
La penisola arabica è in fiamme , ma non per i pozzi di petrolio. Ma per le varie guerre a singhiozzo e attacchi terroristici a suon di nuove tecnologie come: droni o missili. Riad in Arabia Saudita ora è un aeroporto zombie senza voli per i continui attacchi che nelle ore appena trascorse hanno creato 12 vittime e 309 feriti. Che si aggiungono alle vittime dei giorni scorsi e gli aerei distrutti. L’immagine e’ eloquente il traffico aereo passa vicino a Riad, ma l’aeroporto della capitale saudita e’ desolatamente vuoto.
Chiuso per oggi

L’aeroporto di Riad King Khaled e’ chiuso fino alla mezzanotte locale di oggi. Il NOTAM e di ieri sera alle 21:24 italiane. Il numero di voli cancellati e’ notevole. Cosi i problemi per chi deve recarsi o partire da Riad. Oppure transitarvi. Le nuove politiche di aperture recenti hanno trasformato la Arabia Saudita da paese non user friendly alla volontà di essere un gateway anche per i transiti per fare “la guerra” in questo caso commerciale alle varie Doha, Abu Dhabi, Bahrain o Dubai. Tutto sfuma inesorabilmente in un attimo. Sfumano anche miliardi di dollari in investimenti tra distruzioni e paure.
L’aviazione civile paga il conto e non solo

Un mondo insicuro grazie alla nuova tecnologia di mezzi subdoli come i droni. Questo è quanto blocca l’aviazione civile rendendola insicura. Il traffico aereo viene colpito pesantemente per le disruptions e crea problemi a tantissimi che usano l’aereo e a questi paesi dove piani multimiliardari per lo sviluppo turistico vanno miseramente in fumo. È certamente un mal di testa per tantissimi legati a tante industrie come filiere.
Il carburante fa pagare il conto a tanti
Il carburante di certo non scenderà di prezzo in questi tempi flagellati dagli eventi che giorno dopo giorno accadono, prima in Israele, poi Iran e qui di Qatar, UAE e Arabia Saudita e Houthi in Yemen. Tanti cluster ad orologeria che si affievoliscono e poi scoppiano in men che non si dica.
Conflitti che superano i confini nazionali
Per chi crede che i confini siano nel Medio Oriente siano i divisori sbaglia e di grosso. Non esistono confini nella penisola Arabica come in altri luoghi del mondo. Solo i conflitti o amicizie di tribu, fazioni, religioni sono il tutto di tutto. Nessuna alta regola governa la tranquillità o gli scontriin questo angolo di mondo al presente.