CARTA BIANCA A DANILO REA

il

 

Emilia Romagna Festival

nell’ambito del Marconi Music Festival

presenta

CARTA BIANCA A DANILO REA

DANILO REA pianoforte

Sabato 14 ottobre 2017 ore 11.00

BOLOGNA, Marconi Business Lounge

primo piano terminal passeggeri – Aeroporto G. Marconi

INGRESSO LIBERO CON PRENOTAZIONE

Prosegue il Marconi Music Festival, la prima stagione musicale dell’Aeroporto Marconi di Bologna, con un grandissimo del jazz italiano. Sabato 14 ottobre (ore 11), la Business Lounge al primo piano terminal passeggeri, ospita CARTA BIANCA A DANILO REA, un concerto in cui il grande pianista jazz proporrà programmi dai sui dischi mescolando impressioni e improvvisazioni.

Uno spettacolo che non ha certo bisogno di presentazioni, e che sarà caratterizzato dalla grande versatilità e dall’apertura musicale che Rea ha sviluppato durante la sua carriera artistica, dando libero corso alla sua passione per le lingue diverse della musica: dal progressive rock al jazz fino alla canzone con incursioni in progetti di diverso ambiente e origine.

Danilo Rea, grande musicista e tra i pianisti che maggiormente hanno segnato la scena jazz in Italia, capace di spaziare dalla canzone d’autore italiana agli evergreen internazionali, dall’operistica agli standard jazz, Rea è dotato di un lirismo singolare e di rara immediatezza, capace di commuovere e rendere unica ogni sua esibizione. Dopo gli studi di pianoforte classico al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma e l’esperienza come musicista nel mondo del progressive rock, Rea appena maggiorenne debutta nel mondo del jazz con lo storico “Trio di Roma”, raggiungendo subito la notorietà internazionale. Contemporaneamente suona con molti cantautori e cantanti italiani – Claudio Baglioni, Pino Daniele, Domenico Modugno, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Gianni Morandi, Adriano Celentano – e collabora con alcuni tra i più grandi nomi del jazz internazionale come Chet Baker, Lee Konitz, John Scofield, Joe Lovano, Gato Barbieri, Danilo Pérez, Luis Bacalov e tanti altri.

A partire dal 2000 Danilo Rea trova nella dimensione in piano solo il momento ideale per dare forma al proprio universo espressivo e al suo talento naturale per l’improvvisazione in grado di spaziare su qualsiasi repertorio. Sarà così che conquisterà le platee di tutto il mondo. Indimenticabile nel 2006 il suo concerto al Guggenheim Museum di New York. Successivamente con “Concerto per Peggy”, in occasione del 60° anniversario della Collezione Peggy Guggenheim a Venezia, rende omaggio alla celebre collezionista con un recital pianistico che celebra la musica classica americana della prima metà del secolo scorso. Memorabili anche le sue recenti esibizioni con i pianisti Bruno Canino e Ramin Bahrami in cui improvvisa temi di musica classica e la performance con l’Orchestra Sinfonietta di Roma.

Al termine dello spettacolo, aperitivo offerto da Sirio Spa, Cà Lunga e De Nigris: i sapori e le tradizioni della terra emiliano-romagnola proposti da Sirio saranno sapientemente accompagnati dai vini della Tenuta Cà Lunga, e da insoliti e raffinati Cocktail proposti da esperti mixologist.

INGRESSO

Ingresso gratuito su prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili presso:

e-mail: ufficiostampa@bologna-airport.it

Emilia Romagna Festival tel. 0542.25747 (lunedì – venerdì)

Non sarà possibile l’ingresso in sala a concerto iniziato.

CV ARTISTA

Nato a Vicenza quasi per caso, DANILO REA è romano, ma non d’adozione. È romano perché la sua storia in musica nasce a Roma, tra le pareti di casa sua, dove l’incanto per i vecchi vinili di Modugno è più forte, già da piccolissimo, di qualsiasi divertimento: il vero gioco è suonare il piano, il vero incanto è la musica, il vero sogno è la melodia, il vero abbandono è nell’armonia. E la passione diventa studio al Conservatorio di Santa Cecilia, dove si diploma in pianoforte con il massimo dei voti e dove attualmente insegna nella cattedra di jazz.

Studi classici, rock e pop influenzano la sua formazione e convergono attraverso il jazz, la sua vera passione, in uno stile inconfondibile e unico composto di due ingredienti fondamentali: melodia e improvvisazione.

Appena maggiorenne esordisce con lo storico Trio di Roma con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto; parallelamente accompagna come pianista i più importanti cantautori italiani: Mina lo vuole prima ancora di Gino Paoli, ed entrambi gli restano fedeli negli anni, fino a oggi. Intanto collabora con Claudio Baglioni, Pino Daniele, Domenico Modugno, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Gianni Morandi e Adriano Celentano. Il suo talento lo porta ben presto ad affermarsi anche sulla scena internazionale e a suonare al fianco dei più grandi nomi del jazz come Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Phil Woods, Michael Brecker, Tony Oxley, Joe Lovano, Gato Barbieri, Aldo Romano, Brad Mehldau, Danilo Pérez, Michel Camilo, Luis Bacalov.

Nel 1997, con Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra, fonda “Doctor 3”, il trio che per tre anni riceve il premio della critica come miglior gruppo jazz, e che per più di dieci anni lo porta a calcare i più importanti palcoscenici italiani e all’estero con esibizioni in Europa, Stati Uniti, Sudamerica e Cina. A partire dal 2000 Danilo Rea trova nella dimensione in piano solo il momento ideale per dare forma al proprio universo espressivo e al suo talento naturale per l’improvvisazione: le idee che convergono nelle performance sono delle più varie, dai capisaldi del jazz, passando per le canzoni italiane, fino alle arie d’opera. Il suo primo lavoro da solista è “Lost in Europe” (2000) composto durante un tour in Europa; nel 2003 pubblica “Lirico”, in cui miscela lirica e jazz improvvisando sui temi operistici. L’intenso rapporto con la musica classica lo porta ad aprire il Festival di musica lirica internazionale “Festival del bel canto” con il concerto “Belcanto Improvisations”. Seguono “Solo” (2006) e “Introverso” (2008), album in cui Rea si cimenta con composizioni inedite di piano solo, fino ad arrivare al pluripremiato “A Tribute to Fabrizio de André”, inciso per la prestigiosa etichetta tedesca ACT nel 2010. Ma sono i suoi concerti di piano solo, con le improvvisazioni che spaziano su qualsiasi repertorio, a conquistare le platee di tutto il mondo: oltre a essere il primo jazzista ad avere un concerto di piano solo alla sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica (nel 2003), nel 2006 è protagonista di un memorabile concerto al Guggenheim Museum di New York. Successivamente, con “Concerto per Peggy”, in occasione del 60° anniversario della Collezione Peggy Guggenheim a Venezia, rende omaggio a Peggy Guggenheim con un recital pianistico che celebra la musica classica americana della prima metà del secolo scorso. Nel 2009 si esibisce al Teatro la Fenice di Venezia e chiude la 68° stagione della Camerata Musicale Barese con un concerto al Teatro Petruzzelli.

Tra le sue collaborazioni più recenti, i lavori con Gino Paoli: già compagni di avventura nel progetto “Un incontro in Jazz”, il sodalizio artistico prosegue con l’album e il progetto live “Due come noi che…” (2012) e “Napoli con Amore” (2013). Nel 2014 Danilo firma le musiche per il film “Quando c’era Berlinguer” e nel 2015 quelle per “I bambini sanno”, entrambi per la regia di Walter Veltroni; nell’estate dello stesso anno viene presentato in anteprima mondiale a Umbria Jazz “…IN BACH?”, il progetto live a quattro mani con Ramin Bahrami, omaggio all’imponente eredità musicale di J.S. Bach. Il 16 ottobre 2015 esce “Something in our way” (Warner Music Italy), nuovo disco in piano solo ispirato all’indimenticabile repertorio dei Beatles e dei Rolling Stones. Dal 27 aprile all’8 maggio 2016, attraverso il tour di Umbria Jazz in Cina 2016, i suoi concerti in piano solo toccano prestigiose venue ed importanti teatri nelle città di Pechino, Shangai, Qingdao e Canton. Il 3 Novembre 2016 gli viene consegnato il prestigioso Premio Vittorio De Sica per la Musica, riconoscimento che viene conferito a personalità di rilievo nel campo del cinema e delle altre arti, della cultura, delle scienze e della società per il complesso della loro carriera, o per meriti rilevati nel corso dell’anno. Il 1 Dicembre 2016, a seguito del successo ottenuto dal tour di Umbria Jazz in Cina, gli viene conferito il Leone D’Oro, assegnato a personalità del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo che si sono distinte nelle relazioni con la Cina, in occasione dei China Awards 2016 evento organizzato dalla Fondazione Italia Cina e da MF/Milano Finanza col patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero dell’Ambiente e della Camera di Commercio Italo Cinese, la partnership della Camera di Commercio Italiana in Cina.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.