
A tre giorni dall’annuncio della nuova base Ryanair da Rimini con apertura prevista dal 28 marzo 2027, il clima che si respira a Bologna è tutt’altro che tranquillo, anzi sono volati gli stracci da una parte Enrico Postacchini – Presidente di Aeroporto G.Marconi SpA , poi a seguire Valerio Veronesi – Presidente della Camera di Commercio di Bologna tutti e due contro Michele De Pascale – Presidente Regione Emilia Romagna.
L’opinione dell’Aeroporto Marconi di Bologna
Il giorno dopo ovvero venerdi si è fatto sentire Enrico Postacchini , il numero uno del Marconi criticando la mossa dell’apertura della base Ryanair a Rimini, configurandola come un trasferimento di traffico e rotte da Bologna e Rimini. Quindi non aver creato traffico, bensi solo spostato. Il tutto danneggiando i volumi del Marconi per il 2027 e il potenziale problema dei posti di lavoro a rischio all’aeroporto bolognese. Quindi sono volati gli stracci, i quali erano già volati qualche settimana fa in Regione alla prima riunione della Cabina di Regia del sistema aeroportuale dell’Emilia Romagna. Un qualcosa voluto proprio dalla RER.
La posizione della Camera di Commercio di Bologna, il maggior azionista del Marconi
A seguire non si era fatta attendere la posizione del Presidente della Camera di Commercio di Bologna che detiene il 44% del capitale azionario della società che gestisce lo scalo petroniano. Dal suo punto di vista esiste una distorsione del mercato dovuta a differenti condizioni imposte con l’abolizione dell’addizionale municipale. Oltre al fatto di quanto avvenuto con l’apertura della nuova base di Rimini.”Il piano regionale degli aeroporti della Regione penalizza la città”. Poi Veronesi dive altre cose. Veronesi si fa varie domande ovvero che Ryanair si prende dei fondi pubblici generati dall’abbattimento dell’addizionale municipale per avere una crescita zero avendo trasferito volumi senza aumentare il traffico globale. Titto questo diventa un macigno visto che nel 2028 scadrà il contratto tra AdB e Ryanair, dove quest’ultima farà leva, viste le condizioni spuntate negli altri tre aeroporti regionali che farà leva per averne di più da Bologna facendo pressioni nelle trattative di spostare traffico. La Camera di Commercio investe gli utili ricevuti distribuendoli sul territorio verso gli operatori economici. L’aeroporto di Bologna é pubblico e invece gli altri scali sono privati. tra stortura. Poi si chiede visto che l’aeroporto di Bologna in questi tre/quaftro anni di investimenti per 300 milioni di € per crescere da 12 a 15 milioni di€. Poi continua, chi pagherà i costi per far sviluppare il traffico a 5 milioni di passeggeri, per finire si domanda se gli operatori economici sono favorevoli a questo stato di fatto penalizzante per l’economia locale e i diversi tessuti produttivi.
De Pascale non cambia
A questi due interventi arriva la stizzita replica di Michele De Pascale – Presidente ER – che dice che non cambieranno il piano regionale degli aeroporti. E’ disponibile ad ascoltare.
President