AEROPORTI ITALIANI, TRAFFICO AEREO CRESCE A TASSI SOSTENUTI: 185,7 MLN DI PASSEGGERI NEL 2018, +5,9%

il
Roma, 24 gennaio 2019 – Il sistema aeroportuale italiano, in linea con il trend positivo
registrato negli ultimi 4 anni, continua a crescere e chiude il 2018 con 185,7 MLN di
passeggeri, il 5,9% in più rispetto al 2017, e 1,6 MLN di movimenti aerei, equivalente
ad un incremento del 3,1% sull’anno precedente.
Il traffico cargo, invece, si attesta a 1,1 MLN di tonnellate di merce trasportata, con una
lieve flessione dello 0,5%, imputabile, tra l’altro, al rallentamento dell’economia
mondiale.
Nello specifico, i passeggeri transitati nei 39 scali italiani monitorati da Assaeroporti
ammontano, nel 2018, a 185.681.351, ovvero 10,3 MLN in più rispetto al 2017 (Grafico
1).
Grafico 1 – Trend traffico passeggeri negli aeroporti italiani 2014-2018
Fonte: Assaeroporti su dati società di gestione aeroportuale
La crescita appena descritta è trainata dal traffico internazionale che ha superato i 121
MLN di passeggeri, con un incremento del 7,2% rispetto al 2017. All’interno di questo
segmento, si segnala una crescita del 5,6% per il traffico UE e del 13,2% per quello
extra UE
In termini di traffico passeggeri, si posizionano, tra i primi 10 aeroporti italiani, gli
scali di: Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Bergamo, Venezia, Catania, Napoli, Milano
Linate, Bologna, Palermo e Roma Ciampino (Tabella 1).
Tabella 1 – Primi 10 scali nazionali per numero di passeggeri
Crescono, inoltre, a doppia cifra gli aeroporti di Genova (16,5%), Napoli (15,8%), Palermo
(14,8%), Bolzano (14,3%), Verona (11,6%) e Milano Malpensa (11,5%).
Sempre in riferimento ai passeggeri trasportati, si segnalano, infine, i risultati raggiunti dal
sistema aeroportuale romano (Fiumicino e Ciampino) con 48,8 MLN, dal sistema
aeroportuale milanese (Malpensa e Linate) con 34 MLN, dal polo aeroportuale del nord est
(Venezia-Treviso-Verona-Brescia) con 18 MLN, dal sistema della Sicilia orientale (Catania
e Comiso) con 10,4 MLN, dal sistema aeroportuale toscano (Pisa e Firenze) con 8,2 MLN,
dalla rete aeroportuale pugliese (Bari, Brindisi, Foggia e Taranto) con 7,5 MLN e dal
sistema aeroportuale calabrese (Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone) con 3,2 MLN.
Riguardo ai movimenti aerei, che ammontano complessivamente a 1.600.873, si
conferma il trend di crescita, +3,1% rispetto al 2017, favorito principalmente
dall’incremento delle destinazioni internazionali, + 5,1%, ed in particolare da quelle
extra UE,+ 9,2%.
Una leggera flessione si registra, invece, per il traffico cargo, con un totale di
1.139.752,76 tonnellate di merci movimentate nel 2018 e con una contrazione dello
0,5%.
Come primi 10 aeroporti per volumi di merce trasportata nel 2018 si attestano gli
scali di: Milano Malpensa (572,8 mila tonnellate), Roma Fiumicino (205,9 mila
tonnellate), Bergamo (123 mila tonnellate), Venezia (68 mila tonnellate), Bologna (52,7
mila tonnellate), Brescia (23,8 mila tonnellate), Roma Ciampino (18,3 mila tonnellate),
Milano Linate (12,6 mila tonnellate), Napoli (11,7 mila tonnellate) e Pisa (11,6 mila
tonnellate).
Il trasporto aereo nel nostro Paese continua a crescere a tassi sostenuti e superiori alla
media europea
1
, dimostrando l’appetibilità del mercato italiano in un contesto fortemente
competitivo. I nostri aeroporti non operano ormai più in regime di monopolio ma
stimolano ed intercettano flussi di passeggeri e merci a livello europeo e internazionale,
determinando importanti ricadute economiche, con un’incidenza del settore sul PIL
nazionale del 3,6%
2
.
1
ICCSAI, Fact Book 2018, La competitività del trasporto aereo in Europa, dicembre 2018, pag. 30.
2
Cassa Depositi e Prestiti, Il Sistema Aeroportuale Italiano, Studio di settore n. 06, luglio 2015, pag. 10.
L’evoluzione del traffico aereo dei prossimi anni sarà rapidissima, le stime IATA prevedono
il raddoppio dei passeggeri mondiali nei prossimi due decenni
3
. In tale contesto, è
necessario che la Politica e gli operatori di settore adottino strategie a lungo termine, non
solo per affrontare la prevista saturazione dello spazio aereo e della capacità
infrastrutturale, ma soprattutto per non perdere terreno e assicurare al nostro Paese una
collocazione significativa nel grande flusso degli scambi internazionali.
Per proseguire il percorso virtuoso intrapreso solo pochi anni fa è necessario continuare
ad investire nelle infrastrutture e nell’intermodalità, con sempre maggiore attenzione
rivolta alla sicurezza, alla qualità dei servizi e alla sostenibilità ambientale” – dichiara
Fabrizio Palenzona, Presidente di Assaeroporti – “Le infrastrutture aeroportuali
necessitano di programmazione a lungo termine, per cui le decisioni prese oggi sono
determinanti per massimizzare la capacità di accogliere l’enorme mole di traffico aereo
che il mercato prevede e, con essa, la crescita di posti di lavoro e di valore per il nostro
Paese”.
Infine, particolare attenzione deve essere data anche al cargo aereo, un segmento dalle
grandi potenzialità che negli ultimi anni ha registrato notevoli incrementi, pur non avendo
un vettore nazionale di riferimento. Tuttavia la flessione riscontrata nel 2018, se da un lato
può essere letta come un campanello di allarme rispetto ad un rallentamento
dell’economia mondiale, dall’altro rende oggi più che mai necessarie forti azioni di
semplificazione burocratica e di velocizzazione dei processi, affinché il settore del cargo
aereo possa essere sempre più appetibile e competitivo nel mercato globale.
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