Precisazioni Carrai circa alcune dichiarazioni apparse sulla stampa

“Leggo una dichiarazione del Vice Presidente del Consiglio regionale Stella a proposito di una sua posizione politica rispetto al Sindaco di #Firenze. Non essendo interessato ad entrare nel dibattito politico e non avendo autorità sui collegamenti ferroviari tra gli aeroporti di Firenze e Pisa, sebbene Toscana Aeroporti abbia più volte chiesto in tutte le sedi competenti il potenziamento dei collegamenti al fine di massimizzare la naturale sinergia tra i due scali,  corre però l’obbligo di fare una precisazione.

Il Consigliere dichiara che io, al pari del Sindaco di Pisa, sarei espressione delle stesso partito del sindaco di Firenze. Pur non sentendomi offeso da questo accostamento, per amore di verità corre l’obbligo di precisare che Toscana Aeroporti è una società quotata presso la Borsa Italiana, che ha un azionista di maggioranza assoluta privato, facente capo ad un imprenditore non italiano, e che il sottoscritto è stato nominato consigliere di amministrazione non da un partito politico ma dal socio di maggioranza privato della Società.

Voglio altresì ricordare al consigliere Stella che pur essendo l’appartenenza politica una libertà sancita dalla Costituzione, il sottoscritto non possiede la tessera di alcun partito politico.

Inoltre spiace  leggere ancora polemiche su presunti licenziamenti relativi ai servizi aeroportuali a terra. Licenziamenti che non esistono bensì esiste un piano presentato per venire incontro a una direttiva di Legge che impone lo scorporo di dette attività dalla Società di gestione aeroportuale. Ricordo  ai rappresentanti delle istituzioni a cui va indistintamente il nostro rispetto per la carica istituzionale che ricoprono, che la politica societaria delle Società, quanto di più per quelle quotate in Borsa, si esprime nei Consigli di Amministrazione e non sui giornali o agli incontri pubblici o privati che siano e che il controllo è affidato per Legge agli organi competenti che per una società come la nostra corrispondono al nome di CONSOB ed ENAC.

Il consigliere di amministrazione di una spa quotata deve perseguire esclusivamente gli interessi della società e non gli interessi di chi lo ha nominato; conseguentemente un consigliere non può sottostare a linee o indirizzi del socio che lo ha nominato.”

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