IL SALTARELLO ALLA “NOTTE DELLA TARANTA”

Per la prima volta in assoluto l’Orchestra Popolare al Concertone del 25 agosto. Il popolare ballo abruzzese è il re dell’estate 2018

L’Orchestra Popolare del Saltarello dell’Abruzzo, dopo il successo ottenuto durante i concerti ragnatela, sarà protagonista a Melpignano (LE) del Concertone finale del 25 agosto della 21esima edizione de “La Notte della Taranta”, il più grande festival itinerante che sta animando l’estate italiana e che rappresenta la più importante manifestazione di musica popolare in Europa.

È la prima volta in assoluto che il Saltarello, il celebre ballo simbolo di eccellenza del patrimonio culturale d’Abruzzo, rientra in cartellone di questo straordinario evento che sarà diretto dal Maestro Andrea Mirò. Ospiti del Concertone saranno Clementino, Enzo Gragnaniello, James Senese, Frank Nemola, Davide Brambilla, Après la Classe, Yilian Canizares, Dhoad Gypsies of Rajasthan, e il poeta popolare salentino Mino De Santis. Al cast si unirà anche l’ospite internazionale LP Laura Pergolizzi.

È un importante riconoscimento a livello nazionale dato ad un ballo che è più di una performance folkloristica. È un progetto di riscoperta della cultura popolare classica che fonde le proprie origini tradizionali a quelle più contemporanee della musica hip pop, elettronica e jazz. Questa è una grande occasione per poter presentare al grande pubblico italiano ed internazionale il Saltarello e gettare le basi per un progetto di cooperazione con la Direzione Artistica de “La Notte della Taranta” per gli anni a venire.

L’Orchestra Popolare del Saltarello d’Abruzzo, condotta dal Maestro Danilo Di Paolonicola noto fisarmonicista a livello europeo, proporrà un repertorio di brani popolari regionali, dalle canzoni più rappresentative della tradizione sino a Spallate, Saltarelle e Ballarelle, eseguito da un organico di musicisti e da uno straordinario corpo di ballo. Il Saltarello – simbolo della tradizionale musica del “dopo lavoro” in ambito contadino e pastorale e la cui origine è legata a momenti di pausa durante le fasi di raccolta del grano, spannocchiatura, trebbiatura e vendemmia – prende il suo nome proprio dai passi che lo caratterizzano: piccoli saltelli a tempo di musica scanditi da un ritmo vivace e sostenuto. Nasce inoltre come ballo da corteggiamento eseguito in modo sensuale da gruppi di donne e accompagnato da strumenti tradizionali come l’organetto e la zampogna e consiste essenzialmente in una danza di coppia in cui i saltelli che la compongono devono essere sincronizzati a quelli degli altri ballerini. I due danzatori si trovano uno di fronte all’altro e, guardandosi negli occhi, devono alternare i movimenti che rispecchiano l’uno quelli dell’altro come una forma di corteggiamento.

Non rimane che scatenarsi nelle danze e scoprire il ricco patrimonio musicale che caratterizza questa terra  forte e gentile.

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