PERUGIA: SOCIETÀ PIÙ FORTE, INVESTIMENTI ATTIVATI E CONDIZIONI PER IL PROSSIMO SALTO DI SCALA

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Il CdA di SASE illustra in Regione il percorso avviato nei primi cinque mesi: riorganizzazione, ricapitalizzazione, infrastrutture e sviluppo. Addizionale, partita aperta.

Riorganizzare la società, rafforzarne la struttura patrimoniale, rendere operativi gli investimenti e costruire le condizioni per sostenere una nuova fase di sviluppo.

È il percorso illustrato dal Consiglio di Amministrazione di SASE nel corso dell’audizione di ieri presso la Commissione regionale di Vigilanza sulle partecipate.

Nei primi cinque mesi il nuovo CdA ha avviato una profonda riorganizzazione della società, introducendo una struttura più collegiale, una più chiara distribuzione delle funzioni e nuovi presìdi aziendali.

Parallelamente è stato completato l’aumento di capitale, che ha portato SASE da circa 1,18 a 3,10 milioni di euro. Un passaggio necessario per adeguare la struttura patrimoniale alla nuova dimensione raggiunta dallo scalo e garantire anche la quota di cofinanziamento richiesta per rendere operativo il programma di investimenti.

11,8 MILIONI DI INVESTIMENTI. MA L’INFRASTRUTTURA VA ANCORA POTENZIATA

Sono oggi attivi programmi per circa 11,8 milioni di euro fino al 2030, destinati all’adeguamento del terminal, delle infrastrutture di volo, della sicurezza e delle dotazioni aeroportuali.

A questi si affiancano gli interventi e le iniziative direttamente promossi da SASE, tra cui il nuovo rent-a-car, ormai in fase conclusiva, e la nuova procedura di concessione per l’Aviazione Generale.

È un primo passaggio necessario. La crescita degli ultimi anni ha portato l’aeroporto a una dimensione superiore a quella per cui era stato originariamente progettato. Occorre quindi continuare a programmare il potenziamento dell’infrastruttura, individuando gli ulteriori fabbisogni e le risorse necessarie.

UN AEROPORTO FORTE IN UN CONTESTO MOLTO PIÙ COMPLESSO

Il 2027 si apre in uno scenario internazionale profondamente diverso rispetto agli anni precedenti. Tensioni geopolitiche, aumento dei costi energetici e maggiore prudenza nell’allocazione della capacità stanno incidendo sulle strategie delle compagnie aeree in tutta Europa.

Valutare le prospettive dello scalo senza considerare questo quadro significherebbe ignorare il contesto nel quale oggi opera l’intero settore.

L’Aeroporto dell’Umbria affronta questa fase partendo però da una posizione di forza: un network corposo per la Summer 2027, l’intero programma Ryanair confermato e importanti collegamenti internazionali operati da British Airways, Transavia e Wizz Air.

La priorità è consolidare la dimensione raggiunta e, contemporaneamente, costruire le condizioni necessarie per poter sostenere un nuovo salto di scala.

ADDIZIONALE: UNA PARTITA APERTA

La possibile abolizione dell’addizionale sui diritti d’imbarco è uno dei temi su cui SASE sta lavorando insieme alla Regione Umbria, mentre proseguono le interlocuzioni con Ryanair per la definizione di un nuovo accordo pluriennale e per una successiva fase di sviluppo.

Il prossimo salto di scala richiede infrastrutture, risorse e condizioni di sistema. Sono elementi che al nostro arrivo non erano ancora tutti presenti e che stiamo costruendo uno dopo l’altro. Il lavoro è già in corso e, qualora nei prossimi mesi maturino tutte le condizioni necessarie, potrà aprire nuove opportunità di sviluppo anche nel 2027.

Andrea Ragnetti, Presidente di SASE, ha dichiarato: “L’aeroporto è cresciuto molto e oggi dobbiamo essere capaci di accompagnare questa crescita con una società più forte e un’infrastruttura adeguata. In pochi mesi abbiamo avviato la riorganizzazione di SASE, rafforzato il capitale e reso operativo un importante programma di investimenti. Ora dobbiamo guardare avanti. Il contesto internazionale è difficile e non dipende da noi, ma possiamo decidere come farci trovare: organizzati, solidi e pronti a cogliere le opportunità. Il prossimo salto di scala richiede infrastrutture, risorse e condizioni di sistema e su questo stiamo lavorando insieme ai soci e alla Regione. L’aeroporto è uno dei fattori principali dello sviluppo economico dell’intera regione e ha bisogno di un forte supporto da parte di tutti gli schieramenti politici, del tessuto produttivo e delle istituzioni regionali.”.

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