compagnie aeree

Carolyn McCall lascia easyJet a fine anno

Lo scrivono da pochi minuti le maggiori agenzie di stampa che Carolyn McCall lascia easyJet. Lo farà a fine anno per passare come già scritto qualche giorno fa. #ITV, il network televisivo privato inglese sarà il suo prossimo posto di lavoro.

E meglio cambiare aria, l’aviazione e’ più critica rispetto ai quotidiani oppure i media in generale. Il bilancio non proprio OK per easyJet negli ultimi tempi, il problema della #Brexit che e’ sempre più vivo all’orizzonte sono indicatori non trascurabili sulla sua dipartita.

Poi, sempre più stretta da una #Ryanair che silentemente gli sta chiudendo ogni via in #Europa. Lo si è visto in Germania ad Amburgo recentemente, #Bruxelles, poi #Roma. Una guerra senza quartiere tra due aerolinee profondamente diverse. Una Ryanair assolutamente agile ed innovativa, sempre pronta ad introdurre nuove cose al cliente ed a rigenerarsi e cambiare pelle rapidamente. A differenza una easyJet che risulta ingessata, lenta ed elefantiaca nei suoi passi e senza strategie.

Se Ryanair si ritrova ad avere il suo condottiero Michael O’Leary alla testa da sempre, come scritto, avendo cambiato pelle e modello di business più volte, sempre risultando vincente. A differenza easyJet da quando Ray Webster lascio’ la compagnia aerea, un pioniere ed esperto navigato nell’aviation e low fare. Lui, lasciò il testimone ad altri che non ne avevano le sue sembianze e carisma. Manager contabili, non creativi, che non hanno lasciato alcun segno. Anzi, per certi versi hanno reso più pesante e lenta la gestione, nonostante le cicliche conventions o conferenze stampa a nastrini e lustrini show sullo stile “we are the best”.

L’ultima, la nascita di easyJet Europe e’ si un escamotage per essere in qualche modo pronti all’effetto Brexit più negativo. Ma, che alla fine si traduce in una complicazione sia strutturale, che finanziaria di un vettore che avrà tre AOC, tre tipi di aerei. Questo, a confronto di un competitor che ha un solo tipo di aereo ed una capacità assolutamente quasi identica quando coesisteranno B737/800 e B737MAX.

La classe non è acqua….

Il futuro per easyJet e’ incerto, da una parte la situazione finanziaria, dall’altro lato il mercato. Chi andrà al timone dovrà cambiarla totalmente se la vorrà di nuovo far volare da leader, che oggi non è, quale barca sulla via del declino. Ristrutturazione e cambio della mentalità, più reattiva e pronta alle sfide. Più agile e rapida nelle decisioni. Non bastano il taglio delle tariffe come qualche media chiosa questa mattina. Serve invece conoscenza ed aggressività sul mercato, alla pari di qualche altro competitor. Altrimenti il destino sarà segnato.

#easyJetEurope

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