre 55mila seats segnando un +35% rispetto alla winter 2025. Accogliamo con favore la decisione presa dal Presidente Michele de Pascale, in sintonia con il Governo centrale, di abolire l’Addizionale Comunale, che sta già producendo benefici tangibili per la connettività, il turismo e l’occupazione in tutta la regione”.