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LA SARDEGNA DI ATLANTE, PRIMO CENTRO DEL MONDO

Cagliari, 29.04.17

Comunicato Stampa

.La mostra di Sergio Frau da oggi al piano Partenze del terminal L’Aeroporto di Cagliari inaugura oggi in anteprima nazionale OMPHALOS: La Sardegna di Atlante, primo centro del mondo. Allestita nell’area espositiva appositamente creata al piano Partenze del terminal passeggeri e strutturata in quattro distinte sezioni, la mostra sarà visitabile fino al mese di ottobre. La scelta di far esordire OMPHALOS all’Aeroporto di Cagliari non è per nulla casuale: proprio da qui lo scrittore e giornalista Sergio Frau era partito nel 2004, dunque tredici anni fa, per sorprendere il mondo accademico con la mostra ATLANTIKÀ: Sardegna, Isola Mito che riprendeva per illustrarle e spiegarle al meglio le innovative teorie da lui proposte nel libro Le Colonne d’Ercole. Un’inchiesta. “Oggi abbiamo il privilegio di assistere a un’interessante lettura in immagini e idee della Sardegna, proprio nel punto in cui la nostra terra si connette con una geografia più estesa”, ha dichiarato Gabor Pinna, vice presidente di SOGAER, società di gestione del principale scalo sardo. “In ogni epoca c’è una profonda rilettura di questo grande spazio geografico d’incontro e scontro in cui viviamo: il Mediterraneo. La tesi che nel XXI secolo stanno proponendo Sergio Frau e altri studiosi è la prima a rispecchiare molte profonde suggestioni della nostra era. A partire dal suo saggio Le Colonne d’Ercole. Un’inchiesta, Frau ha infatti preso di petto il grande apparato di miti in cui si è sedimentata la nostra memoria più profonda, per riversarvi lo slancio dell’inchiesta giornalistica moderna, con i suoi accostamenti sorprendenti, l’attenzione alle scoperte, la multidisciplinarità a volte ardita, sicuramente priva di timori reverenziali, verso ciò che credevamo di sapere. In questo modo è stato possibile riconoscere una Sardegna più antica e più nuova insieme, in grado di riscoprire se stessa svelando l’intero spazio della magmatica civilizzazione mediterranea. La Sardegna conserverà sempre dei misteri insondabili legati al suo passato antichissimo, ma oggi non tutto è consegnato a un generico Mistero che la tenga per sempre fuori dalla storia. Anche le più recenti scoperte archeologiche – ha concluso il vice presidente SOGAER – confortano questa visione: molto di ciò che chiamavamo Preistoria rientra prepotentemente nella storia”. “Dall’aeroporto partono aerei, passeggeri, merci. A noi però piace pensare che da qui prendano il volo anche nuove idee”, ha dichiarato Alessio Grazietti, direttore generale di #SOGAER. “Gli azzardi di Frau sul Mondo Antico costringono a ragionare di nuovo su temi dati per scontati. Già per quest’aspetto meritano di decollare”, ha proseguito Grazietti. “Sono tanti i punti interrogativi: come accadde con Le Colonne d’Ercole, molti daranno ragione alle tesi di Frau, altri invece le confuteranno. Ciò che per noi oggi è importante – ha concluso il direttore generale SOGAER – è promuovere il dialogo culturale, riaprire i ragionamenti e farlo offrendo ai passeggeri dell’Aeroporto di Cagliari un’opportunità unica nel suo genere”. Sergio Frau ha tenuto a spiegare nel dettaglio ciò che lo ha mosso a creare il nuovo percorso espositivo: “Con OMPHALOS: La Sardegna di Atlante, primo centro del mondo si cerca di restituire un senso (ma anche una geografia reale) alle parole degli Antichi. Attraverso più di 300 foto si mettono a confronto due miti paralleli: quello di Atlante e della sua Isola al Centro del Mondo (di cui parlano Platone, Omero, Esiodo, Socrate, Aristotele & C.) e quella di Amleto e del suo Mulino Cosmico, che teneva in ordine tempo e spazio nel Primo Mondo, quello dell’Età dell’Oro di Kronos. Un mito, questo, indagato magistralmente da Giorgio de Santillana nel suo saggio pubblicato da Adelphi. Storie parallele quelle di Atlante e Amleto? O un’unica storia straziante raccontata in modo differente?”. Come riporta Frau, “ll racconto di Platone – nel Timeo e nel Crizia – testimonia di un’Isola strabiliante per la sua civiltà, ferita a morte da cataclismi marini che in un solo giorno e in una sola notte posero fine a ogni felicità. De Santillana rintraccia ovunque uno Strazio Globale per quel Mulino/Axis Mundi finito in mare a macinare con la sua mola sabbia, corpi e sale. Le due tragedie si svolgono al Centro del Mondo”. “Possibili due ‘fantasticherie’ così, quasi identiche? Possibile un Mar Pazzo che uccide nei due racconti? Possibili due storie così sempre al Centro del Mondo?”. “Basta misurare – sulle carte geografiche che sono in mostra – il 40° parallelo nord, la Linea degli Olimpi, della Via della Seta, di Toledo, Omphalos di Spagna … per rendersi conto che lì, proprio al Centro, perfettamente equidistante dalle coste pacifiche di Giappone ed America, c’è un’Isola che sbuca, a sorpresa, dal mare: un’isola già antica per gli Antichi prima felice – una città galleggiante con le sue 20 mila torri megalitiche e tutti i beni del mondo – poi pestilente, malarica, abbandonata. (le foto di Mario
Garbati, Gianmario Marras, Franco Ruju documentano bene l’antica meraviglia rimasta viva in Sardegna)”. “Ma anche decine, decine e decine i nuraghi sepolti vivi sotto il fango com’era su Nuraxi di Barumini” – prosegue Sergio Frau –“prima che Giovanni Lilliu gli levasse di dosso quella collina coltivata a fave. In mostra è possibile vederlo quel tesoro segreto – una vera Pompei del Mare – grazie a una ricognizione con un drone fatta da Ettore Tronci nel Medio Campidano e giudicare se la vecchia spiegazione di “depositi eolici” che avrebbero sconquassato quelle torri colossali regge ancora. Omero per la sua Isola d’Occidente, in Odissea, profetizza uno Schiaffo di Poseidone: ancora il Mare che uccide”. “Finisce – nel 1175 a.C., giurano gli Egizi e Giovanni Lilliu – la Civiltà Nuragica e la loro storia continua sui picchi d’Italia. Orte, Orvieto, Cortona, Volterra, Verucchio: un Popolo del Mare più distante possibile dal mare. Ormai, però, si chiamano Etruschi. Plutarco – in vita di Romolo – ce li dice “Coloni dei Sardi”. Perché non credergli?”. “Del resto basta guardare le splendide foto di Gianluca Belei esposte in mostra: il loro Aldilà è l’Isola dei Padri. Un Mar Sacro in cui tuffarsi, una meta felice da raggiungere pagando l’obolo a Caronte, e tenendo in mano l’Omphalos, Simbolo Sacro di quel Centro del Mondo che hanno dovuto abbandonare”. “La Sardegna si fa simbolo. Rievocata come Perno Cosmico con rispetto dal Mondo che ricorda quell’Isola di Tutti che un tempo – fino a quel XII secolo a.C. – regalava ordine e unità alle genti tutt’intorno. Al Centro di quel Primo Centro una sorpresa: la Sorgono dei 200 menhir più antichi di Stonehenge e del rosone di San Mauro il più grande di tutta l’Isola. Perché proprio lì?”. “OMPHALOS: La Sardegna di Atlante, primo centro del mondo è una mostra che invita a farsi nuove domande e a ragionarci sopra” conclude Frau, “Un Ragionevole Dubbio, insomma, che anticipa il libro che verrà presentato propro qui, all’Aeroporto di Cagliari”. “Del resto la scritta in Carattere Desulo (un’invenzione della Maestra di Grafica, Laura Montelli) e l’Aeroporto di Cagliari, insieme portano fortuna: anni fa Atlantikà: Sardegna, Isola Mito decollò dal ‘Mario Mameli’ per atterrare all’Unesco, all’Accademia dei Lincei, al Museo delle Scienze di Torino… Chissà che rotta avranno, stavolta, le idee e le suggestioni di #OMPHALOS!”

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